Citazione di: AndreaVespa il 15 Ott 2014, 19:50
Che poi, scusate una cosa, veramente pensate che un giocatore professionista, nel bel mezzo di una partita, si mette a pensare che c'e' stata una guerra in passato e quindi perde la testa in questo modo a causa di cio'?
Con questa mentalita', si sarebbe dovuto rifiutare di giocare in squadra con giocatori serbi. La verita' e' che e' un giocatore manesco e ha perso una buona occasione per fare davvero la parte del comandante vincente. S'e' messo a fare a pugni con uno che ha una pigna al posto del cervello.
e qui emerge tutto il pregiudizio e il preconcetto che inquina poi il tuo ragionamento e non ti fa ragionare serenamente.
Ho letto tutto e sono tornato indietro.
Tu dici: era una partita di calcio, solo una partita di calcio: eppure, si sa, che la rivalità sportiva in questa partita c'era solo in campo, non sugli spalti gremiti degli stessi tifosi che a Genova hanno fatto quello che hanno fatto.
Bravi i giocatori serbi, questa volta a proteggere quelli albanesi e non fare, come fecero a Genova il segno del 3 con la mano.
Tu dici: il giocatore deve giocare e non assurgere a polizziotto:
Bene, il polizziotto non c'era. Quel troglodita ha preso a sediate un giocatore.
Qui entra in gioco la persona (volevo dire l'uomo, ma avrei forse dato adito ad una interpretazione machista che non voglio dare): se io vedo una persona in strada (o ovunque) aggredita da uno scalmanato e non c'è anima viva che la difende, intervengo. Cazzo se intervengo.
Non è che se vedo uno scippatore in azione me ne sto fermo e aspetto che arrivino le forze dell'ordine.