In Germania ho visto le due Lazio europee più belle di sempre, in proporzione al valore della squadra (della Lazio, intendo). Perlomeno da un punto di vista dell'autorità, dell'aggressività, della voglia di fare proprio il risultato.
La Lazio che invece di gestire gli ultimi palloni per non prendere il 4 a 2 (era in 10 da mezzora) si riversa tutta in avanti con Hernanes a tutto campo che mette dentro quella palla nel finale testimonia che non c'è un sor minestra in panchina ma uno che alla Lazio ha cercato di dare anche un profilo europeo.
Se poi questo non conta per via delle figuracce rimediate nel girone di ritorno contro Milan, Fiorentina, Chievo, Torino, Udinese con squadre, spesse volte, rimaneggiate, sbrindellate e con la testa su altri impegni (se permettete, non avevamo 18 giocatori di pari livello, ma 12/13), allora è come dite voi (alcuni di voi).
Io, personalmente, non ho nulla da rimproverare a nessuno per la stagione scorsa. Già "rimproverare" e "stagione scorsa" non credo possano stare nella stessa frase, visto che tolti i due scudetti, è stata la stagione delle 111 restanti in cui abbiamo maggiormente goduto.
Io, perlomeno, ho goduto come un muflone afghano. Grazie anche al brizzolato con gli occhi cerulei.
Non solo per il derby vinto. In realtà, ci sarebbe pure quello di campionato...
Ma anche per aver malmenato due squadre tedesche in casa e fuori, per aver messo sotto il Tottenham all'Olimpico, per aver superato un turno di Coppa con la Juve, gli unici a esserci riusciti insieme al Bayern Monaco nell'era Conte.