Guarda Mr_steed, io con parecchie case editrici ci lavoro.
Gremese è un buon editore, ma cerca di dare una spulciata al suo catalogo e dimmi che impressione ti fa.
L'Airone poi, non è Gremese, ma una editrice satellite. Anche in questo caso: spulcia il catalogo.
Entra in libreria, cerca i libri di questo editore, vediamo dove li trovi.
Cerca la pubblicità dei loro libri sui principali quotidiani. Le recensioni sulle riviste specializzate. Quanti degli autori de L'airone li vedi in TV a parlare dei loro libri, a vendertene il contenuto, a convincerti che si tratta di un argomento che potresti voler approfondire?
Qui non si mette in dubbio la serietà dell'editore o il rapporto che questo ha con Recanatesi, ma le sue reali potenzialità e l'opportunità della scelta.
Dopo il primo libro di Di Canio (edito da libreria dello sport che ne aveva comprato i diritti dall'edizione inglese), "IL Ritorno", dello stesso autore, se lo accaparrò Dalai.
E ti ho citato un titolo che per target poteva avvicinarsi al libro di Recanatesi.
Cragnotti ha pubblicato con FAZI. Giuseppe Sansonna "Il ritorno di Zeman" è con Minimum Fax. Agostino Di Bartolomei, "Manuale del calcio" è di Fandango.
Sono editori che hanno in mano la fabbrica delle storie. Sono in grado di far uscire un film sulla storia su cui vogliono puntare, di farti fare il reading con l'attore giusto, sul palco giusto. Di mandarti da Fazio a farti dire quanto sei stato fico a fare un libro come questo.
Questa è la differenza.
Sul COME comunicare le storie più efficaciemente, non credo che ci possano essere dubbi.
I miei, lo ribadisco, sono su quali storie vogliamo raccontare.