di Fabrizio Patania dal corriere dello sport
ROMA – Mauri al Tnas, ci siamo. Ultimo round. Appuntamento per la discussione il 21 dicembre al Foro Italico. Ieri mattina, come era scontato, è fallito il tentativo di conciliazione tra il capitano della Lazio e la Federcalcio, che lo ha squalificato per nove mesi. Si trattava dell'atto formale che apre l'arbitrato. I legali del centrocampista dovevano semplicemente depositare una memoria difensiva che potesse essere scritta sulla base della sentenza della Corte di Giustizia Federale, che lo scorso 2 ottobre aveva prolungato lo stop da sei a nove mesi, addebitando una doppia omessa denuncia per le partite Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio 2011. Avevano presentato il ricorso nell'ultimo giorno utile (scadevano i termini) e la Corte di Giustizia non aveva ancora depositato le motivazioni. Si conosceva soltanto il dispositivo. Questo è il motivo per cui gli avvocati Melandri e Buceti hanno aggiunto soltanto ieri una memoria supplementare per argomentare la difesa di Mauri.
MEMORIA -
Il Collegio, presieduto dall'avvocato Massimo Zaccheo, è formato dal professor Guido Calvi e dal professor Maurizio Benincasa come arbitri di parte. «Il Collegio arbitrale in apertura d'udienza ha esperito il previsto tentativo di conciliazione: sentite le parti e preso atto delle loro differenti posizioni, lo ha dichiarato concluso con esito negativo. Il Collegio arbitrale ha dato atto che la difesa della parte intimata ha chiesto un termine di rito per replicare ai motivi aggiunti depositati dalla parte istante e, pertanto, ha fissato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio il termine per il deposito di memoria in replica ai motivi depositati dalla parte istante. Il Collegio arbitrale ha fissato l'udienza di discussione per sabato 21 dicembre, alle ore 9.30, presso la medesima sede» si legge nel comunicato diramato dal Coni in mattinata. «Mauri era stato deferito, unitamente ad altri soggetti tesserati, il 9 luglio 2013 dalla Procura Federale per la violazione dell'art. 7, commi 1, 2 e 3, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima dell'incontro Lazio–Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce–Lazio del 22 maggio 2011, con altri soggetti tesserati e in concorso tra loro, posto in essere atti ad alterare lo svolgimento e il risultato del primo tempo della gara Lazio–Genoa e della gara Lecce–Lazio, prendendo contatti e accordi diretti allo scopo» viene ricordato per riassumere il caso esaminato.
SCONTO? –
Ora toccherà al Tnas dibattere la materia (nell'udienza del 21 dicembre) e poi pronunciarsi attraverso una sentenza attesa entro metà gennaio. I legali di Mauri puntano sui precedenti. La squalifica per omessa denuncia di Ferrario, difensore del Lecce, in terzo grado è stata ridotta a quattro mesi. Il centrocampista della Lazio spera di ottenere uno sconto e tornare ai sei mesi iniziali, una squalifica che gli consentirebbe di tornare in campo all'inizio di febbraio. Sono giorni tristi per Stefano Mauri, che alla fine della scorsa settimana ha perso il papà. Per questo la squadra ieri ha giocato con il lutto al braccio. Alla Procura di Cremona continuano a tenerlo sotto inchiesta:
il procuratore Di Martino è convinto di acquisire presto nuovi elementi. Dal punto di vista della giustizia sportiva (sino a quando non scatterà la riforma) dovrebbero essere fatti clamorosi per portare ad una revisione del processo e di sicuro non interferiranno con gli atti esaminati dal Tnas. Vale il pricipio del «ne bis in idem»: non si può essere processati due volte per la stessa cosa.