A prescindere da tutte le discussioni a cui non voglio partecipare, stamattina ho letto questo articolo e mi sono ammazzato dalle risate

Ma quale bracconaggio... Ecco l'aquila!
Ieri sera ha svolto le prove all'Olimpico: volerà per tre minuti.
21.09.2010 08:03 di Ivan Pantani articolo letto 4180 volte
Fonte: Rassegna stampa a cura de
Lalaziosiamonoi.it tratta dal corriere dello sport
L'aquila è scesa in campo, ha compiuto le prove generali dello spettacolo che compirà domani in occasione della partita contro il Milan. Non ha ancora un nome, sarà annunciato durante la sua presentazione al popolo biancoceleste. Domenica è partito il sondaggio, tra le preferenze che hanno suscitato maggior entusiasmo c'è il nome di "Scheggia", sono arrivate molte e-mail segno che i tifosi sono entusiasti di questa iniziativa. Fino alle 12 di domani tutti possono ancora inviare le proprie e-mail a
direzione@sslazio.it per proporre il nome della mascotte.
I PREPARATIVI. Ogni giorno si allena per tre ore sulle note dell'inno laziale, prima delle partite volerà per tre minuti intorno al terreno di gioco, atterrerà in mezzo al campo su uno scudetto biancoceleste. Emergono nuovi particolari sull'aquila: è femmina, di razza americana, con la testa bianca. Ieri la Lav ( lega anti vivisezione) ha protestato su questa esibizione,dicendo che bisogna essere in possesso di autorizzazioni adatte, ha anche chiesto l'intervento del corpo forestale e dello Stato. La Lazio non ha replicato e per quanto riguarda le autorizzazioni necessarie dice di averle tutte.
(Il tempo). L'aquila laziale, che da due giorni vive a Formello, sta benissimo, mangia pollo, salmone e coniglio (già spesi oltre duemila euro per la gioia, si fa per dire, di Lotito) e passa la sua giornata ascoltando l'inno della Lazio allenandosi per oltre tre ore con il suo addestratore. Ha sette anni (le aquile possono vivere fino a 90 anni), pesa 12 chilogrammi mentre l'apertura delle ali misura due metri e mezzo. È coccolata da tutti, persino i giocatori si sono scattati alcune foto affascinati dalla maestosità del rapace mentre la società sta provvedendo a costruire una struttura che la possa ospitare al meglio (una voliera, ndr): altro che bracconaggio, quasi un albergo a cinque stelle. Naturalmente, è arrivato il comunicato di protesta del Lav, la lega antivivisezione che, invece di preoccuparsi di cose ben più importanti per gli animali, ha cercato un po' di pubblicità provando a bloccare la splendida iniziativa. Durissime le parole del presidente dell'associazione animalista: «La Lazio annuncia il volo di un'aquila sullo stadio Olimpico ma è vietato dal regolamento del Comune, possibile il reato di bracconaggio. Intervengano il corpo forestale e la polizia. Inoltre deve essere verificato se l'animale è entrato in Italia con le necessarie certificazioni e se viene detenuto secondo le norme minime vigenti». Ma non contento il presidente della Lav si è lasciato scappare una valutazione che francamente non gli spettava sulla crisi di presenze negli stadi: «La Lazio dovrebbe incentivare la presenza dei tifosi con altre iniziative, ad aiutare le aquile minacciate dalla caccia illegale, dalla violazione delle aree protette e dall'inquinamento».
Insomma tra le tante accuse piovute addosso a Lotito mancava quella di potenziale bracconiere: bah. Resta la convinzione della Lazio di aver espletato tutte le pratiche burocratiche in modo corretto e soprattutto di aver lanciato questa iniziativa con intenti ben diversi da quelli adombrati dagli animalisti. Basta ricordare che il centro sportivo di Formello è da sempre un rifugio per animali in difficoltà. Ci vivono due cani, il mitico Oreste e Spartaco,
quattro gatti, tutti trattati come tesserati. Spesso qualche randagio si presenta al portone principale e riceve sempre un «piatto caldo». Qundi niente bracconaggio ma solo tanto amore per gli animali. L'appuntamento per il primo volo dell'aquila che probabilmente sarà chiamata libertà, resta fissato per la partita contro il Milan. Ieri è stata superata a pieni voti la prova con un Olimpico vuoto, domani notte sarà tutta un'altra storia.