Nel mio piccolo, non voglio santificare nessuno. Baroni va criticato quando è giusto criticarlo, ci mancherebbe. Io penso però che criticarlo perché la Lazio è uscita dai quarti di finale ai rigori (dopo una grande partita); criticarlo perché non ha scelto bene i rigoristi, perché ha fatto tirare Castellanos e non Vecino... Secondo me non è giusto, non va bene.
Parlo con grande rispetto. Io non sono romano, sono un laziale pugliese, innamorato di questi colori. Noto però in questo ambiente, nell'ambiente laziale, un approccio estremo: quando le cose vanno bene, c'è grande euforia; però basta una sconfitta, una delusione cocente, per sconfessare l'euforia precedente, annullarla e troppo spesso sostituirla con cattiverie gratuite ad opera di chi, spiace dirlo, sembra voglia "sciacallare".
Il calo della squadra nella seconda parte di stagione c'è stato. Ma c'era da aspettarselo. Affrontare due impegni non è facile se hai una squadra corta e falciata dagli infortuni. Bisogna contestualizzare; la squadra ha cominciato ad avere poca benzina per un discorso fisiologico; ma anche perché le riserve, purtroppo, non sono state all'altezza. Mi riferisco a Noslin, Tchaouna, spesso Bashiru. E poi gli infortuni pesanti: Tavares, Vecino, Castellanos. Non abbiamo un attaccante, una punta vera, al netto di Castellanos. Zaccagni e Isaksen sono costretti agli straordinari, per non parlare di Rovella e Guendouzi con Bashiru che è un adattato in quella posizione. Al posto di Baroni, chi avrebbe fatto meglio in questo contesto?
Io ricordo perfettamente le polemiche, i pregiudizi, il rancore dell'estate scorsa. Chi si sarebbe aspettato questo percorso in Europa? E oggi in campionato, rispetto all'anno scorso, la Lazio ha più o meno punti?