l'anno scorso alla sesta di campionato la lazio aveva 12 punti: 4 vittorie [con atalanta, palermo, chievo e siena] e due sconfitte [in casa con il genoa e a napoli] piu' un pari in europa league [a londra]. nessun problema di rosa, a parte radu. l'anno prima aveva 8 punti e una partita in meno [la prima con il chievo recuperata poi a dicembre]: pari a milano con il milan e in casa contro il palermo, vittoria a cesena e firenze, sconfitta in casa contro il genoa [aridaje], piu' un pari in casa con il vaslui e una sconfitta a lisbona in europa league. nessun problema di rosa, c'era addirittura anche radu.
al momento la lazio ha perso - male - con la juve due volte, con la roma, piu' un pari con il sassuolo, sempre giocando molto male. vittorie con udinese, chievo, catania, e legia varsavia in europa. con mezza squadra fuori uso e l'altra mezza fuori forma. anche ammesso e non concesso che lotito avesse preso il turco, avremmo comunque visto cavanda tentare di fare uno scavetto a ziegler e mandare la palla in curva, pereirinha fare la diagonale coi centrocampisti invece che coi difensori e tutto il pacchetto centrale di centrocampo sbagliare il novanta percento degli appoggi. non c'entra la campagna acquisti ne' l'allenatore: ricordo la lazio aver perso regolarmente partite giocate contro squadre di provincia giocando in maniera oscena, senza mai reagire, dai quattro fischi presi a catania l'anno scorso a quelli presi a siena dalla lazio di reja l'anno prima, o il 2-0 a venezia della lazio di eriksson che vinse poi tutto il vincibile nel 2000.
questa manco l'avemo persa...
forse non sara' un'annata da ricordare, o una fantastica cavalcata lunga nove mesi, con 38 finali da disputare con il coltello tra i denti e lemaje bagnate desangueedesudore sempre. ma non voglio neanche che diventi la lazio di ballardini o di zaccheroni [per non parlare di quella di gigi simoni. io renderei obbligatoria la visione di sei o sette partite di quei tempi a tutta la romana gioventu'. cosi', tanto per capire che e' esistita anche un'altra lazio. ma e' un'altra storia, questa], che entrava in campo e se grattavamo le palle, e che partita dopo partita, credo anche per colpa nostra, si e' spenta lentamente come una candela. lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, diceva neruda. pensate un momento, allora, che fine possa fare chi si abitua a grattasse i [...]i.