Cucinare

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Re:Cucinare
« Risposta #60 il: 15 Mag 2012, 18:25 »
dimme la verità, archite'
 :p
per le linguine al limone, usi solo il giallo del limone oppure un po' di succo ce lo metti?

(non panna ma crema di latte, me raccomando)

Tagliolini freschi, non linguine. No succo, per 4 pax un par di rossi d'uovo, crema di latte obviously ed Emmenthal grattugiato a secchi. Buoni, molto.

Applausi convinti per FatDanny le sue ricette sono da antologia, la forma conta ("Ooooh abbassa 'sto forno...")  :lol: :lol: :lol:
Re:Cucinare
« Risposta #61 il: 15 Mag 2012, 18:30 »
how about gnocchi di patate e spinaci, cotti in un sugo di cozze e fagioli cannellini?


L'accostamento cozze con fagioli cannellini è un classico, che adoro, della cucina del versante Torrese (Torre Annunziata/Del Greco) di Napoli.

Lì è dobbligo la cosiddetta pasta ammiscata, con possibili deroghe concesse al tubetto (bombolotto da noi) liscio.
Re:Cucinare
« Risposta #62 il: 15 Mag 2012, 19:23 »
L'accostamento cozze con fagioli cannellini è un classico, che adoro, della cucina del versante Torrese (Torre Annunziata/Del Greco) di Napoli.

Lì è dobbligo la cosiddetta pasta ammiscata, con possibili deroghe concesse al tubetto (bombolotto da noi) liscio.
Perfetto! Questa ricetta la riconosco! Cosi' la faccio anch'io e aggiungo  anche qualche pomodorino per macchiare il sugo?

Offline Svennis

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Re:Cucinare
« Risposta #63 il: 15 Mag 2012, 19:41 »
io dico solo una cosa:

in purezza!

detto questo, saluto porga  :luv:


 :since

Offline fede75

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Re:Cucinare
« Risposta #64 il: 15 Mag 2012, 19:57 »
io dico solo una cosa:
in purezza!

 :lol:

Offline Nebbia

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Re:Cucinare
« Risposta #65 il: 15 Mag 2012, 20:36 »
Garantisco per la pasta estiva di Adler (anche perche' l'ho mangiata) nella Amatriciana radar non ci vuole la cipolla ma un buon guanciale.Io lo prendo da un norcino di Tivoli che lo produce... uno spettacolo...  :-)

Offline iDresda

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Re:Cucinare
« Risposta #66 il: 15 Mag 2012, 20:47 »
Aho, so' mancato due orette e ve sete scatenati
:))
Re:Cucinare
« Risposta #67 il: 15 Mag 2012, 21:25 »
Garantisco per la pasta estiva di Adler (anche perche' l'ho mangiata) nella Amatriciana radar non ci vuole la cipolla ma un buon guanciale.Io lo prendo da un norcino di Tivoli che lo produce... uno spettacolo...  :-)
Sei chi penso?
Se si, cara, quel guanciale e' una favola.
Di al compare di ri-comparire!
Un bacio.

Offline Nebbia

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Re:Cucinare
« Risposta #68 il: 15 Mag 2012, 22:03 »
Ciao bello si sono io,ci ho messo un po' ma alla fine son tornata all'ovile.Ti pare che non rispondevo ad un topic sulla cucina?Proprio io :-)? Anzi mi chiedevo come mai tardavi tu. Baci, baci alla Urbi e ai ragazzi naturalmente *

Offline seagull

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Re:Cucinare
« Risposta #69 il: 15 Mag 2012, 22:21 »
Intanto, stasera petto di pollo con spezie secche nord africane, servito con cous cous alle uvette.

Chi vuole la ricetta, se me lo fa sapere sono a disposizione  :)

Offline nino™

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Re:Cucinare
« Risposta #70 il: 15 Mag 2012, 23:03 »
Un bel topic di consigli, ricette e cazzi vari.

Inizio io...

cacio e pepe:

Me se raggruma troppo il pecorino, consigli?

Fai bollire l'acqua, leggermente sottotono di sale, e cala la pasta (spaghetto grosso).

In una padella metti olio una noce di burro e macinaci il pepe mentre il tutto arriva a temperatura "di fumo" e il burro si colora di nocciola, senza esagerare sennò diventa amaro, proprio per questo col giusto tempismo aggiungiamo un mestolo d'acqua di cottura degli spaghetti (fuori dal fuoco, sennò sai che fiammata) per bloccare la temperatura dell'olio, quest'operazione deve terminare quando la pasta sta per essere scolata, un paio di minuti prima al massimo cosi' che gli spaghetti possano finire di cuocere in padella, mantecati con l'aggiunta dell'acqua di cottura tirando fuori l'amido che diventerà poi la salsa alla quale si amalgamerà il pecorino (io ci metto anche il parmiggiano a metà), operazione da svolgere fuori dal fuoco cosi' che il formaggio non caglia, una grattata ancora di pepe e hai fatto.

Online FatDanny

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Re:Cucinare
« Risposta #71 il: 16 Mag 2012, 12:01 »
Passamo alla seconda puntata: i Primi.

Cominciamio dai tortelli de zucca co guanciale e noci.

Anzitutto il ripieno pe i tortelli. Pijate la zucca (mezzo chilo), la pulite BENE, nun me ce lasciate i semini.
La tagliate a pezzettoni e la mettete in forno sopra la carta argentata (così fanno a mantova, così m'hanno nsegnato, così faccio io. C'è chi invece la sbollenta e coce in padella).
Dopo un po' più de mezz'ora col forno a calore medio (oh io nun ce l'ho i numeretti sul forno, che ne so, saranno intorno ai 180-200) tirate fori la zucca, la fate na poltiglia e ce unite parmigiano, sale e una spezia tra le seguenti: pepe, noce moscata, c'è chi ce mette lo zafferano. Fate come ve pare.
Apposto.

la pasta. Rapporto rigoroso: un uovo ogni 100 gr di farina (in questo caso 500 gr e 5 ova) e un po' de sale.
Niente acqua se non strettamente necessario, al massimo un goccetto d'olio.
Olio de gomito, nun fate gli sfaticati. La pasta deve risultare maneggevole ma non umida. Quando v'arisulta così, è pronta. A quel punto la stendete. Io c'ho la macchinetta e je dò giù almeno fino a 6-7.
Me raccomando, non fate i frettolosi e fate due-tre passate a gradazione altrimenti viene giù na pecionata.
Se lo fate col mattarello... tanti auguri, so catzi vostra.

A quel punto fate o dei quadrati di pasta con lo strumento idoneo, oppure ve aiutate con un bicchiere grande (così vengono a mezzaluna), oppure chiamate er pupo (no er pupone) che se diverte a favve le forme più scriteriate che esistano.
Un cucchiaino di ripieno, chiudete (senza attrezzo se chiude con la forchetta con una leggera pressione, er movimento ve lo 'mparate da soli).

Per il condimento scaldate l'olio e uniteci il guanciale a cubetti. Me raccomando la fiamma bassa, er guanciale se deve scioglie. Se vedete che diventa bianco bianco, allora lì, popo in quel momento, sapete di essere dei perfetti idioti. Abbassate la fiamma.
Quando vedete che il guanciale ha rilasciato un'adeguata dose de grasso lercio sta apposto così.

Fate bollire l'acqua, la salate e ce buttate i ravioli.
Mo' vojo sperà che nun serva dì che st'acqua deve bollì piano, lentamente oppure i ravioli s'aprono tutti.
ecco, lo sapevo, avemo fatto la zuppa de zucca bollita co un po' de pasta all'ovo dentro.
Vabbè, alla seconda volta che fate st'operazione, acqua bassa.
Quando vedete la pasta schiarirsi e i ravioli emergere dall'acqua quasi a mannavvece (dopo circa 5-6 min, dipende da quanto siete stati sfaticati a stenne la pasta), lì so pronti.

Scolateli, conditeli con il guanciale e aggiungete sopra le noci sbriciolate.
Ve siete scordati de sbriciolalle, ve?
A quel punto basta fa n'omicidio de massa co un mortaio e un pestello e il gioco è fatto.

Bonappetito
Re:Cucinare
« Risposta #72 il: 16 Mag 2012, 13:38 »
io, nella matriciana, ci metto la cipolla

...e io che me credevo che le bestemmie fossero proibite su sto forum
Re:Cucinare
« Risposta #73 il: 16 Mag 2012, 14:42 »
Passamo alla seconda puntata: i Primi.

Cominciamio dai tortelli de zucca co guanciale e noci.

Anzitutto il ripieno pe i tortelli. Pijate la zucca (mezzo chilo), la pulite BENE, nun me ce lasciate i semini.
La tagliate a pezzettoni e la mettete in forno sopra la carta argentata (così fanno a mantova, così m'hanno nsegnato, così faccio io. C'è chi invece la sbollenta e coce in padella).
Dopo un po' più de mezz'ora col forno a calore medio (oh io nun ce l'ho i numeretti sul forno, che ne so, saranno intorno ai 180-200) tirate fori la zucca, la fate na poltiglia e ce unite parmigiano, sale e una spezia tra le seguenti: pepe, noce moscata, c'è chi ce mette lo zafferano. Fate come ve pare.
Apposto.

la pasta. Rapporto rigoroso: un uovo ogni 100 gr di farina (in questo caso 500 gr e 5 ova) e un po' de sale.
Niente acqua se non strettamente necessario, al massimo un goccetto d'olio.
Olio de gomito, nun fate gli sfaticati. La pasta deve risultare maneggevole ma non umida. Quando v'arisulta così, è pronta. A quel punto la stendete. Io c'ho la macchinetta e je dò giù almeno fino a 6-7.
Me raccomando, non fate i frettolosi e fate due-tre passate a gradazione altrimenti viene giù na pecionata.
Se lo fate col mattarello... tanti auguri, so catzi vostra.

A quel punto fate o dei quadrati di pasta con lo strumento idoneo, oppure ve aiutate con un bicchiere grande (così vengono a mezzaluna), oppure chiamate er pupo (no er pupone) che se diverte a favve le forme più scriteriate che esistano.
Un cucchiaino di ripieno, chiudete (senza attrezzo se chiude con la forchetta con una leggera pressione, er movimento ve lo 'mparate da soli).

Per il condimento scaldate l'olio e uniteci il guanciale a cubetti. Me raccomando la fiamma bassa, er guanciale se deve scioglie. Se vedete che diventa bianco bianco, allora lì, popo in quel momento, sapete di essere dei perfetti idioti. Abbassate la fiamma.
Quando vedete che il guanciale ha rilasciato un'adeguata dose de grasso lercio sta apposto così.

Fate bollire l'acqua, la salate e ce buttate i ravioli.
Mo' vojo sperà che nun serva dì che st'acqua deve bollì piano, lentamente oppure i ravioli s'aprono tutti.
ecco, lo sapevo, avemo fatto la zuppa de zucca bollita co un po' de pasta all'ovo dentro.
Vabbè, alla seconda volta che fate st'operazione, acqua bassa.
Quando vedete la pasta schiarirsi e i ravioli emergere dall'acqua quasi a mannavvece (dopo circa 5-6 min, dipende da quanto siete stati sfaticati a stenne la pasta), lì so pronti.

Scolateli, conditeli con il guanciale e aggiungete sopra le noci sbriciolate.
Ve siete scordati de sbriciolalle, ve?
A quel punto basta fa n'omicidio de massa co un mortaio e un pestello e il gioco è fatto.

Bonappetito

FD, mai pensato di scrivere un libro di ricette e descriverne in questo modo l'esecuzione?
secondo me sarebbe un successone. Se vuoi ti trovo un editore, aggiungo le mie ricette, tu fai la descrizione e facciamo 50-50.
Re:Cucinare
« Risposta #74 il: 16 Mag 2012, 16:07 »
Perfetto! Questa ricetta la riconosco! Cosi' la faccio anch'io e aggiungo  anche qualche pomodorino per macchiare il sugo?

Sìne !  :up:

FatDanny mi stai facendo cappottare  :rotfl:

Offline Nebbia

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Re:Cucinare
« Risposta #75 il: 16 Mag 2012, 16:56 »
Si si Adler un libro buona idea :-)  io saro' la prima a comprarlo :-)

Offline scignia

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Re:Cucinare
« Risposta #76 il: 16 Mag 2012, 17:33 »

Offline Nebbia

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Re:Cucinare
« Risposta #77 il: 16 Mag 2012, 19:12 »
Mmmmm non sono una che si scompone facilmente,se vado a casa di qualcuno che mi propina i 4 salti in padella me li mangio uguale pero'.... non mi piacciono i gamberi ;-) anche se li cucino.Un bel risottino?

Offline iDresda

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Re:Cucinare
« Risposta #78 il: 16 Mag 2012, 20:50 »
Quando vedete che il guanciale ha rilasciato un'adeguata dose de grasso lercio sta apposto così.
:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Online FatDanny

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Re:Cucinare
« Risposta #79 il: 16 Mag 2012, 21:21 »
FD, mai pensato di scrivere un libro di ricette e descriverne in questo modo l'esecuzione?
secondo me sarebbe un successone. Se vuoi ti trovo un editore, aggiungo le mie ricette, tu fai la descrizione e facciamo 50-50.

ce sto, quanno te pare proprio.
 ;)

Ma ora passiamo al secondo primo (che pare un controsenso, ma non lo è):

Risotto allo Spumante by U.Tognazzi
aka
er Risotto der Piacione

Mo', qua semo ugualitari, quindi nulla toje che sia er risotto daa Piaciona. Ma io l'ho sempre vissuto da sta parte e perciò così vo' propongo.

Pe prima cosa er brodo. E qui ce viè incontro subito na questione esistenziale.
Er dado fa schifo. Er dado è comodo. Er dado è schifosamente comodo.
Quindi se volete fa li splendidi pijate cipolla, sedano, carote, un pommodoro, patate e tutto l'occorrente e ve mettete a fa il brodo. se non volete magnà alle undici pijate sti dadi, che tanto alla fine dei conti nun se ne accorge nisuno.
A meno che nun ce state a provà co na degustatrice del gambero rosso. Lì cambia tutto e forse era mejo annà al ristorante. Scelto da lei.

Fatto er brodo pijate na pentola a base larga. Me raccomanno, che pe i risotti è importante.
La prima volta che me so' confrontato cor malefico cereale ho usato na pentola che sembrava er cilindro dell'omino del monopoli e la cottura è stata n'incubo. La mia peggio serata dopo il 17 giugno 2001.
Nella pentola na noce abbondante de burro e cipolla.
Segna: er buro non deve frigge. Se deve squaja, deve coce la cipolla, ma NON frigge.
Quando la cipolla è morbita tojete dar foco, buttate er malefico cereale e girate in modo che assorba bene. A quel punto rimettete sul foco e coprite col brodo. Oooh, coperto.
Nun fate i braccini corti che poi s'attacca tutto e ve lo tirate in faccia.
Quanno s'asciuga troppo, daje de brodo. Se finisce er brodo, ordinate na pizza.

A metà cottura du spruzzi de cognac. Du spruzzi so' du spruzzi.
Non ve dovete mbriaca', dovete condì er malefico.
Regola nummero uno: distinguere la cena dal dopocena o viè no schifo.
Che poi è na cosa certa: lei regge da paura e voi annate lessi come merluzzi.
Qualche minuto prima der momento fatidico aggiungete la panna. Si, la panna.
Se nun ve va bene pijatevela co' Tognazzi, io nun c'entro un cazzo.

Cotto il riso stendetelo in una bella pirofila dai bordi alti.
Prendete na bella boccetta de spumante (de quelle piccole, vale il discorso de prima, 'mbriaconi), la sciacquate, la aprite, je levate le prime du dita e la ponete al centro della pirofila.
Prendete mezzo cucchiaino de zucchero (Mezzo o fate un bordello che nun ve dico, co lo spumante che sbraca da tutte le parti) e lo versate delicatamente nello spumante, che come per magia comincerà a spumeggiare.
Lì me raccomando lo sguardo languido del tipo "anvedi come la so lunga... come spumeggio io non spumeggia nisuno"*.
Tojete la boccetta e il gioco è fatto.

Di seguito un'immagine dello spumeggio, presa da una ricetta online che però è leggermente diversa da come la faccio io:





*chi legge un messaggio a sfondo sessuale in questa operazione è un porco e non merita ricetta di tale eleganza
 

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