O.T.
E che ci vogliamo spaventare? Manipolazioni, illazioni, bugie, percezioni divine di giudici senza rispetto che gestiscono le vite altrui. In caso di archiviazione, chi restituirà quei dieci giorni di galera a Stefano Mauri?
Come vergognoso esempio, quii sotto riporto la sentenza che tanto clamore ha suscitato e suscita del caso di Chico Forti condannato negli Stati Uniti all'ergastolo per omicidio.
IL VERDETTO
Dopo la conclusione dell'arringa dell'accusa, la giuria popolare si è ritirata nella camera di consiglio. Giovedì 15 giugno 2000, ore 16 circa. Solo poche ore sono bastate ai giurati per emettere un verdetto di colpevolezza. Incredibile ed incomprensibile la decisione della Corte nel suo pronunciamento della abnorme pena inflitta, che riportiamo nella traduzione letterale: "La Corte non ha le prove che lei sig. Forti abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l'istigatore del delitto. I suoi complici non sono stati trovati ma lo saranno un giorno e seguiranno il suo destino. Portate quest'uomo al penitenziario di Stato. Lo condanno all'ergastolo senza condizionale"! La morte civile inflitta ad Enrico Forti in definitiva si basa solamente su una "sensazione"! In seguito, nonostante si fosse in grado di dimostrare ampiamente che Enrico Forti era rimasto vittima di un clamoroso errore giudiziario, cinque appelli posti per la revisione del processo sono stati tutti rifiutati sistematicamente dalle varie Corti, senza motivazione né opinione.
Fate voi.
E roma merda, che non guasta mai.
FINE O.T.