1. Cos'è l'autofinanziamento?
Una modalità tipica della gestione finanziaria di un'azienda per procurarsi le risorse finanziarie per le spese correnti e gli investimenti utilizzando esclusivamente i flussi generati dalle attività tipiche della gestione operativa, senza far ricorso agli aumenti di capitale o al credito bancario per gli investimenti di lungo periodo.
2. L'autofinanziamento è un progetto?
No. Un progetto presuppone degli obiettivi certi, concreti e misurabili da cogliere in un determinato intervallo temporale e a fronte dell'impiego di risorse ben determinate.
3. L'autofinanziamento è buono o cattivo?
Né l'uno né l'altro.
Dipende dal settore merceologico e dalle contingenze. Autofinanziarsi significa da un lato non pagare oneri finanziari, dall'altro non poter far fronte alle conseguenze di variazioni degli utili di segno negativo, né poter fare alcun tipo di investimento strutturale.
4. In definitiva una società di calcio può perseguire una politica di autofinanziamento nel lungo periodo?
No, nel modo più tassativo. L'autofinanziamento è praticabile solo in settori molto stabili nel tempo ed a ridotto tasso di competitività. Il calcio è per sua natura molto competitivo, ed è caratterizzato da troppe aree di aleatorietà, sia sul fronte dei ricavi, che dipendono dai risultati sportivi, che su quello degli investimenti nei mezzi di produzione del reddito (i calciatori) che hanno un ciclo di vita molto ridotto, danno esito incerto e sono particolarmente elevati rispetto ad altri settori.
5. Perché la Roma si autofinanzia?
Più che una scelta sembra un obbligo Né i soci né il mercato hanno la volontà o la possibilità di immettere capitali per un qualsivoglia investimento. Ma la cosa più importante è che L'AD della Roma, notoriamente, è nella lista nera delle banche e quindi la Roma non ha accesso al credito.
6. E perché l'attuale proprietà non lo avvicenda, come sembrerebbe sensato e come chiedono le banche creditrici ?
(omissis).
7. Si parla dell'Inter come esempio negativo perché in rosso ogni anno e della Roma come esempio da seguire. E' corretto?
Assolutamente no. La Roma è censurabile perfino più dell'Inter. Come l'Inter anche la Roma vive al di sopra delle proprie possibilità. A differenza dell'Inter la cui proprietà ricapitalizza ogni anno le perdite, la Roma, che per i ben noti problemi del suo Presidente non può far ricorso alle banche, intacca ogni anno il suo patrimonio.
8. Cioè?
Sotto la gestione dell'attuale Presidente la Roma ha visto diminuire di due terzi il patrimonio calciatori. Il marchio, valutato non più tardi del 2007, 125 milioni, se fosse riperiziato oggi, alla luce dei flussi finanziari calanti generati, varrebbe poco più della metà. Oltre a ciò la Roma ha beneficiato di un aumento di capitale per circa 65 milioni e la dismissione di Trigoria per 30.
In totale si può concludere che la Roma ha bruciato asset per non meno di 250 milioni in 5 anni, circa 50 all'anno, una cifra non molto inferiore alle perdite dell'Inter.
9. Quali sono le conseguenze sul valore della società?
Ovviamente il valore della società non può che calare nel tempo. I ranking annui di Forbes sono la testimonianza. Ora la Roma è 15°, perde di media due posizioni l'anno, ed in un solo anno la Roma ha perso ben 73 M$, pari a circa il 19% rispetto all'anno precedente.
10. Quali sono le prospettive della ASRoma nel breve e nel lungo periodo?
Nel breve periodo, per uno-due anni nella migliore delle ipotesi, la ASRoma potrà continuare anche come ora bruciando risorse. Poi, senza un radicale cambiamento di strategia ed un forte ridimensionamento strutturale, la stessa continuità aziendale è a forte rischio.