Citazione di: Adler Nest il 16 Mag 2012, 14:42
FD, mai pensato di scrivere un libro di ricette e descriverne in questo modo l'esecuzione?
secondo me sarebbe un successone. Se vuoi ti trovo un editore, aggiungo le mie ricette, tu fai la descrizione e facciamo 50-50.
ce sto, quanno te pare proprio.

Ma ora passiamo al secondo primo (che pare un controsenso, ma non lo è):
Risotto allo Spumante by U.Tognazzi
aka
er Risotto der Piacione
Mo', qua semo ugualitari, quindi nulla toje che sia er risotto daa Piaciona. Ma io l'ho sempre vissuto da sta parte e perciò così vo' propongo.
Pe prima cosa er brodo. E qui ce viè incontro subito na questione esistenziale.
Er dado fa schifo. Er dado è comodo. Er dado è schifosamente comodo.
Quindi se volete fa li splendidi pijate cipolla, sedano, carote, un pommodoro, patate e tutto l'occorrente e ve mettete a fa il brodo. se non volete magnà alle undici pijate sti dadi, che tanto alla fine dei conti nun se ne accorge nisuno.
A meno che nun ce state a provà co na degustatrice del gambero rosso. Lì cambia tutto e forse era mejo annà al ristorante. Scelto da lei.
Fatto er brodo pijate na pentola a base larga. Me raccomanno, che pe i risotti è importante.
La prima volta che me so' confrontato cor malefico cereale ho usato na pentola che sembrava er cilindro dell'omino del monopoli e la cottura è stata n'incubo. La mia peggio serata dopo il 17 giugno 2001.
Nella pentola na noce abbondante de burro e cipolla.
Segna: er buro non deve frigge. Se deve squaja, deve coce la cipolla, ma NON frigge.
Quando la cipolla è morbita tojete dar foco, buttate er malefico cereale e girate in modo che assorba bene. A quel punto rimettete sul foco e coprite col brodo. Oooh, coperto.
Nun fate i braccini corti che poi s'attacca tutto e ve lo tirate in faccia.
Quanno s'asciuga troppo, daje de brodo. Se finisce er brodo, ordinate na pizza.
A metà cottura du spruzzi de cognac. Du spruzzi so' du spruzzi.
Non ve dovete mbriaca', dovete condì er malefico.
Regola nummero uno: distinguere la cena dal dopocena o viè no schifo.
Che poi è na cosa certa: lei regge da paura e voi annate lessi come merluzzi.
Qualche minuto prima der momento fatidico aggiungete la panna. Si, la panna.
Se nun ve va bene pijatevela co' Tognazzi, io nun c'entro un cazzo.
Cotto il riso stendetelo in una bella pirofila dai bordi alti.
Prendete na bella boccetta de spumante (de quelle piccole, vale il discorso de prima, 'mbriaconi), la sciacquate, la aprite, je levate le prime du dita e la ponete al centro della pirofila.
Prendete mezzo cucchiaino de zucchero (Mezzo o fate un bordello che nun ve dico, co lo spumante che sbraca da tutte le parti) e lo versate delicatamente nello spumante, che come per magia comincerà a spumeggiare.
Lì me raccomando lo sguardo languido del tipo "anvedi come la so lunga... come spumeggio io non spumeggia nisuno"*.
Tojete la boccetta e il gioco è fatto.
Di seguito un'immagine dello spumeggio, presa da una ricetta online che però è leggermente diversa da come la faccio io:

*chi legge un messaggio a sfondo sessuale in questa operazione è un porco e non merita ricetta di tale eleganza