Citazione di: el jardinero il 11 Dic 2012, 08:55
Ho sempre considerato il ravvedimento un' operazione nobilissima. Qui dentro ( e sia detto senza livore e solo come mera constatazione di fatto) c'era più d'uno che saltava sulla poltrona per i " guizzi" di questo giocatore contro il Malmo. E che per mezzo pallonetto contro il Maribor ( squadra che vale qualcosa meno della Pro Vercelli ) stava facendo scattare il paragone con Van Basten. Credo sia il caso di prendere coscienza: questo giocatore ( e non gliene faccio certo una colpa) è quanto di più modesto, mediocre e desolante possa subire una squadra di ambizioni importanti come la Lazio. E' impensabile che Kozak possa essere considerata la prima scelta dopo Klose. E non ascrivo responsabilità particolari a Petko. Spero però che anche lui, al netto della disponibilità delle altre punte, si sia convinto che Kozak vada mandato in campo solo extrema ratio e messo immediatamente sul mercato di gennaio. Prima che gli amatori ( che non capirò mai) del giocatore si ravvedano è il caso di intascare qualche milioncino da reinvestire subito per un necessario e urgente restyling del parco attaccanti. La sosta è vicina, mi auguro che il Giudice sportivo, dopo il rosso di Bologna, ponga fine a questo stillicidio.
E alè, ai veri laziali...
a) il pallonetto al Maribor vale tanto quanto un gol al Panathinaikos o ad altra formazione europea: se un gol è fatto bene, penso sia legittimo da parte nostra (intesi come "tifosi della Lazio") gasarci un po'. Se no non si sfugge alla depressione...
b) ieri Libor ha giocato male,
e chi lo aspettava al varco l'ha trovato. Ha giocato male quanto Hernanes, Candreva, Lulic, Gonzalez e Ledesma. Ha rimediato un'espulsione sciocca - anche se la prima ammonizione è esagerata e severa (specie a fronte dei tanti giocatori del Bologna graziati dal giallo). Questo ragazzo in Italia è preso di mira, mi sembra evidente, ma ieri ci ha messo indubbiamente del suo e quell'intervento se lo poteva risparmiare.
c) continuo a essere convinto del valore assoluto di questo giocatore, lo dicevo dopo Maribor e il mio giudizio non cambia ora: non saranno una prova opaca e un'espulsione a farmi cambiare idea.
Detto ciò, capisco e tollero chi ne chiede la cessione: fa parte della libertà di opinione, e non mi stupisce che un attaccante tecnicamente meno raffinato della media possa far storcere la bocca ai grandi puristi del pallone.
Quello che non capisco è l'acredine e la stizza che alcuni gli riservano: pare quasi un conto personale con un ragazzo che fin qui - numeri alla mano - ha dimostrato di poterci stare benissimo in questa Lazio, almeno quanto MMZ, Floccari o Rocchi.