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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24

Titolo: Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24
Apro questo topic un po' perchè in vacanza mi rompo il cazzo, un po' perchè - essendo un assiduo osservatore di quello straordinario spaccato antropologico che sono le aradio romolette, che grazie allo streaming arrivano fin qui- comincio a sentire con sospetta insistenza qualche telefonata assennata e, dunque, dissonante rispetto alla mandria di coriferi, il cui autore romoletto pone criticamente (scusate l'ossimoro) il problema della opportunità del rinnovo del contratto del pupone fino a 40 anni a qualche milione l'anno.

E ho iniziato a preoccuparmi. Seriamente stavolta.

Mi preoccupo perchè questo straordinario recordman de noantri, dall'inarrivabile palmares personale nei derby cittadini, che da anni sembra arrivato al limitar del crepuscolo e che, come l'araba fenice, risorge sempre dalle sue ceneri, anche se ogni volta resuscita un po' più curvo, più lento, più finto nel simulare e (so che sembra impossibile) più piagnone, ormai da qualche anno è, agli occhi di tutti, diventato la parodia di se stesso, del discreto (e nulla più) calciatore che fu, pompato a manetta dai media romani, bisognosi di vendere copie e spazi pubblicitari destinati al grasso popolo bovino, come l'attinia che esalta le qualità del paguro su cui è seduta.

Un mio saggio amico diceva che il segreto della felicità è capire, il prima possibile, che la vita è una sequenza di atti, come una piece teatrale, e che il grande attore, che sa calcare il palcoscenico della commedia umana, capisce in anticipo il momento in cui il sipario si sta chiudendo e, con una piroetta, anticipando l'applauso e lasciando l'acquolina nello spettatore, infila l'uscita e si prepara a vestire i costumi della prossima scena - talvolta una commedia o una farsa, ma spesso solamente più drammatica della precedente -che la vita gli ha riservato.

Aggiungeva il mio amico che solo gli stolti rimangono fino al calar del sipario, al fine rendendosi ridicoli, perchè increduli del successo ottenuto in quel rapido e folgorante intermezzo che è la giovane età e spaventati dall'inizio di un nuovo lungo atto, perchè consapevoli della propria inettitudine ad affrontare, improvvisando senza canovaccio, ció che il destino ha in serbo per loro.

Così il vecchio pupone, quando lo vedo affannarsi sul campo simulando la freschezza dei più testosteronici colleghi, per poi immancabilmente lasciarsi cadere a terra come una matrona appena gli sfilano la palla, mi ricorda quei sessantini radi e tinti in discoteca, con la pancia gonfia stipata a fatica nei jeans e la dentiera scintillante, incapaci di accettare l'uscita da quella scena e con essa l'inizio di una nuova era, diversa e sconosciuta.

Normalmente, nella vita di tutti noi, è sufficiente il ghigno beffardo dei concorrenti più giovani e gli irriverenti sberleffi delle loro coetanee a far comprendere anche al più ottuso viveur d'antan che è arrivata l'ora di andare a casa. E di restarci per dedicarsi ad attività più commendevoli. In fondo, arriva per tutti la desolante ora del buen retiro dalle scene rutilanti della vita.

Nel caso del pupone, tuttavia, nonostante le risatine che si alzano ogni maledetta domenica dagli spalti e le gomitate che gli spettatori si scambiano le mille volte in cui, appena viene pressato, perde la palla, cade e l'avversario parte in veloce contropiede, mentre lui reclama il solito fallo inesistente sui cui ha costruito la sua mediocre carriera, nonostante ormai abbia irrimediabilmente perduto il favor arbitrorum, nonostante abbia spillato, nel corso di venti anni, oltre cento milioni di euro di ingaggi alla ex romulea, trasformata ormai in tottese da (inde)fessi agiografi a cottimo, nonostante si sia strafogato alla cornucopia della pubblicità, abbia realizzato il sogno di possedere un superattico al Torrino e abbia comprato il visone selvaggio a mamma fiorella, egli non desiste, non è sazio, e, anzichè godersi quella paccata di miliardi con moglie e figli ai caraibi, rimane aggrappato con le unghie e i denti al sipario che sulla sua vita d'atleta inesorabilmente si è chiuso da un pezzo.
Mi ricorda un vecchio pregiudicato per frode fiscale, ma non il caso di soffermarsi su tale analogia.

L'osservatore neutro si chiede: perchè?

Perchè se fosse davvero per migliorare il celeberrimo record dei colpi di tacco verso la mano tesa della madonna dorata di monte Mario, e se davvero tenesse alla maglia piscioruggine, con tutti i soldi che ha in banca, firmerebbe il rinnovo in bianco, pur di continuare a vestirla e inseguire così nei sogni notturni l'irraggiungibile chimera del laziale Silvio Piola.
E invece, pur con un grottesco quinquennale da dirigente in tasca, appena gli avvicinano un microfono recita (a monosillabi, s'intende) la parte della fidanzatina tradita, fa l'offeso in pubblico e tiene il musetto, si finge - lui sì - romoletto vero e così stringe all'angolo e con una mano tiene per le palle la proprietà yankee, sobillando il gregge dei minus habentes; insomma, fa capire chi comanda nella tottese e intanto lascia trapelare, attraverso la nutrita corte di miracolati che lo circonda e che foraggia, che, nonostante sia ancora il migliore, accetterebbe un biennale da calciatore senza manco chiedere un adeguamento dell'attuale ingaggio.

Ma perchè ridursi così?

Ma per denaro, ovviamente, il saporito sterco del diavolo: il movente principe delle azioni scellerate del genere umano, seguito a ruota dalla figa, una esclusiva peró del genere maschile.
Come il più miserabile degli attori in declino, usa la fama che ha accumulato all'apice della carriera per succhiare, ancora a distanza di dieci anni, l'ultimo faraonico ingaggio dalla zinna alla quale si è pasciuto per 20 anni, vincendo poco e perdendo moltissimo, tra cui (il 26 maggio) la faccia.

Una zinna sempre gonfia come le tasche del magnifico bobolo, che svuota da vent'anni vendendo ai poveretti il sogno patinato della sua immagine di tronista (il boro analfabeta che ce l'ha fatta, che ha sfondato lo sciobissiness) con cui riempire gli interstizi di una moltitudine di vite di merda.

Stavolta peró temo davvero che sia arrivato al capolinea, che il rinnovo fino agli anta non arrivi e che (anche lui!) finirà mesto i suoi giorni a palleggiare con Rivelinho in un circo a Doha.

È per questo che voglio con un lungo topic epitaffio celebrare la sua imperitura carriera, in attesa del prossimo biennale e poi magari ancora uno a gettone (purchè d'oro, come nei quiz di Mike), perchè no.
E voglio sfatare l'innominabile tabù: svincolato in scadenza di contratto.
Sarebbe la fine del pupone. Per sempre.

Mi mancherebbe. In fondo, con lui sono cresciuto, ho esultato come e quanto prima non avevo mai fatto.

Sarà una coincidenza ma, da quando sul palco c'è lui, alla Lazio è andata di lusso come mai nei 95 anni precedenti.

Che dio ce lo preservi ancora a lungo.

Dunque, lunga vita calcistica a frangiesco titty, il miglior avversario della nostra storia ultracentenaria.

Il migliore forse no, ma di sicuro il più perdente che io ricordi.


Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: carib il 04 Ago 2013, 01:40
Honore alla tua penna.
Ma quel titolo per un pezzo sul capitone è una fitta al cuore.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: marcantonio il 04 Ago 2013, 02:02
Qui si impone l'applauso di Orson. Letto tutto d'un fiato. Sublime.

(http://d22zlbw5ff7yk5.cloudfront.net/images/cm-36243-050bffabb05dbf.gif)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Rivolazionario il 04 Ago 2013, 03:37
Fantastico.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: volerevolare il 04 Ago 2013, 06:40
A marce', m'hai commosso!! Lunga vita a Frangiesco, il più grande perdente che la storia del calcio ricordi
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Tarallo il 04 Ago 2013, 06:42
Mettete all'ombra.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ex il 04 Ago 2013, 08:21
 :clap: :clap: :clap:
immenso
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: robylele il 04 Ago 2013, 08:41
m.m., su alcuni passaggi hai sicuramente esagerato (volutamente?) però scrivi come pochi..   :clap:
Titolo: R: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: jp1900 il 04 Ago 2013, 09:15
Citazione di: volerevolare il 04 Ago 2013, 06:40
A marce', m'hai commosso!! Lunga vita a Frangiesco, il più grande perdente che la storia del calcio ricordi

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Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: offside il 04 Ago 2013, 09:54
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24
Apro questo topic un po' perchè in vacanza mi rompo il cazzo,
...

figuriamoci cosa puoi fare quando non ti annoi ;)

complimenti.

Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Cliath il 05 Ago 2013, 00:15
il sogno patinato della sua immagine di tronista (il boro analfabeta che ce l'ha fatta, che ha sfondato lo sciobissiness) con cui riempire gli interstizi di una moltitudine di vite di merda.


:hail:
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ciceruacchio il 05 Ago 2013, 11:28
Citazione di: robylele il 04 Ago 2013, 08:41
m.m., su alcuni passaggi hai sicuramente esagerato (volutamente?) però scrivi come pochi..   :clap:

non ci credo. mo vabbè l'odio e tutto il resto. però a dipingerlo come un "di gennaro" qualsiasi...lo fa apposta. sicuro.  ;)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Davy_Jones il 05 Ago 2013, 12:27
totti ora e' bene o male un calciatore. finito di fare il calciatore, diventa una macchietta. lui e ilary. personaggi da reality stile kardashian o uomini e donne, pero' con aderenze fra i bassi intellettuali alla costanzo (che, guarda caso, e' il vero dominus dei programmi alla uomini e donne).

io pero' non penso che continui a giocare per denaro, ha superato abbondantemente la soglia. per me lui continua a giocare perche' il bobbolo glielo chiede. perche' lo implorano. perche' lo trattano come un dio. il che rende anche impossibile (secondo me) alla societa' pianificarne l'addio. lui ne approfitta, secondo me, ma da questo punto di vista fa bene. io conosco tifosi della rouma che sono prima tifosi di totti e poi della squadra. vagli a di' che deve pensare al bene della societa'. quale societa'? se totti conta piu' di tutto...
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: eaglemiky il 05 Ago 2013, 13:28
Standing Ovation
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: BoyRM76 il 05 Ago 2013, 15:24
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24
Apro questo topic un po' perchè in vacanza mi rompo il cazzo, un po' perchè - essendo un assiduo osservatore di quello straordinario spaccato antropologico che sono le aradio romolette, che grazie allo streaming arrivano fin qui- comincio a sentire con sospetta insistenza qualche telefonata assennata e, dunque, dissonante rispetto alla mandria di coriferi, il cui autore romoletto pone criticamente (scusate l'ossimoro) il problema della opportunità del rinnovo del contratto del pupone fino a 40 anni a qualche milione l'anno.

E ho iniziato a preoccuparmi. Seriamente stavolta.

Mi preoccupo perchè questo straordinario recordman de noantri, dall'inarrivabile palmares personale nei derby cittadini, che da anni sembra arrivato al limitar del crepuscolo e che, come l'araba fenice, risorge sempre dalle sue ceneri, anche se ogni volta resuscita un po' più curvo, più lento, più finto nel simulare e (so che sembra impossibile) più piagnone, ormai da qualche anno è, agli occhi di tutti, diventato la parodia di se stesso, del discreto (e nulla più) calciatore che fu, pompato a manetta dai media romani, bisognosi di vendere copie e spazi pubblicitari destinati al grasso popolo bovino, come l'attinia che esalta le qualità del paguro su cui è seduta.

Un mio saggio amico diceva che il segreto della felicità è capire, il prima possibile, che la vita è una sequenza di atti, come una piece teatrale, e che il grande attore, che sa calcare il palcoscenico della commedia umana, capisce in anticipo il momento in cui il sipario si sta chiudendo e, con una piroetta, anticipando l'applauso e lasciando l'acquolina nello spettatore, infila l'uscita e si prepara a vestire i costumi della prossima scena - talvolta una commedia o una farsa, ma spesso solamente più drammatica della precedente -che la vita gli ha riservato.

Aggiungeva il mio amico che solo gli stolti rimangono fino al calar del sipario, al fine rendendosi ridicoli, perchè increduli del successo ottenuto in quel rapido e folgorante intermezzo che è la giovane età e spaventati dall'inizio di un nuovo lungo atto, perchè consapevoli della propria inettitudine ad affrontare, improvvisando senza canovaccio, ció che il destino ha in serbo per loro.

Così il vecchio pupone, quando lo vedo affannarsi sul campo simulando la freschezza dei più testosteronici colleghi, per poi immancabilmente lasciarsi cadere a terra come una matrona appena gli sfilano la palla, mi ricorda quei sessantini radi e tinti in discoteca, con la pancia gonfia stipata a fatica nei jeans e la dentiera scintillante, incapaci di accettare l'uscita da quella scena e con essa l'inizio di una nuova era, diversa e sconosciuta.

Normalmente, nella vita di tutti noi, è sufficiente il ghigno beffardo dei concorrenti più giovani e gli irriverenti sberleffi delle loro coetanee a far comprendere anche al più ottuso viveur d'antan che è arrivata l'ora di andare a casa. E di restarci per dedicarsi ad attività più commendevoli. In fondo, arriva per tutti la desolante ora del buen retiro dalle scene rutilanti della vita.

Nel caso del pupone, tuttavia, nonostante le risatine che si alzano ogni maledetta domenica dagli spalti e le gomitate che gli spettatori si scambiano le mille volte in cui, appena viene pressato, perde la palla, cade e l'avversario parte in veloce contropiede, mentre lui reclama il solito fallo inesistente sui cui ha costruito la sua mediocre carriera, nonostante ormai abbia irrimediabilmente perduto il favor arbitrorum, nonostante abbia spillato, nel corso di venti anni, oltre cento milioni di euro di ingaggi alla ex romulea, trasformata ormai in tottese da (inde)fessi agiografi a cottimo, nonostante si sia strafogato alla cornucopia della pubblicità, abbia realizzato il sogno di possedere un superattico al Torrino e abbia comprato il visone selvaggio a mamma fiorella, egli non desiste, non è sazio, e, anzichè godersi quella paccata di miliardi con moglie e figli ai caraibi, rimane aggrappato con le unghie e i denti al sipario che sulla sua vita d'atleta inesorabilmente si è chiuso da un pezzo.
Mi ricorda un vecchio pregiudicato per frode fiscale, ma non il caso di soffermarsi su tale analogia.

L'osservatore neutro si chiede: perchè?

Perchè se fosse davvero per migliorare il celeberrimo record dei colpi di tacco verso la mano tesa della madonna dorata di monte Mario, e se davvero tenesse alla maglia piscioruggine, con tutti i soldi che ha in banca, firmerebbe il rinnovo in bianco, pur di continuare a vestirla e inseguire così nei sogni notturni l'irraggiungibile chimera del laziale Silvio Piola.
E invece, pur con un grottesco quinquennale da dirigente in tasca, appena gli avvicinano un microfono recita (a monosillabi, s'intende) la parte della fidanzatina tradita, fa l'offeso in pubblico e tiene il musetto, si finge - lui sì - romoletto vero e così stringe all'angolo e con una mano tiene per le palle la proprietà yankee, sobillando il gregge dei minus habentes; insomma, fa capire chi comanda nella tottese e intanto lascia trapelare, attraverso la nutrita corte di miracolati che lo circonda e che foraggia, che, nonostante sia ancora il migliore, accetterebbe un biennale da calciatore senza manco chiedere un adeguamento dell'attuale ingaggio.

Ma perchè ridursi così?

Ma per denaro, ovviamente, il saporito sterco del diavolo: il movente principe delle azioni scellerate del genere umano, seguito a ruota dalla figa, una esclusiva peró del genere maschile.
Come il più miserabile degli attori in declino, usa la fama che ha accumulato all'apice della carriera per succhiare, ancora a distanza di dieci anni, l'ultimo faraonico ingaggio dalla zinna alla quale si è pasciuto per 20 anni, vincendo poco e perdendo moltissimo, tra cui (il 26 maggio) la faccia.

Una zinna sempre gonfia come le tasche del magnifico bobolo, che svuota da vent'anni vendendo ai poveretti il sogno patinato della sua immagine di tronista (il boro analfabeta che ce l'ha fatta, che ha sfondato lo sciobissiness) con cui riempire gli interstizi di una moltitudine di vite di merda.

Stavolta peró temo davvero che sia arrivato al capolinea, che il rinnovo fino agli anta non arrivi e che (anche lui!) finirà mesto i suoi giorni a palleggiare con Rivelinho in un circo a Doha.

È per questo che voglio con un lungo topic epitaffio celebrare la sua imperitura carriera, in attesa del prossimo biennale e poi magari ancora uno a gettone (purchè d'oro, come nei quiz di Mike), perchè no.
E voglio sfatare l'innominabile tabù: svincolato in scadenza di contratto.
Sarebbe la fine del pupone. Per sempre.

Mi mancherebbe. In fondo, con lui sono cresciuto, ho esultato come e quanto prima non avevo mai fatto.

Sarà una coincidenza ma, da quando sul palco c'è lui, alla Lazio è andata di lusso come mai nei 95 anni precedenti.

Che dio ce lo preservi ancora a lungo.

Dunque, lunga vita calcistica a frangiesco titty, il miglior avversario della nostra storia ultracentenaria.

Il migliore forse no, ma di sicuro il più perdente che io ricordi.

Per sbaglio stavo per premere "Segnala al moderatore"...in caso gli avrei detto che..........meriti il premio Pulitzer!
:beer:
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Nanni il 05 Ago 2013, 15:27
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24


...

... rimane aggrappato con le unghie e i denti al sipario che sulla sua vita d'atleta inesorabilmente si è chiuso da un pezzo.
Mi ricorda un vecchio pregiudicato per frode fiscale, ma non il caso di soffermarsi su tale analogia.


...



E invece no, M.M. soffermiamoci.
Perchè le analogie, anche se non sembrerebbe, sono molte più di qualcuna.
I soldi?
No, né per l'uno né per l'altro. O meglio... no, un cavolo! i soldi sì per tutti e due ma non in dosi "di motivazione" così eccessive.
Sono abituati, del resto ai soldi. Io non so se ci si abitua ad averne tanti, forse sì, o forse come dicono se ne bramano sempre di più, senza tregua, senza fine.
Non saprei.
Ma la motivazione esclusiva "soldi" non lo so, non mi convince.

Per me c'è dietro un discorso più ampio.
Non so nulla di psicologia, ma mi viene da pensare che non possano esere i soldi la motivazione-principe. No, devi essere fatto in un certo modo. Devi "sentire" quella condizione che in una sola parola, con un po' di faciloneria, potrei chiamare POTERE.

Il Potere che ancora inebria l'uomo più ricco d'Italia (e di buona parte d'Europa), lo fa sognare, lo fa sragionare, gli fa immaginare legioni di vergini al suo seguito, folle oceaniche osannanti, immunità, eccellenza, in un delirio di sogno senza freni. Anche lui di corifei, di lecchini e di bugiardi non ha che da scegliere, ne ha a frotte, a mucchi che ancora, dopo vent'anni e più, sgomitano fra loro per mettersi in mostra.
Il Potere, solo e soltanto il Potere.

Furono i soldi a far tornare Schumacher, dopo due anni e dopo sette Titoli Mondiali?
Furono i soldi a "costringerlo" a quelle figure barbine nei confronti del giovane e vigoroso compagno di squadra Rosberg, a fare quelle manovre disperate e carognone di volta in volta con gli ultimi del gruppo, Vitali Petrov, Buemi, Vergne, ricordate che indecenza vedere uno che non si rassegnava all'ultima sua grande scena, e ancora si aggrappava a quel palcoscenico?
Dove il popolo bue già gli aveva tirato il gatto morto, peraltro.

No, non furono i soldi, neanche per lui. O meglio, non solo.

E così, per l'immarscescibile Capatano. No, non solo i soldi.
C'è altro. C'è anche di peggio.
C'è la disperata consapevolezza che quella vita è l'unica che conosce, che lui in quella sua vita parallela non perde mai, perchè è sempre colpa di qualcuno, non è mai colpa sua, lui la vittoria la merita sempre e se financo pareggia, tanto gli fanno i titoloni come se avesse vinto.
C'è dietro, forse, un vuoto che non si riempie solo coi milioni senza fine dei Sensi, raccolti negli anni, e coi soldi un po' più "difficili" della proprietà sgamuffa di oggi.
Tanto lui sarà sempre il loro adorato numme-tocca'-er-Capatano.

Condivido: Lunga vita a Frangiesco, il più grande perdente che la storia del calcio ricordi.
Con lui le vittorie hanno avuto, parere personalissimo, un gusto sublime. Perché a me, lui in campo, metteva rispetto. Non timore, non paura, ma lui non era uno qualsiasi. E pure a pezzi, pure solo a cercare i falli, pure così ridicolo con quei calzoni da bagonchi... la palletta sotto la traversa il 26 Maggio lui l'ha comunque piazzata. E non fosse stato per il polso di Federico Marchetti, eravamo qui a parlare di un'altra storia.

Però, Triste Solitario y Final, no. Te prego, cambia il titolo del thread.



Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: iDresda il 05 Ago 2013, 15:37
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24

...



Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 15:27

...



Madonna regà, ma chi siete?
Mi piacerebbe tanto saper scrivere come voi...

:clap:
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 05 Ago 2013, 16:52
Nanni, trattandosi di un epitaffio virtuale sul sepolcro sportivo del pupone, non voglio andare tropp off trattando delle analogie tra i due, che, imho, sono pochine.
Tanto puparo l'uno, quanto pupazzo l'altro.
Per B. potere e denaro non sono in rapporto di causa-efffetto. Sono proprio la stessa cosa, due facce della stessa moneta.
L'inizio della sua carriera imprenditoriale, più che quella politica, ne è prova.
Ma non voglio annacquare la discussione.
Un fatto è certo: oggi il suo è (era?) potere vero, di determinare a proprio vantaggio il destino di un popolo, conducendolo alla rovina, se necessario per salvare se stesso, piegando le regole fino a spezzarle.

Fuori dal campo, dove ormai palleggia compassato come una foca, il potere del pupone si sostanzia nel pagare il conto del ristorante con una foto autografata.
E le vecchie glorie in pensione il conto lo pagano, magari scontato, ma lo pagano.

Lo scopo del topic, nelle intenzioni dell'autore (che sarei me medesimo, appunto m.m.) è offrire ai molti visitors della sezione Calcio una aggiornata finestra di consultazione sullo stato di avanzamento del rinnovo contrattuale del fu bimbominchia de oro e vuole, nelle dette intenzioni, accompagnarne, celebrandolo, questo crepuscolare scampolo di carriera, anche per vedere come va a finire questo lungo e indissolubile matrimonio d'interesse.

Chiudo col titolo: evoca Chandler, the long goodbye, che mi sembrava appropriato al tramonto sui tetti di Roma.
"Non vi dico addio. Vi dissi addio quando significava qualcosa. Vi dissi addio quando ero triste, in un momento di solitudine e quando sembrava definitivo".
E Soriano, che della citazione fa un romanzo, quando si discute di calcio è sempre fra noi.
Dunque, perchè non ricordarlo?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Nanni il 05 Ago 2013, 18:45
Ma certo, perchè non ricordarlo.
E poi è un titolo così straordinario (neanche alla casa editrice italiana si azzardarono a tradurlo)
Ma associare, sia pure solo via-titolo, un colosso come Soriano al soggetto infimo del topic, mi pareva inappropriato. Tutto qua.
:))
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: radar il 05 Ago 2013, 18:54
Mi stavo perdendo questo fantastico topic!!!!  :o :o :o
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 05 Ago 2013, 19:15
Citazione di: ciceruacchio il 05 Ago 2013, 11:28
non ci credo. mo vabbè l'odio e tutto il resto. però a dipingerlo come un "di gennaro" qualsiasi...lo fa apposta. sicuro.  ;)

Ecco, tu che invece lo idolatri, che ce dici del rinnovo?

Lunga vita ar cappetano o, anche quando si parla di Lui, rimani in te, capace di esprimere pensieri articolati e financo critici?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Nanni il 05 Ago 2013, 19:51
Eccolo, un altro, essenziale secondo me, punto di contatto estremo e decisivo, fra i due personaggi come dire "a-fine-carriera": l'idolatria, totale, ottusa, sconsiderata, il culto della personalità starei per dire, da parte dei propri "seguaci", delle orde sconfinate dei propri seguaci.

Che voglio dire, per un leader politico, per un fondatore di partito, un Presidente del Consiglio, etc. può avere paradossalmente un senso, una sua logica sia intellettuale, sia psicologica, sia financo di mero "tifo" (a ma e a moltisssimi milioni di italiani, del tutto sconosciuta peraltro, credo che non sia stata riservata neanche a Berlinguer, neanche a Craxi all'epoca, forse arrivo a dire, manco Ceausescu... Fidel no, Fidel è stato adorato e idolatrato "quasi" a quel livello.

Ma... ragazzi... un giocatore de pallone!!!  :oo :oo :oo
Amato, adorato certe volte in maniera parossistica, incosciente e senza logica... "mado' è pure bello... io so' froscio pe Totti..." mi disse con espressione trasognante un collega (ripeto UN Collega, uomo) manco tanto tempo fa.

E se non l'ho visto fare per Berlinguer... ma nemmeno per Maradona, per Baggio, per Crujiff... figuriamoci (poi, noi criticoni Laziali... capirai...  :roll:) per che ne so... Signori... Nesta... Veron... Capocchiano... Tounkara... MA QUANDO MAI...
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: COLDILANA61 il 05 Ago 2013, 21:25
Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 15:27
E invece no, M.M. soffermiamoci.
Perchè le analogie, anche se non sembrerebbe, sono molte più di qualcuna.
I soldi?
No, né per l'uno né per l'altro. O meglio... no, un cavolo! i soldi sì per tutti e due ma non in dosi "di motivazione" così eccessive.
Sono abituati, del resto ai soldi. Io non so se ci si abitua ad averne tanti, forse sì, o forse come dicono se ne bramano sempre di più, senza tregua, senza fine.
Non saprei.
Ma la motivazione esclusiva "soldi" non lo so, non mi convince.

Per me c'è dietro un discorso più ampio.
Non so nulla di psicologia, ma mi viene da pensare che non possano esere i soldi la motivazione-principe. No, devi essere fatto in un certo modo. Devi "sentire" quella condizione che in una sola parola, con un po' di faciloneria, potrei chiamare POTERE.

Il Potere che ancora inebria l'uomo più ricco d'Italia (e di buona parte d'Europa), lo fa sognare, lo fa sragionare, gli fa immaginare legioni di vergini al suo seguito, folle oceaniche osannanti, immunità, eccellenza, in un delirio di sogno senza freni. Anche lui di corifei, di lecchini e di bugiardi non ha che da scegliere, ne ha a frotte, a mucchi che ancora, dopo vent'anni e più, sgomitano fra loro per mettersi in mostra.
Il Potere, solo e soltanto il Potere.

Furono i soldi a far tornare Schumacher, dopo due anni e dopo sette Titoli Mondiali?
Furono i soldi a "costringerlo" a quelle figure barbine nei confronti del giovane e vigoroso compagno di squadra Rosberg, a fare quelle manovre disperate e carognone di volta in volta con gli ultimi del gruppo, Vitali Petrov, Buemi, Vergne, ricordate che indecenza vedere uno che non si rassegnava all'ultima sua grande scena, e ancora si aggrappava a quel palcoscenico?
Dove il popolo bue già gli aveva tirato il gatto morto, peraltro.

No, non furono i soldi, neanche per lui. O meglio, non solo.

E così, per l'immarscescibile Capatano. No, non solo i soldi.
C'è altro. C'è anche di peggio.
C'è la disperata consapevolezza che quella vita è l'unica che conosce, che lui in quella sua vita parallela non perde mai, perchè è sempre colpa di qualcuno, non è mai colpa sua, lui la vittoria la merita sempre e se financo pareggia, tanto gli fanno i titoloni come se avesse vinto.
C'è dietro, forse, un vuoto che non si riempie solo coi milioni senza fine dei Sensi, raccolti negli anni, e coi soldi un po' più "difficili" della proprietà sgamuffa di oggi.
Tanto lui sarà sempre il loro adorato numme-tocca'-er-Capatano.

Condivido: Lunga vita a Frangiesco, il più grande perdente che la storia del calcio ricordi.
Con lui le vittorie hanno avuto, parere personalissimo, un gusto sublime. Perché a me, lui in campo, metteva rispetto. Non timore, non paura, ma lui non era uno qualsiasi. E pure a pezzi, pure solo a cercare i falli, pure così ridicolo con quei calzoni da bagonchi... la palletta sotto la traversa il 26 Maggio lui l'ha comunque piazzata. E non fosse stato per il polso di Federico Marchetti, eravamo qui a parlare di un'altra storia.

Però, Triste Solitario y Final, no. Te prego, cambia il titolo del thread.

:clap:

Comandare è meglio che fottere (cit.)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: biancocelestedentro il 06 Ago 2013, 00:15
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24
il sogno di possedere un superattico al Torrino

Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 15:27
C'è dietro, forse, un vuoto che non si riempie solo coi milioni senza fine dei Sensi

Citazione di: m.m. il 05 Ago 2013, 16:52
Fuori dal campo, dove ormai palleggia compassato come una foca, il potere del pupone si sostanzia nel pagare il conto del ristorante con una foto autografata.

Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 19:51
l'idolatria, totale, ottusa, sconsiderata, il culto della personalità starei per dire, da parte dei propri "seguaci", delle orde sconfinate dei propri seguaci.

E se non l'ho visto fare per Berlinguer... ma nemmeno per (...) Capocchiano... (...) MA QUANDO MAI...

Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 15:27
Però, Triste Solitario y Final, no. Te prego, cambia il titolo del thread.

Citazione di: m.m. il 05 Ago 2013, 16:52
evoca Chandler, the long goodbye, che mi sembrava appropriato al tramonto sui tetti di Roma.
"Non vi dico addio. Vi dissi addio quando significava qualcosa. Vi dissi addio quando ero triste, in un momento di solitudine e quando sembrava definitivo".
E Soriano, che della citazione fa un romanzo, quando si discute di calcio è sempre fra noi.
Dunque, perchè non ricordarlo?

Citazione di: Nanni il 05 Ago 2013, 18:45
associare, sia pure solo via-titolo, un colosso come Soriano al soggetto infimo del topic, mi pareva inappropriato. Tutto qua.

topic di livello stratosferico

Citazione di: COLDILANA61 il 05 Ago 2013, 21:25
:clap:
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 06 Ago 2013, 09:01
GASPORT (A. PUGLIESE) - A vederlo passeggiare in giro per Harvard come un ragazzo qualunque vengono quasi i brividi, pensando all'affollamento che gli si crea intorno ogni volta che passeggia invece a Roma. Ma presto gli americani potrebbero cominciare a conoscere Francesco Totti ancora meglio di quello che (in parte) già conoscono. Certo, da queste parti non avrà mai l'eco di Lebron James, Kevin Garnett o Michael Jordan. Ma quando c'è di mezzo la Nike, possono cambiare davvero tante cose.

Operazione La storia è più o meno questa. La Roma sta lavorando per il rinnovo contrattuale di Francesco (un anno con opzione per il secondo o biennale fino al 2016), con il capitano giallorosso che si aspetta di tagliare il traguardo (e cioè la firma) prima del via del campionato, nella trasferta di Livorno. Contemporaneamente, però, a Trigoria stanno cercando di coinvolgere nella questione anche Nike (che dal 2014 avrà un accordo decennale con i giallorossi in qualità di sponsor tecnico). Già, perché Totti gioca con gli scarpini dell'azienda di Portland oramai da anni (ma senza logo) e potrebbe essere il testimonial ideale per le attività promozionali dei prossimi anni. E questo potrebbe/ dovrebbe avere un peso anche sul nuovo contratto di Totti, con la Roma che avrebbe la facoltà di «sgravarsi» di una parte del futuro ingaggio (un milione?), che verrebbe invece coperto proprio da Nike.

Pubblicità Nel caso in cui quindi l'operazione finisse con l'andare in porto, bisognerebbe quindi stabilire il «peso» dei diritti d'immagine di Francesco: quelli da gioco attuali li detiene la Roma nel contratto ancora in essere, ma considerando che la Nike fornirà dal prossimo anno anche materiale d'abbigliamento casual, Totti potrebbe esserne il testimonal ideale. Intanto, da ieri è quello del network «Bein Sport Usa», per cui ha girato uno spot, quasi a voler fare le prove generali: «Il calcio è la passione, il mio orgoglio e la mia vita dice nello spot Francesco Mi hanno buttato giù, mi hanno spinto, qualche volta le mie esultanze sono più famose dei miei gol. I miei piedi mi hanno regalato i trofei che prendo in mano, ma il mio cuore appartiene alla Roma, la mia anima all'Italia».

Strategie Del resto, l'interazione sempre più forte tra la Roma e l'azienda di Portland è testimoniata anche dalle strategie di mercato. I nuovi arrivi, infatti, sono quasi tutti marchiati Nike: Strootman, Jedvaj, Gervinho, Benatia e Maicon. Una casualità? Forse, ma non è detto. Come non è una casualità che finora sia arrivato un solo sudamericano (Maicon, il secondo potrebbe essere Bueno), peraltro però da 7 anni in Europa. Già, è un po' la rivoluzione culturale di Sabatini, che si è convinto (su pressione anche di Garcia) di dover puntare su giocatori pronti per il campionato italiano e il calcio europeo che non sulle sue classiche scommesse sudamericane: gente di talento, ma con un periodo quasi scontato di apprendistato tattico e di ambientamento fisiologico. Nel frattempo, sempre sul versante mercato, c'è da registrare un nuovo capitolo: la dirigenza giallorossa due sere fa, a Boston, si è riunita a casa Pallotta. Le prossime mosse sono in arrivo. 

(ha collaborato Chiara Zucchelli)

Ce penza o sponzore ammeregano.

Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Tarallo il 06 Ago 2013, 09:11
L'allievo che supera la MAESTRA.
Notare anche l'introduzione, in anteprima mondiale, del DOPPIO CONDIZIONALE.

Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 09:01
GASPORT (A. PUGLIESE) - A vederlo passeggiare in giro per Harvard come un ragazzo qualunque vengono quasi i brividi, pensando all'affollamento che gli si crea intorno ogni volta che passeggia invece a Roma. Ma presto gli americani potrebbero cominciare a conoscere Francesco Totti ancora meglio di quello che (in parte) già conoscono. Certo, da queste parti non avrà mai l'eco di Lebron James, Kevin Garnett o Michael Jordan. Ma quando c'è di mezzo la Nike, possono cambiare davvero tante cose.

Operazione La storia è più o meno questa. La Roma sta lavorando per il rinnovo contrattuale di Francesco (un anno con opzione per il secondo o biennale fino al 2016), con il capitano giallorosso che si aspetta di tagliare il traguardo (e cioè la firma) prima del via del campionato, nella trasferta di Livorno. Contemporaneamente, però, a Trigoria stanno cercando di coinvolgere nella questione anche Nike (che dal 2014 avrà un accordo decennale con i giallorossi in qualità di sponsor tecnico). Già, perché Totti gioca con gli scarpini dell'azienda di Portland oramai da anni (ma senza logo) e potrebbe essere il testimonial ideale per le attività promozionali dei prossimi anni. E questo potrebbe/ dovrebbe avere un peso anche sul nuovo contratto di Totti, con la Roma che avrebbe la facoltà di «sgravarsi» di una parte del futuro ingaggio (un milione?), che verrebbe invece coperto proprio da Nike.

Pubblicità Nel caso in cui quindi l'operazione finisse con l'andare in porto, bisognerebbe quindi stabilire il «peso» dei diritti d'immagine di Francesco: quelli da gioco attuali li detiene la Roma nel contratto ancora in essere, ma considerando che la Nike fornirà dal prossimo anno anche materiale d'abbigliamento casual, Totti potrebbe esserne il testimonal ideale. Intanto, da ieri è quello del network «Bein Sport Usa», per cui ha girato uno spot, quasi a voler fare le prove generali: «Il calcio è la passione, il mio orgoglio e la mia vita dice nello spot Francesco Mi hanno buttato giù, mi hanno spinto, qualche volta le mie esultanze sono più famose dei miei gol. I miei piedi mi hanno regalato i trofei che prendo in mano, ma il mio cuore appartiene alla Roma, la mia anima all'Italia».

Strategie Del resto, l'interazione sempre più forte tra la Roma e l'azienda di Portland è testimoniata anche dalle strategie di mercato. I nuovi arrivi, infatti, sono quasi tutti marchiati Nike: Strootman, Jedvaj, Gervinho, Benatia e Maicon. Una casualità? Forse, ma non è detto. Come non è una casualità che finora sia arrivato un solo sudamericano (Maicon, il secondo potrebbe essere Bueno), peraltro però da 7 anni in Europa. Già, è un po' la rivoluzione culturale di Sabatini, che si è convinto (su pressione anche di Garcia) di dover puntare su giocatori pronti per il campionato italiano e il calcio europeo che non sulle sue classiche scommesse sudamericane: gente di talento, ma con un periodo quasi scontato di apprendistato tattico e di ambientamento fisiologico. Nel frattempo, sempre sul versante mercato, c'è da registrare un nuovo capitolo: la dirigenza giallorossa due sere fa, a Boston, si è riunita a casa Pallotta. Le prossime mosse sono in arrivo.

(ha collaborato Chiara Zucchelli)
Titolo: Triste, solitario y final
Inserito da: laziAle82 il 06 Ago 2013, 09:17
Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2013, 09:11
L'allievo che supera la MAESTRA.
Notare anche l'introduzione, in anteprima mondiale, del DOPPIO CONDIZIONALE.

É record? :P


Inviato con Eugenio usando tapatalk
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Galgo il 06 Ago 2013, 09:38
Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 09:01
GASPORT (A. PUGLIESE) - A vederlo passeggiare in giro per Harvard come un ragazzo qualunque vengono quasi i brividi, pensando all'affollamento che gli si crea intorno ogni volta che passeggia invece a Roma. Ma presto gli americani potrebbero cominciare a conoscere Francesco Totti ancora meglio di quello che (in parte) già conoscono. Certo, da queste parti non avrà mai l'eco di Lebron James, Kevin Garnett o Michael Jordan. Ma quando c'è di mezzo la Nike, possono cambiare davvero tante cose.

Operazione La storia è più o meno questa. La Roma sta lavorando per il rinnovo contrattuale di Francesco (un anno con opzione per il secondo o biennale fino al 2016), con il capitano giallorosso che si aspetta di tagliare il traguardo (e cioè la firma) prima del via del campionato, nella trasferta di Livorno. Contemporaneamente, però, a Trigoria stanno cercando di coinvolgere nella questione anche Nike (che dal 2014 avrà un accordo decennale con i giallorossi in qualità di sponsor tecnico). Già, perché Totti gioca con gli scarpini dell'azienda di Portland oramai da anni (ma senza logo) e potrebbe essere il testimonial ideale per le attività promozionali dei prossimi anni. E questo potrebbe/ dovrebbe avere un peso anche sul nuovo contratto di Totti, con la Roma che avrebbe la facoltà di «sgravarsi» di una parte del futuro ingaggio (un milione?), che verrebbe invece coperto proprio da Nike.

Pubblicità Nel caso in cui quindi l'operazione finisse con l'andare in porto, bisognerebbe quindi stabilire il «peso» dei diritti d'immagine di Francesco: quelli da gioco attuali li detiene la Roma nel contratto ancora in essere, ma considerando che la Nike fornirà dal prossimo anno anche materiale d'abbigliamento casual, Totti potrebbe esserne il testimonal ideale. Intanto, da ieri è quello del network «Bein Sport Usa», per cui ha girato uno spot, quasi a voler fare le prove generali: «Il calcio è la passione, il mio orgoglio e la mia vita dice nello spot Francesco Mi hanno buttato giù, mi hanno spinto, qualche volta le mie esultanze sono più famose dei miei gol. I miei piedi mi hanno regalato i trofei che prendo in mano, ma il mio cuore appartiene alla Roma, la mia anima all'Italia».

Strategie Del resto, l'interazione sempre più forte tra la Roma e l'azienda di Portland è testimoniata anche dalle strategie di mercato. I nuovi arrivi, infatti, sono quasi tutti marchiati Nike: Strootman, Jedvaj, Gervinho, Benatia e Maicon. Una casualità? Forse, ma non è detto. Come non è una casualità che finora sia arrivato un solo sudamericano (Maicon, il secondo potrebbe essere Bueno), peraltro però da 7 anni in Europa. Già, è un po' la rivoluzione culturale di Sabatini, che si è convinto (su pressione anche di Garcia) di dover puntare su giocatori pronti per il campionato italiano e il calcio europeo che non sulle sue classiche scommesse sudamericane: gente di talento, ma con un periodo quasi scontato di apprendistato tattico e di ambientamento fisiologico. Nel frattempo, sempre sul versante mercato, c'è da registrare un nuovo capitolo: la dirigenza giallorossa due sere fa, a Boston, si è riunita a casa Pallotta. Le prossime mosse sono in arrivo.

(ha collaborato Chiara Zucchelli)

Ce penza o sponzore ammeregano.
:roll: Mo' se chiamano trofei?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:01
Citazione di: m.m. il 05 Ago 2013, 19:15
Ecco, tu che invece lo idolatri, che ce dici del rinnovo?

Lunga vita ar cappetano o, anche quando si parla di Lui, rimani in te, capace di esprimere pensieri articolati e financo critici?

il rinnovo è da sempre una questione complessa. bisogna pur dire che Totti non sta al tavolo delle trattative con la pistola nascosta nei pantaloni. se la società ritiene di dovergli fare un certo tipo di contratto, rimane una decisione esclusiva. poi si può parlare della montagna di soldi, la questione morale, l'età avanzata ecc. ma sono altre questioni.
io non idolatro nessuno, se non la maglia. è un dato di fatto che prima o poi Totti smetterà e allora? l'abbonamento (il voucher per essere esatti) lo faccio lo stesso.
vero, esistono tanti ormai assuefatti alla Tottese..ma per me non contano una mazza. un pò come le ragazzine che adorano un giocatore perchè "è bello". mo so cazzi loro co gervinho... :)
il discorso era un altro. non si può farlo passare per una semi-pippa, indipendentemente da chi sia, cosa faccia e in quale squadra giochi. per me rimane un fuoriclasse, ma io sono di parte quindi non conto.
come un fuoriclasse nel reparto difensivo lo è stato Nesta. non è che siccome ha giocato nella Lazio per me automaticamente diventa una sega. o no?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Tarallo il 06 Ago 2013, 10:03
Tra l'altro va corretto un refuso.

Citazione di: m.m. il 06 Ago 2013, 09:01
I miei piedi mi hanno regalato i trofei che prendo in mano faccia
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Dissi il 06 Ago 2013, 10:09
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:01
il rinnovo è da sempre una questione complessa. bisogna pur dire che Totti non sta al tavolo delle trattative con la pistola nascosta nei pantaloni. se la società ritiene di dovergli fare un certo tipo di contratto, rimane una decisione esclusiva. poi si può parlare della montagna di soldi, la questione morale, l'età avanzata ecc. ma sono altre questioni.

un par di palle, se permetti
come definiresti tutti le marchette gli articoli che sono usciti negli ultimi tempi sui giornali amici (menzognero in primis) che invitano la società ad accontentare il beota ?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 06 Ago 2013, 10:13
Citazione di: Tarallo il 06 Ago 2013, 10:03
Tra l'altro va corretto un refuso.


:rotfl2:
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 06 Ago 2013, 10:22
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:01
il rinnovo è da sempre una questione complessa. bisogna pur dire che Totti non sta al tavolo delle trattative con la pistola nascosta nei pantaloni. se la società ritiene di dovergli fare un certo tipo di contratto, rimane una decisione esclusiva. poi si può parlare della montagna di soldi, la questione morale, l'età avanzata ecc. ma sono altre questioni.
io non idolatro nessuno, se non la maglia. è un dato di fatto che prima o poi Totti smetterà e allora? l'abbonamento (il voucher per essere esatti) lo faccio lo stesso.
vero, esistono tanti ormai assuefatti alla Tottese..ma per me non contano una mazza. un pò come le ragazzine che adorano un giocatore perchè "è bello". mo so cazzi loro co gervinho... :)
il discorso era un altro. non si può farlo passare per una semi-pippa, indipendentemente da chi sia, cosa faccia e in quale squadra giochi. per me rimane un fuoriclasse, ma io sono di parte quindi non conto.
come un fuoriclasse nel reparto difensivo lo è stato Nesta. non è che siccome ha giocato nella Lazio per me automaticamente diventa una sega. o no?

Dopo sta secchiata de banalità, me vado a fa' na doccia.

Invece di fare l'anellide, dicce se:

1) è ancora un calciatore o un personaggio della scuderia mora/de filippi?
2) puó ancora giocare a questi livelli o è pronto per i Galaxy?
3) quanti anni dovrebbe durare il nuovo contratto?
4) quanto dovrebbere prendere al netto?
5) ha da esse titolare nella vostra gioiosa macchina da guerra?

Attendo, grazie.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:26
Citazione di: Dissi il 06 Ago 2013, 10:09
un par di palle, se permetti
come definiresti tutti le marchette gli articoli che sono usciti negli ultimi tempi sui giornali amici (menzognero in primis) che invitano la società ad accontentare il beota ?

stai dicendo che un organizzazione occulta gestita da Totti o da chi ne cura gli interessi, "invita" alcuni quotidiani a far si che l'opinione comune sia a favore del rinnovo.
a parte che secondo me sarebbe inchiostro sprecato, visto che a quasi nessuno dispiacerebbe questo fantomatico rinnovo. però posso avere dei dubbi sull'esistenza di questa associazione a delinquere?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Durrell il 06 Ago 2013, 10:36
È il ritratto perfetto dell'Eurodeputato. Segnatevelo.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Dissi il 06 Ago 2013, 10:48
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:26
stai dicendo che un organizzazione occulta gestita da Totti o da chi ne cura gli interessi, "invita" alcuni quotidiani a far si che l'opinione comune sia a favore del rinnovo.
a parte che secondo me sarebbe inchiostro sprecato, visto che a quasi nessuno dispiacerebbe questo fantomatico rinnovo. però posso avere dei dubbi sull'esistenza di questa associazione a delinquere?

ti dico cosa penso di totti: in my very very humble opinion egli è un poveretto semianalfabeta, capace esclusivamente di giocare discretamente a pallone ma che, a differenza di altri derelitti simili ha un immenso vantaggio: si è affidato alle persone giuste ed è consigliato benissimo.
ha un entourage, tra cui non è difficile riconoscere la mano del dominus costanzo, che ne gestisce ottimamente l'immagine ed ha contribuito a rendere personaggio un uomo, per citare musil, senza alcuna qualità
quanta gente magna con totti secondo te?
pensi sia così difficile intravedere una strategia di pressione mediatica, sfruttando l'amore del meraviglioso (e ottuso) bobolo, per forzare la mano alla società e regalare altri due anni di proscenio allo stanco e bolso calciatore?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 06 Ago 2013, 11:30
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:26
stai dicendo che un organizzazione occulta gestita da Totti o da chi ne cura gli interessi, "invita" alcuni quotidiani a far si che l'opinione comune sia a favore del rinnovo.
a parte che secondo me sarebbe inchiostro sprecato, visto che a quasi nessuno dispiacerebbe questo fantomatico rinnovo. però posso avere dei dubbi sull'esistenza di questa associazione a delinquere?

Nessun dubbio.
Una parte a libro paga, un'altra per farselo/tenerselo amico, il resto solo perchè non saprebbe immaginare la tottese senza titty, senza non saprebbe di cosa parlare.

Nelle home page dei quotidiani online è passato dalla sezione sportiva - in cui trova ormai spazio non per le gesta da pedatore, ma solo quando si lagna del contratto in scadenza - alla colonna di destra, dove le sue foto a Sabaudia campeggiano tra il culo della Tommasi e le vacanze di Paris Hilton.

Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: purple zack il 06 Ago 2013, 12:24
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:26
stai dicendo che un organizzazione occulta gestita da Totti o da chi ne cura gli interessi, "invita" alcuni quotidiani a far si che l'opinione comune sia a favore del rinnovo.
a parte che secondo me sarebbe inchiostro sprecato, visto che a quasi nessuno dispiacerebbe questo fantomatico rinnovo. però posso avere dei dubbi sull'esistenza di questa associazione a delinquere?

Ho tre amici che lavorano in questa associazione occulta. Non è occulta, ed è una regolare spa affiliata all'ansa.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: COLDILANA61 il 06 Ago 2013, 15:37
Citazione di: Dissi il 06 Ago 2013, 10:48
ti dico cosa penso di totti: in my very very humble opinion egli è un poveretto semianalfabeta, capace esclusivamente di giocare discretamente a pallone ma che, a differenza di altri derelitti simili ha un immenso vantaggio: si è affidato alle persone giuste ed è consigliato benissimo.
ha un entourage (una loggia) , tra cui non è difficile riconoscere la mano del dominus costanzo (tessera nr. 1819) , che ne gestisce ottimamente l'immagine ed ha contribuito a rendere personaggio un uomo, per citare musil, senza alcuna qualità
quanta gente magna con totti secondo te?
pensi sia così difficile intravedere una strategia di pressione mediatica, sfruttando l'amore del meraviglioso (e ottuso) bobolo, per forzare la mano alla società e regalare altri due anni di proscenio allo stanco e bolso calciatore?

Scusa se ho voluto precisare .
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: marcantonio il 06 Ago 2013, 17:14
A me Titty ricorda più che altro le femmes fatales che non hanno il senso della realtà e continuano a truccarsi e vestirsi come quindicenni a sessant'anni.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: zorba il 06 Ago 2013, 17:44
Citazione di: marcantonio il 06 Ago 2013, 17:14
A me Titty ricorda più che altro le femmes fatales che non hanno il senso della realtà e continuano a truccarsi e vestirsi come quindicenni a sessant'anni.

(http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQX__1zzXprXMzW-VDCVDt-OBxVh5SmaAduiTMiy7Fe-MeFDLf4VQ)

:p :p :p
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: marcantonio il 06 Ago 2013, 17:57
Citazione di: zorba il 06 Ago 2013, 17:44
(http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQX__1zzXprXMzW-VDCVDt-OBxVh5SmaAduiTMiy7Fe-MeFDLf4VQ)

:p :p :p

Esatto. C'è anche di peggio.

[EDIT: Forse.]  :=))
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Palo il 06 Ago 2013, 18:52
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 10:26
stai dicendo che un organizzazione occulta gestita da Totti o da chi ne cura gli interessi, "invita" alcuni quotidiani a far si che l'opinione comune sia a favore del rinnovo.
a parte che secondo me sarebbe inchiostro sprecato, visto che a quasi nessuno dispiacerebbe questo fantomatico rinnovo. però posso avere dei dubbi sull'esistenza di questa associazione a delinquere?
Totti non gestisce. Totti è gestito.

E stai certo che quando avrà finito di produrre uova d'orate (non è un refuso, ho scritto d apostrofo orate) verrà buttato nella spazzatura.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 21:32
Citazione di: Palo il 06 Ago 2013, 18:52
Totti non gestisce. Totti è gestito.

E stai certo che quando avrà finito di produrre uova d'orate (non è un refuso, ho scritto d apostrofo orate) verrà buttato nella spazzatura.

di questo ne sono certissimo. la gratitudine non esiste se non per pochissimi. per me e tantissimi altri sarà un pezzo di storia. con tutte le pecche che possiamo trovargli, almeno questo lo merita.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: spook il 06 Ago 2013, 22:05
Citazione di: ciceruacchio il 06 Ago 2013, 21:32
di questo ne sono certissimo. la gratitudine non esiste se non per pochissimi. per me e tantissimi altri sarà un pezzo di storia. con tutte le pecche che possiamo trovargli, almeno questo lo merita.

Coppanfaccia e pijatelanderculo
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: MadBob79 il 06 Ago 2013, 22:05
Mo' biastimo forte regà, anche se la board apposita la devono ancora creare: lì in mezzo a tutta quella fetida cloaca di m.erda putrida galleggiante fatta di appoggi politici, economici e mediatici, alla fine, er pupone è quello che me fa meno schifo. Alla fine Totty è come una mentina polo, solo che attorno al buco (il nulla che rappresenta) non ce sta la menta, ma la mer.da.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: riccio72 il 06 Ago 2013, 22:11
A me Totti me sembra un emerito st.ronzo. E nulla più.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: nestorburma il 06 Ago 2013, 22:11
Citazione di: spook il 06 Ago 2013, 22:05
Coppanfaccia e pijatelanderculo
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 06 Ago 2013, 22:17
Citazione di: spook il 06 Ago 2013, 22:05
Coppanfaccia e pijatelanderculo
Tanto per chiarire le reciproche posizioni.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: COLDILANA61 il 06 Ago 2013, 22:32
Citazione di: MadBob79 il 06 Ago 2013, 22:05
Mo' biastimo forte regà, anche se la board apposita la devono ancora creare: lì in mezzo a tutta quella fetida cloaca di m.erda putrida galleggiante fatta di appoggi politici, economici e mediatici, alla fine, er pupone è quello che me fa meno schifo. Alla fine Totty è come una mentina polo, solo che attorno al buco (il nulla che rappresenta) non ce sta la menta, ma la mer.da.

Manco per il ca .

Essendo il più [...] lo hanno eletto loro capo carismatico . Ma lui alle elezioni si è presentato .

La sua campagna elettorale era basata su purghe , pollice versi , ed altre goliardate .

I testi non saranno i suoi . ma la faccia SI .

Per C. tifoso romanista .
Si qual è la differenza fra itty e chi vuoi tu (Del Piero , Baggio , Riva , Rivera) ?
Che titty è l'idolo di una piccola tribù del lazio centrale , gli altri sono solo calciatori conosciuti ed APPREZZATI nel resto del paese .
Sono + o - , bravi ? Non è la cosa importante . In questo contesto.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Rivolazionario il 07 Ago 2013, 02:30
Citazione di: MadBob79 il 06 Ago 2013, 22:05
Mo' biastimo forte regà, anche se la board apposita la devono ancora creare: lì in mezzo a tutta quella fetida cloaca di m.erda putrida galleggiante fatta di appoggi politici, economici e mediatici, alla fine, er pupone è quello che me fa meno schifo. Alla fine Totty è come una mentina polo, solo che attorno al buco (il nulla che rappresenta) non ce sta la menta, ma la mer.da.

E invece lui e' la summa del loro essere.
Un calciatore forte ma inutile, che non sposta di un h l'importanza di una squadra.
Dirai: "Se non era per lui negli ultimi 2 anni andavano in serie B".
D'accordo.
Quando pero' si tratta di squadre che devono essere vincenti per alzare Coppe, allora siamo a 0 assoluto.
Totti non è mai stato e non sarà mai, quello che e' stato Diego Pablo Simeone.
Francesco Totti, su quel cross di Veron non c'era e non ci sarebbe stato.
20 anni di carriera.
Per vincere uno scudetto, 1, gli ci sono voluti Batistuta, Montella, Tommasi che sembra Keane, Assuncao, Cafu e Candela.
A quella squdra, togligli Totti e , al netto dei Rolex, 85 punti li fa lo stesso.
Totti e' un fenomeno mediatico.
Totti è uno che NON è andato al Real Madrid (ammesso che lo abbiano mai chiesto), per non essere uno dei tanti.
Sandro Nesta, è stato venduto ob torto collo al Milan, ma al Milan e' rimasto Sandro Nesta, uno che ha giocato per un decennio, vincendo, da protagonista, Coppe Dei Campioni.
Francesco Totti, resta invece, il simbolo imprescindibile del loro mondo, fatto di orsetti di cioccolate e case di marzapane.
E' anche un po' il loro Zarate.
Solo che a differenza di Mauro, aveva dietro qualcuno che ha "lavorato" veramente per lui.
Ma non per lui come personaggio, o meglio non solo, ma come calciatore.
Facendogli prendere milioni di euro, che la roma ha si, riguadagnato in termini di merchandising, ma non, fortunatamente, in termini di trofei.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: PicchioMontesacro il 07 Ago 2013, 06:34
Premesso che il soggetto in questione sia per me il calciatore piu`boro antisportivo "antipatico " (antipatico eufenismo).Ottimo giocatore,ma fatto passare  dal circo mediatico barnum  ,come il piu grande calciatore  di tutti i tempi.La verita` e` che nonostante ormai  quasi passeggi per il campo,e` quello che lo scorso anno ,con una  squadra ai  livelli della rioma  del  sistina, gli ha tenuto su la baracca.Questo per  dire che lo scorso anno il loro  4-3-3  sbrocco  per te,senza  di lui avrebbero  sbroccato  in  negativo  veramente. Avevano un attacco reparto di attacco  discreto, un centrocampo (titolare) mediocre,ma  con  rincalzi o scarsi, oppure quasi  ex-giocatori. E una  difesa che era in mia opinione da  squadra  da  retrocessione. Non  parlo tanto  dei  numeri  ,gol  subiti, ma  proprio  della  scarsezza  degli  elementi.Il fatto che  dopo il pescara ,squadra  che  secondo  me  avrebbe  avuto  problemi  nel  salvarsi lo  scorso anno  anche  in  serie b, siano  la  squadra  che  ha  subito piu  gol, non  e`dovuto tanto  al  gioco  spregiudicato  di  zeman,ma  ripeto alla scarsezza del  reparto arretrato.Domanda  per ciceruacchio, che  a  parte il  difettaccio che ha, mi  sembra  spesso abbastanza obiettivo.Ma  secondo  te nell'anno  in  cui il  capitone ha  vinto  la ciavatta  d'oro, secondo  te nelle  ultime  partite ,quando er  pupone  segnava  a  raffica, tu ci  hai  visto  qualcosa  di  acchittato? Parlo  per  esempio del rioma  torino, ininfluente per la classifica  del  trigoria, ma  fondamentale  per la  salvezza  del  toro.  partita  finita  3 a  4 , con  tripletta  del  secondo  cannoniere italiano  di  tutti  i  tempi.Tornando in  topic,  rinnovo  subito, anche  con  aumento, i  fatti  e i  numeri  dicono  che  nonostante l'eta`  lo  scorso anno  e`  stato  il loro  migliore. Insomma gli anni passano, e` un  Benjamin  Button  :)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: ciceruacchio il 07 Ago 2013, 10:27
Citazione di: PicchioMontesacro il 07 Ago 2013, 06:34
Premesso che il soggetto in questione sia per me il calciatore piu`boro antisportivo "antipatico " (antipatico eufenismo).Ottimo giocatore,ma fatto passare  dal circo mediatico barnum  ,come il piu grande calciatore  di tutti i tempi.La verita` e` che nonostante ormai  quasi passeggi per il campo,e` quello che lo scorso anno ,con una  squadra ai  livelli della rioma  del  sistina, gli ha tenuto su la baracca.Questo per  dire che lo scorso anno il loro  4-3-3  sbrocco  per te,senza  di lui avrebbero  sbroccato  in  negativo  veramente. Avevano un attacco reparto di attacco  discreto, un centrocampo (titolare) mediocre,ma  con  rincalzi o scarsi, oppure quasi  ex-giocatori. E una  difesa che era in mia opinione da  squadra  da  retrocessione. Non  parlo tanto  dei  numeri  ,gol  subiti, ma  proprio  della  scarsezza  degli  elementi.Il fatto che  dopo il pescara ,squadra  che  secondo  me  avrebbe  avuto  problemi  nel  salvarsi lo  scorso anno  anche  in  serie b, siano  la  squadra  che  ha  subito piu  gol, non  e`dovuto tanto  al  gioco  spregiudicato  di  zeman,ma  ripeto alla scarsezza del  reparto arretrato.Domanda  per ciceruacchio, che  a  parte il  difettaccio che ha, mi  sembra  spesso abbastanza obiettivo.Ma  secondo  te nell'anno  in  cui il  capitone ha  vinto  la ciavatta  d'oro, secondo  te nelle  ultime  partite ,quando er  pupone  segnava  a  raffica, tu ci  hai  visto  qualcosa  di  acchittato? Parlo  per  esempio del rioma  torino, ininfluente per la classifica  del  trigoria, ma  fondamentale  per la  salvezza  del  toro.  partita  finita  3 a  4 , con  tripletta  del  secondo  cannoniere italiano  di  tutti  i  tempi.Tornando in  topic,  rinnovo  subito, anche  con  aumento, i  fatti  e i  numeri  dicono  che  nonostante l'eta`  lo  scorso anno  e`  stato  il loro  migliore. Insomma gli anni passano, e` un  Benjamin  Button  :)

hai fatto un pò di confusione. l'ultima partita era col messina già retrocesso. due goal e un rigore sbagliato. risultato 4-3 come dici tu. sicuramente il messina non ha fatto le barricate.  ;)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: arturo il 07 Ago 2013, 11:29
Citazione di: spook il 06 Ago 2013, 22:05
Coppanfaccia e pijatelanderculo
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: GuyMontag il 08 Ago 2013, 23:17
Citazione di: m.m. il 04 Ago 2013, 00:24
...

Leggo solo ora, perché stavo girando un po' a capocchia.
Che mi ero perso.
Che l'alloro ti cinga la fronte, o m.m.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: blow il 09 Ago 2013, 00:00
 :clap:
Applausi per m.m.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 09 Ago 2013, 10:47
CORSPORT (M. EVANGELISTI) - Dicono sia il calcio che saluta se stesso. Un'epoca al tramonto che si celebra disgregandosi, con tutti i rituali del caso. Può essere. Però è intinta nella nostalgia questa considerazione, persino qui che del calcio vedono i riflessi, lo stato delle cose com'erano una volta, simile alla luce passata di una stella lontana.

Rudi Garcia non ha inserito Francesco Totti nella formazione di partenza per l'amichevole con il Toronto. Aveva avvertito gli amici canadesi: «Devo tenere conto del fatto che tra pochi giorni abbiamo un'altra partita difficile e veniamo da un'altra fatica con la All Stars» . Non è stato neppure un dolore per la gente che ha quasi riempito lo stadio, 18.000 persone nonostante i prezzi esosi (da 42 a 140 dollari locali, che valgono poco meno dell'euro). Tanti italiani di prima, seconda, terza generazione, asiatici, caucasici borghesi, fan del calcio com'era e come sarà quando l'America verrà davvero imbevuta della sua cultura, a gridare per le azioni dell'una e dell'altra parte, ma soprattutto per l'esplosione di energia che ha catapultato Maicon fin sulla linea di fondo e per il decollo di Borriello.

EROI - Può bastare. Per un tempo. Ma se 20.000 persone si radunano per festeggiare Del Piero e se 18.000 si raccolgono in uno stadio che scava spazio tra le foreste di grattacieli e cominciano a gridare il nome di Totti, Totti e Totti, c'è solo un capitano pronunciato con la tendenza a chiudere in i tipica dell'accento anglofono, allora significa che quell'epoca non è ancora completamente tramontata. Che non c'è troppa differenza tra la memoria e la realtà e che la memoria può vincere.

Totti, Totti, e alla fine Garcia si è rassegnato a farlo entrare e lui si è tolto il fratino giallo con il gesto sapiente di un attore che conosce la velocità con cui si apre la porta che lo condurrà in palcoscenico e quanti centimetri di volto lasciar intravvedere prima dell'ingresso sulla scena. Il pubblico ha i suoi diritti, il presidente americano ha i suoi diritti «e noi siamo ben felici di fargli fare bella figura» , spiega Garcia che ha i suoi doveri. Poi in fondo per chi ama il calcio Totti che tocca il pallone è sempre un bel vedere. Garcia ama il calcio. Sa di che cosa si parla quando si parla di classe.

In generale, da queste parti credono agli eroi. Anche chi non ci credeva ha dovuto cominciare. I giornalisti di Toronto sono stati costretti a capire. Ascoltavano le grida e dicevano: «Invocano il gladiatore. Sembra di essere al Colosseo» . Nessuno di noi è mai stato in quel Colosseo a quel tempo, però alcuni hanno letto i documenti e sembra che sia proprio così, la folla chiamava, il campione rispondeva. Chi è grande a combattere colpisce con movimenti leggeri, incapaci di trasmettere violenza e paura finché l'arma non arriva a segno e reclama una vita.


RECITA - Totti per fortuna non deve fare del male a nessuno, neppure al pallone. Niente rollerball, solo calcio allo stato puro. Recita gioco. Lo recita nelle partite accese, figuriamoci in questa. Al primo tocco innesca l'azione di tacco, al secondo scava la difesa del Toronto liberando Florenzi, al terzo affloscia di piatto un lancio secco domandolo a favore di Tallo, al quarto tira in porta e stordisce un centrale. Una fantasia di tutti i suoi successi. I compagni vorrebbero farlo segnare e gli servono anche palloni tossici. Lui ringrazia comunque e ci prova. Il calcio è lì e gli occhi dei giornalisti diventano sempre più grossi. D'accordo, gli eroi esistono. Quelli che non tradiscono mai. Sei Capitan America, gridano a Totti dalla curva diritta sotto la porta del portiere Roberts, che fa pure bella figura non lasciandosi sorprendere da una cucchiaiata troppo bassa. Totti è abituato a ogni festeggiamento, come Del Piero, simboli di un'epoca in cui l'amore contava e che non hanno alcuna intenzione di diventare troppo moderni. «Il mio cuore è della Roma» , mormora Francesco battendosi la mano sul petto. Sempre con quell'aria da dove sono capitato. Sempre con quel ghigno nascosto che risponde: so esattamente dove sono e mi piace.


Ecco, questo a quale categoria appartiene?
Lo pagano, ce fa o c'è?
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Dissi il 09 Ago 2013, 10:58
Citazione di: m.m. il 09 Ago 2013, 10:47
Ecco, questo a quale categoria appartiene?

(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/b/b5/Markettelogo.PNG/300px-Markettelogo.PNG)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: GuyMontag il 09 Ago 2013, 12:30
Citazione di: m.m. il 09 Ago 2013, 10:47
Ecco, questo a quale categoria appartiene?
Lo pagano, ce fa o c'è?

Ommammamia

Ovviamente M. Evangelisti sei tu.
E sono sicuro che lo hai fatto gratis. Per amor dell'Arte.
Ho riconosciuto la tua grafia alata, le tue iperboli, il sublime sprezzo del ridicolo.

Se M. Evangelisti non sei tu, allora l'unica possibilità è internarlo. Subito.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: porgascogne il 09 Ago 2013, 12:33
Citazione di: m.m. il 09 Ago 2013, 10:47
CORSPORT (M. EVANGELISTI) - ...




Ecco, questo a quale categoria appartiene?
Lo pagano, ce fa o c'è?

per un bocchino così, so' troppi anche 30 euro
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: COLDILANA61 il 09 Ago 2013, 14:19
(http://www.meme-italia.it/albums/userpics/10634/download_28429~3.jpg)
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: sweeper77 il 09 Ago 2013, 16:51
il personaggio in questione, perchè ormai è stato fatto arrivare a questi livelli, deve la sua fortuna ad una persona che risponde al nome e cognome di maurizio costanzo.
Sin dagli esordi, ne ha curato gli interessi, gli ha fatto da scudo contro ogni critica, riabilitandone sempre l'immagine e intimando ai mass media, di incernsarlo di lodi.
Questo non è oggetto di discussione, semplicemente perchè è la pura e semplice verità.
Ma veniamo al giocatore, sino a 6-7 anni fa un buonissimo calciatore, con tecnica, tiro e visione di gioco, questo per quanto riguarda il lato calcistico.
Dal lato umano, una vera e propria MERDA, spocchioso, rosicone, egocentrico, verme (perchè di calci da dietro, di sputi, di cazzotti in faccia, di gomitate, di bestemmie ai direttori di gara se ne contano a decine).
Ma questo poco importa, per lui parlano i record, di tacchi, di derby persi, di ca.zzi nel culo.
Guadagna, da anni, milioni di euro in quella fogna di società, e ormai giunto sul viale del tramonto, se un decelebrato (perchè per adorarlo ancora, questo siete) si domandasse:
"frangiè,capitò, mo so anni che te arricchisci co la riomma, magari puoi firmare un contratto in bianco, o addirittura gratis"
la risposta data dal re merda è stata "è l'ultima maglia che indosso", non sia mai che rinunci a qualcosa, prendo 5 milioni, bene, sempre 5 milioni voglio prendere e non per un anno almeno per altri due.
Ci sbomballarono i co.glioni con la storia che era seguito da mezza europa, cosa assolutamente FALSA, perchè nessun club HA MAI presentato un'offerta ufficiale per lui, ma la nuda e cruda verità, è che lui non è mai voluto andar via, non per riconoscenza verso i tifosi, bensì perchè qui è idolatrato, perdonato, e coperto di soldi, una sola stagione in un altro club e non ci sarebbe più stato il caro maurizio a tirarlo fuori dal suo stato naturale.
Questo è il vostro capitano
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 10 Ago 2013, 11:02
Pare che, durante la turnè ammeregana, nella struttura delta del pupone serpeggi il concreto dubbio circa la presenza della gallina dalle uova d'orate (cit.) nrll'undici titolare.
Un anno di panca con scampoli a fine partita, quando il ritmo cala fino alla portata delle vecchie glorie, è un pericolo troppo grande, col rischio poi di andare a scadenza, per essere corso senza vender cara la pelle.

In attesa di allineare gli obici per il martellamento finale, la seconda mossa in due giorni del pedone Evangelisti, che tiene famiglia (cit.).


CORSPORT (M. EVANGELISTI) - Qui ci sono meno calciofili che a Toronto. In compenso il DC United è l'unica squadra che possa vantarsi di andare ancora peggio dei canadesi nella Major League: ha vinto tre partite e ne ha perse quindici. Se nell'Ontario guardavano Francesco Totti con tanto d'occhi, nella capitale del mondo gli occhi li abbassano direttamente.

IL MATRIMONIO CONTINUA - Capitan America a Toronto è stato osannato e invocato. Non se lo dimentica. (...) bada a non usare parole troppo enfatiche nell'esprimersi, per non mettere in difficoltà l'interprete:
«Gruppo unito ci sono le basi giuste Contro il Chelsea possiamo mostrare le nostre qualità»
«Sono contento. E' accaduto qualcosa che non mi aspettavo, un'accoglienza splendida. Mi piacciono gli Stati Uniti, ma non credo proprio sia possibile che io venga a giocare qui. Ho un contratto con la Roma e voglio rispettarlo. Non penso ad altre squadre né ad altri campionati».
L'America lo vorrebbe e lui lo sa. Ma la sua scelta è stata un'altra e non gli resta che aspettare il momento buono per sigillare sulla carta il proseguimento del matrimonio. «Un matrimonio, un amore. Vent'anni d'amore con la stessa maglia. Un'esperienza di vita. Ho avuto la fortuna di giocare accanto a grandi campioni. Ci metto pure Bradley, che oltre a essere un calciatore favoloso, è una splendida persona. Fa gruppo, è sempre allegro, sorride, trova le parole. Conoscerlo è stata una delle cose belle della mia carriera» . (...)


VERITA' - (...) Se non soppesa il valore tecnico perché tanto le squadre vanno viste all'opera e non in camerino, riesce ad apprezzare l'atmosfera del gruppo. «Siamo molto uniti quest'anno ed è la base per far bene». (...) Ha avuto modo di distribuire palloni fatati a gente in grado di controllarli e riutilizzarli e che corre per andarli a prendere come Harry Potter sulla scopa. Ha fiducia nella squadra e nell'allenatore, che a loro volta hanno fiducia in lui. (...)
E' il Totti dell'inizio della stagione scorsa. La speranza, sua e del tifosi, è che non rimanga altrettanto solo a prendere a schiaffi le onde. «Cominciamo a far bella figura con il Chelsea, in una partita prestigiosa. Tutti noi vogliamo disputare una grande stagione. E vogliamo mettere in mostra le nostre qualità» . Che ci sono, altrimenti il gioco di Garcia non sarebbe stato assimilato tanto facilmente. E Totti avrebbe taciuto. Come fa sempre quando capisce che parlare non serve, non serve a nulla.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: Lativm88 il 10 Ago 2013, 12:08
Citazione di: m.m. il 10 Ago 2013, 11:02
«Cominciamo a far bella figura con il Chelsea, in una partita prestigiosa. Tutti noi vogliamo disputare una grande stagione. E vogliamo mettere in mostra le nostre qualità» . Che ci sono, altrimenti il gioco di Garcia non sarebbe stato assimilato tanto facilmente. E Totti avrebbe taciuto. Come fa sempre quando capisce che parlare non serve, non serve a nulla.

:o :o :o

di solito, invece, parla SEMPRE prima
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: m.m. il 13 Ago 2013, 11:05
CORSPORT (A. GHIACCI) - Ferragosto di lavoro per la Roma. Sia sul campo, perché Garcia non vuole fermarsi nel processo di costruzione del gruppo e farà allenare la squadra anche giovedì, sia negli uffici della dirigenza, perché oltre al mercato di cui si sta occupando il direttore sportivo Walter Sabatini c'è il rinnovo di Totti da chiudere prima del via del campionato. Così aveva promesso il club giallorosso al proprio capitano e così (almeno sembra) sarà. Il direttore generale Mauro Baldissoni, dopo le riunioni negli Stati Uniti con Pallotta e i continui contatti con lo stesso Totti, si è convinto: ha rassicurato il giocatore, prospettandogli la possibilità di trovare un accordo entro i prossimi dieci giorni, entro venerdì 23 agosto, subito prima del campionato. Come promesso, appunto.

TAPPE - Il presidente della Roma, James Pallotta, si è attivato da settimane. Da quando va ripetendo che «non è un problema di soldi, Totti resterà alla Roma a vita». Avrebbe fatto tutto in tournée ma Totti ha bisogno dell'ok del suo commercialista di fiducia, Adolfo Leonardi. [...] Di mezzo ci sono anche i cinque anni di contratto da dirigente che Totti ha garantiti: da dietro la scrivania percepirebbe cinque anni di stipendio pari a quello più alto di un dirigente di Trigoria (ad oggi sarebbero i 600.000 euro che guadagnano Baldissoni e Sabatini). La Roma sta discutendo con l'entourage di Totti la possibilità di rivedere proprio l'accordo da dirigente. Il capitano è tranquillo perché ha ricevuto rassicurazioni: di conseguenza le sue ultime dichiarazioni sono state tutte dal sapore dolce, neanche l'ombra di battute tipo «questa è la mia ultima maglia...».

ACCORDO - I contatti tra le parti stanno andando avanti anche in queste ore e un incontro è in programma già alla fine di questa settimana, tra venerdì e sabato. Totti sta bene e vuole continuare a giocare, per questo chiede due anni di contratto e direbbe sì a un biennale da 3,5 milioni di euro a stagione con delle clausole sui diritti di immagine da gestire personalmente perché con il prossimo ritorno della Nike il capitano può tornare ad essere testimonial come e più di quando iniziò il rapporto con il colosso dell'abbigliamento sportivo (intanto il grasso nero che copriva il baffo degli scarpini è già sparito...).

La Roma, dal canto suo, pensa a un solo anno di contratto da giocatore e a un accordo di più ampio respiro che preveda la ridiscussione stagionale nel passaggio dal campo al ruolo di dirigente e di ambasciatore universale a vita. Il brindisi, con tutta probabilità, ci sarà a metà strada: due anni come vuole Totti (nuova scadenza 2016) e accordo da dirigente riveduto e corretto come vuole la Roma. Tempi? C'è un punto di non ritorno. Se le firme non dovessero arrivare prima del campionato la data da non superare sarebbe quella del derby, 4ª giornata, week end del 22 settembre [...].


Non credo d'aver capito: se il 22 settembre dovesse incrementare l'unico record che ha, glielo rinnovano o va in arabia saudita?

Non vorrei che, oltre al consueto stupro della tottese, dopo il brutale assassinio del 26 maggio, ci toccasse pure l'infanticidio nella tomba der fu pupone.

Ma io sta responsabilità non la voglio; se rinnova, potrebbe tranquillamente arrivare a 20 derby persi in carriera, irraggiungibile anche per giocatori di città come Londra, Baires e Rio.

E poi lui ci tiene tanto: tutti con la stessa maglia e, soprattutto, contro la stessa maglia biancoceleste.

Il più perdente della storia della romoletta, l'unico vero record, quello che i posteri di lui ricorderanno.
Titolo: Re:Triste, solitario y final
Inserito da: iDresda il 13 Ago 2013, 12:43
Citazione di: sweeper77 il 09 Ago 2013, 16:51
il personaggio in questione, perchè ormai è stato fatto arrivare a questi livelli, deve la sua fortuna ad una persona che risponde al nome e cognome di maurizio costanzo.
Sin dagli esordi, ne ha curato gli interessi, gli ha fatto da scudo contro ogni critica, riabilitandone sempre l'immagine e intimando ai mass media, di incernsarlo di lodi.
Questo non è oggetto di discussione, semplicemente perchè è la pura e semplice verità.
Ma veniamo al giocatore, sino a 6-7 anni fa un buonissimo calciatore, con tecnica, tiro e visione di gioco, questo per quanto riguarda il lato calcistico.
Dal lato umano, una vera e propria MERDA, spocchioso, rosicone, egocentrico, verme (perchè di calci da dietro, di sputi, di cazzotti in faccia, di gomitate, di bestemmie ai direttori di gara se ne contano a decine).
Ma questo poco importa, per lui parlano i record, di tacchi, di derby persi, di ca.zzi nel culo.
Guadagna, da anni, milioni di euro in quella fogna di società, e ormai giunto sul viale del tramonto, se un decelebrato (perchè per adorarlo ancora, questo siete) si domandasse:
"frangiè,capitò, mo so anni che te arricchisci co la riomma, magari puoi firmare un contratto in bianco, o addirittura gratis"
la risposta data dal re merda è stata "è l'ultima maglia che indosso", non sia mai che rinunci a qualcosa, prendo 5 milioni, bene, sempre 5 milioni voglio prendere e non per un anno almeno per altri due.
Ci sbomballarono i co.glioni con la storia che era seguito da mezza europa, cosa assolutamente FALSA, perchè nessun club HA MAI presentato un'offerta ufficiale per lui, ma la nuda e cruda verità, è che lui non è mai voluto andar via, non per riconoscenza verso i tifosi, bensì perchè qui è idolatrato, perdonato, e coperto di soldi, una sola stagione in un altro club e non ci sarebbe più stato il caro maurizio a tirarlo fuori dal suo stato naturale.
Questo è il vostro capitano

Hai la mia stima

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