Classifica del campionato 2004/2005 a due giornate dal termine, zona retrocessione:
Livorno 43
Cagliari 43
Lazio 42
Reggina 42
Lecce 42
Roma 41
Bologna 41
Parma 40
Siena 39
Chievo 39
Fiorentina 38
Brescia 38
Atalanta 35
L'Atalanta "vede" la salvezza, con una vittoria aggancia il treno e nell'ultima se la gioca con il Siena.
E' in grande rimonta, praticamente già retrocessa dopo il girone di andata, grazie a Delio Rossi e a... Makinwa può ancora sperare.
A Bergamo potrebbe essere un inferno. Potrebbe.
La Roma deve affrontare, nelle ultime due, Atalanta e Chievo, entrambe concorrenti per la salvezza, dopo aver biscottato una settimana prima un punto nel Derby.
Pradé telefona a Mazzini il giorno prima, a designazione avvenuta, per "raccomandarsi" per l'indomani.
Non quindi per avere un arbitro buono, bravo, fortunato o, sulla base dei precedenti, favorevole.
No, la designazione è avvenuta.
Quindi la richiesta non è di una designazione, ma di un "comportamento". Probabilmente del designato, o forse... dell'avversario, che quel giorno, stranamente, non giocò come negli ultimi mesi.
Qui c'è un chiaro tentativo di illecito, sempre dando per buono che l'illecito non si sia consumato.
Quanto al "grande futuro" di cui parla Pradé, ed oggetto dell'incontro che ci sarebbe dovuto essere con la dottoressa Sensi, il riferimento è probabilmente all'entrata dei Moggi nell'orbita Roma.
Che, proprio in quei giorni, avevano individuato il nuovo allenatore (Spalletti, ben introdotto nel sistema delle telefonate ai designatori con la sua Udinese e che, chissà se casualmente, lasciò via libera ai giallorossi nella semifinale di Coppa Italia), deviando dalle intenzioni iniziali della dirigenza giallorossa (Zeman, ecc.), e avviato la campagna acquisti (Taddei, ecc.).
Naturalmente, tutta quella programmazione si basava sulla permanenza in A della Roma, o forse l'ingresso moggiano era il risultato di quella nuova amicizia determinata dall'aiuto in un momento di classifica precario.
E allora, in quelle ultime giornate, la spintarella (e un pieno di biscotti, cui purtroppo, in una partita, siamo stati anche complici) è arrivata ("Con quello che stai facendo per noi" dice Pradé a Mazzini).