
sapevo che ti saresti rivoltato.
Ma questa categorizzazione di particolari vini esiste davvero (almeno così ho appreso quando feci un corso di degustazione qualche annetto fa).
L'espressione, affermatasi in Italia negli anni 70, starebbe ad indicare quei vini che si distinguono dai vini "da pasto" e di lungo invecchiamento. In particolare si tratta di vini difficilmente accostabili a un determinato piatto poichè si presentano gradevoli da sé, grazie ai forti sapori e ai profumi che emanano.
Sono dei vini, quindi, che vanno gustati da soli, in estremo relax, sorseggiandoli con calma e assaporandoli lentamente.
Ricordo di aver letto quest'espressione su un manuale del Veronelli quando parlava del Picolit.
Che non ho mai avuto modo di provare.
Secondo me l'uso improprio che si fa di certi termini non dovrebbe sancirne la caduta in disgrazia ma la messa alla gogna di chi impropriamente se ne appropria.
"In purezza" per dire, è un termine mutuato dall'enologia, che se parli di una mozzarella de bufala su un piatto vuoto non c'éntra un cazzo.
Citazione di: porgascogne il 14 Ott 2013, 13:54
ma che cazzo devi medità, che come c'hai due secondi te tempo libero t'avventi sullo smartphone pe' chatta co' quella torrona della collega tua, eh?!
Le mie colleghe... manco per chat le toccherei.
E qui je do de italic