Mi chiedo spesso: se dovessimo organizzare un partita per celebrare l'ultimo scudetto (ultimo di due) chi potremmo chiamare oltre a Simeone?
Marchegiani? Romanista
Negro? Femminiello (striscione vergognoso poi trasformato in "rispetto per Paolo Negro" in contestazione con
Lotito)
Pancaro? Torna in Aspromonte
Mihajlovic? Ha sputato
Nesta? Del Milan
Almeyda? Non sta tanto bene
Stankovic? Traditore
Nedved? Gobbo
Mancini? Banca
Boksic? Non gli andava di giocare
Io invece vorrei tornare bambino ed abbracciarli tutti, uno ad uno. Vorrei ringraziarli perché mi regalarono le più belle soddisfazioni da tifoso (e non solo).
Abbracciarli tutti, a partire dal capitano. Il più forte, quello del "il tuo capitano alza le magliette il mio le coppe", quello schivo nelle interviste ma perentorio in campo, uno che ha rappresentato il sogno di ogni bambino laziale: partire dai pulcini fino ad alzare al cielo una coppa europea, anzi due.
Poi avrà sbagliato con la Van doorm, avrà anche sbagliato una partita, il derby con dinobaggio terzino. Due errori in diciotto anni? Io, nel mio lavoro, sbaglio più spesso.
Stigrancatsi di tutto quello che ha detto o non ha detto dopo la sua cacciata dalla Lazio.