Citazione di: Barabba Terzo il 22 Apr 2013, 14:56
Non capisco veramente come si faccia a stupirsi che gli sceicchi quatarioti vadano a sperperare i propri soldi a Parigi invece che a Roma.
Una è la città più famosa del mondo, l'altra si deve ancora aggrappare a una storia millenaria per non sentirsi periferia estrema dell'attuale mondo occidentale.
Manchester comunque è la città industriale più importante dell'Inghilterra, che ad oggi è ancora uno dei 3-4 paesi più importanti del mondo sia a livello economico (come peso assoluto) che politico. Per un investitore con appeal "globale" continua a sembrarmi molto più sensato comprare il ManCity che non la roma o la Lazio.
Le città non c'entrano una ceppa.
Roma vale Parigi e Londra.
La differenza la fanno, da una parte l'organizzazione della Premier League, che é un vero e proprio corpo a parte nella struttura del calcio inglese. Essendo un'azienda autonoma dalle istanze calcistiche inglesi.
Se non sbaglio i club di Premier sono azionisti partitari, la suddivisione degli introiti é molto ma molto più equa che in qualunque parte del mondo. E il prodotto vende moltissimo.
Senza contare che il sistema fiscale inglese per gli stranieri residenti e decisamente interessante.
Per quanto riguarda Parigi il discorso e ben diverso. Non tutti gli arabi investono a Parigi, solo quelli del Qatar.
Perché la Francia, e Parigi, secondo un accordo ignobile firmato alla fine degli anni 90, é un paradiso fiscale per i cittadini del Qatar. Se stanno a comprà tutto. Dagli immobili alle società. Tanto non ci pagano le tasse.
Per quanto riguarda, in generale, gli sceicchi, nessuno si prende cura di sottolineare che non sono ricchi scemi.
Non s'innamorano delle squadre. Anzi, molto probabilmente non gliene strafotte nulla delle squadre e del calcio.
La storiella che lo sceicco a 10 anni viene a Roma e diventa della Lazio é una stronzata talmente grossa che fa il paio con lo sceicco de Perugia che c'ha il figlio carabiniere.
A Malaga lo sceicco arrivo' perché aveva importanti interessi immobiliari in quella zona. Interessi che, nel frattempo, sono naufragati con lo scoppio della bolla immobiliare.
Uno sceicco che eventualmente compra la Lazio non lo fa per sport o per tifo.
Ma per interesse.
Quale ? Non ne ho idea. Non credo che allo stato dell'arte la Lazio sia interessante economicamente.
Del tipo che possa rendere una forte plusvalenza. Sebbene con i conti a posto non vedo dove si possa fare
Magari non esiste. O magari é una semplice copertura.
E' strano, comunque, che tutti i famosi possibili acquirenti della Lazio, in questi 9 anni, che siano svizzeri, sanmarinensi, ungheresi o arabi abbiano sempre cercato di passare per le stesse identiche persone. Attraverso gli stessi identici intermediari o intermediari diversi che abbiano comunque gli stessi referenti nell'ambiente romano.
E' un po come in quei vecchio film di Jerry Lewis dove ci sono vari personaggi diversi, ma alla fine é sempre Jerry Lewis travestito.
Che vuole comprare la Lazio.