Io a parigi ho un piccolo angolo dove posare i miei pensieri.
L'avevo scoperto anni fa, pero' ci ero passato sempre poco.
Da un anno l'ho riscoperto, perché sta proprio davanti ad un ufficio dove, per ragioni burocratiche, sono costretto a passare spesso.
E quindi, ora, ci passo spesso.
Una libreria italiana. Piccola, sicuramente non comparabile con i lunghi percorsi che potrei fare in un Feltrinelli a Milano o a Roma.
Pero' in fondo la minore quantità di libri mi obbliga ad essere più attento, più concentrato. E a scrutare anche ogni minimo angolo e ogni minima pagina.
Prima dell'estate avevo scoperto, senza sapere che esisteva, un libro con DVD sui personaggi della Laguna di Venezia scritto da Carlo Mazzacurati, uno dei miei registi preferiti, se non il preferito. i]Sei venezia[/i].
Da lacrime agli occhi per la bellezza.
La settimana scorsa invece ho comprato Alzaia di Erri De Luca. Una raccolta di paragrafi brevi su parole e riflessioni.
Bellissimo.
C'é un paragrafo sul suo passato impegnato, sulla sua giovinezza politica, sui suoi compagni, chi si é perso, chi é restato a quei giorni e chi, invece ha rinnegato tutto. E questi ultimi li grazia con una citazione di un poeta turco.
Se ti si é rotto l'aquilone, lo spago almeno tienilo.