Citazione di: Aquila1971 il 19 Ott 2014, 12:16
Mi aggancio a cose scritte già in passato dal sottoscritto, probabilmente scriverò cose non gradite ma, ritenendomi un adulto che ha fatto della libertà di pensiero da sempre la sua forza cercherò di assorbire gli eventuali "insulti" con la stessa coerenza da bonzo che mi contraddistingue.
Laziale dal 1976, che papà già mi portava a vedere le partite, per questione meramente numerica i miei migliori amici sono tutti, e sottolineo tutti, della Roma.
Così come gran parte degli esercenti dai quali mi servo e il bar dove vado a mangiare quotidianamente in pausa pranzo. Sarà che ho il vezzo bizzarro di non frequentare subnormali, e nelle loro fila ce ne sono, e credo sia legato molto ai luoghi frequentati da ragazzini, che per fortuna puramente geografica non ho mai vissuto, ma con quelli che conosco non ho avuto MAI problemi di alcun tipo: si può parlare di calcio, ma in modo sereno, almeno nel mio caso, altrimenti non affronterei mai l'argomento. Si parla di altro. Quando vinsero lo scudetto con loro non affrontammo il discorso, così come io non ho affrontato il discorso del 26 tranne il sano sfottò, che se ce lo levano è la fine dello sport. Gli altri, i beceri, gli sconosciuti tifosi cavernicoli, me lo hanno sempre sciacquato serenamente.
Se vincono non me ne frega un beneamato cazzo, non sono ossessionato da loro, vedo solo biancoceleste.
Qui ci sono, cazzo, fatemelo dire, decine di post su di loro. Per me poco concepibile. Rispetto le vostre scelte, ma le trovo, perdonatemi, ossessive. Se devo avere una ossessione io punterei in alto, mi rode il culo non essere del Barcellona, o del Bayern, per esempio.
I subumani cavernicoli non li calcolo, se mettete una foto di una tuta in centro commerciale mi rimbalza, non fa parte del mio mondo e, onestamente, del loro mondo non me ne fotte un cazzo, rispetto le scelte del prossimo come vorrei fossero rispettate le mie.
Se devo ragionare super partes, il [...] di Ipotesi di Gomblotto, che evidentemente non ha un cazzo da fare nella vita, qui dentro ha vita facile.
Vedi Aquila 1971, io sono molto d'accordo con la maggior parte delle cose che riporti. La mia esperienza diretta con tifosi romanisti con i quali ho relazioni più strette (amicizia, lavoro, esercizi pubblici, etc.) è sana e normale, non ci sono trogloditi o cavernicoli come da immaginario comune.
Il problema è dietro l'angolo, però: trombette e grida a ogni gol della roma che potrebbero svegliare anche un morto, e parliamo di roma-Chievo. Se dovessero malauguratamente vincere qualcosa che cosa succede? Roma è ancora imbrattata dei loro colori dal 2001. Hai voglia a essere indifferente, il disturbo che arrecano non è ideologico soltanto, è fisico!