Da mio padre e mio fratello,laziali da sempre.
Da bambino io "tifavo" una strisciata,ma avevo 7 o 8 anni,poi vabbè,Signori divenne subito un'idolo,segnava sempre,Casiraghi,mio fratello che parlava sempre di quanto fosse forte Gascoigne e io che di riflesso iniziai ad appassionarmi alla Lazio.
I miei primi ricordi risalgono alla Lazio del boemo nei primi anni 90,la nostra seconda maglia era quella gialla,che desiderai disperatamente non appena vidi che mio fratello l'aveva già,poi scoprì la maglia celeste,il nostro simbolo e la nostra storia,meravigliosa,nel bene e nel male,perchè senza passione il calcio non ha senso.
Citazione di: A.Voronin il 20 Giu 2013, 17:48
La consacrazione c'è stata l'estate terribile in cui vendemmo nesta. A quel punto per un giovanissimo è facile passare ad altri colori. Sono rimasto.
Pure io,ciò che non distrugge rende più forti.

Ricordo che piangevo disperato,perchè pensavo sarebbe rimasto e vederlo con in mano quella maglia fu bruttissimo,li nacque il mio profondo disprezzo per il milan.
Ci volle un po' a farmi accettare che è la maglia quella che conta e non chi la veste.
Poi ci furono le partenze di Stam,Stankovic,Mancini...fu l'ultima spallata e realizzai quanto il calcio stesse cambiando.
Sempre grato a papà di averci creduto e averci portato tutti all'olimpico quel 14 di maggio.