Per amor di verità (anche se è una battaglia persa) Lotito non disse mai che Nesta era vecchio.
Era l'epoca dei tre parametri e in particolare del potenziale di accrescimento tecnico-economico.
In parole povere: non abbiamo soldi per comprare campioni già affermati ma compriamo giovani, non ancora esplosi, che potrebbero diventarlo, accrescendo il patrimonio della società.
In quest'ottica Lotito sosteneva che Nesta, vista l'età, era già al massimo della sua quotazione e non aveva ulteriori margini di miglioramento. Effettivamente la Lazio in quel momento non poteva permettersi giocatori costosi che avrebbero perso nel tempo il loro valore di mercato.
Tutto questo successivamente, un po' per l'eccessiva logorrea del presidente, un po' per le sue battute ad effetto e molto per la malafede di chi ascoltava, fu tradotto nel tempo con: Nesta è vecchio.
Lo stesso accadde con Chinaglia "nume tutelare della storia della Lazio" che fu tradotto con "vole mette' longhegionne come custode der museo, nun rispetta aaa storia". Quest'ultima battaglia fu poi abbandonata per le successive vicissitudini.