Consiglio a tutti di leggere il pezzo di Garlando sulla Rosea di oggi.
E giustamente fa notare una cosa. Questa famosa mistica del sacro campo dal quale non deve uscire nulla, vale anche per le combine che vengono ideate e concretizzate in campo?
Per cui, se un giocatore si accorge di quanto accade e non ci sta, non può denunciarlo financo davanti alle telecamere?
Sto con Mancini, così come sono stato contro Sinisa (e pro Henry-Vieira), come sto con Farina, come sto con Zoro che si era ribellato, in campo, agli ululati razzisti provenienti dalle tribune.
In tutto questo il "Sarri ha sbagliato ma non è omofobo" è qualcosa di RIDICOLO.
Utilizzare quelle parole per insultare, nella specie, un collega è la massima espressione dell'omofobia.
Cosa pensano che sia, l'omofobia? Prendere a sprangate gli omosessuali che si incontrano in mezzo a una strada?
Mi sembra la stessa penosa giustificazione degli ululati razzisti che non sarebbero razzismo perché il razzismo è spaccare la testa al lavavetri...qualcosa, quindi, che preveda un'aggressione fisica...
Quanto a ciò che può aver detto Mancini nella sua vita, fino a un secondo prima, è SACROSANTO fargli le pulci e magari pubblicare con un libello tutte le cazzate dette in vita sua.
Non vorrei sbagliarmi ma proprio un netter che sta scrivendo su quest'argomento, in tema di razzismo, una decina di anni fa, era...diciamo così...un'altra persona. E allora? Io pure, un tempo, ero un ragazzo che giocava a ramino e fischiava alle donne, credulone e romantico con due baffi da uomo...