http://oppostaragione.blogspot.it/2013/11/facciamo-chiarezza-sui-fatti-di-varsavia.htmlLe prime foto sono arrivate in Italia nella prima serata di giovedì 28 novembre,accompagnate dagli immancabili lanci di agenzia che descrivevano scene di guerriglia nel centro di Varsavia.
Guerriglia scatenata da frange di ultras laziali ubriachi,le agenzie e i siti dei quotidiani rassicuravano,la polizia polacca ha fatto bene il suo dovere,quei delinquenti sono tutti stati fermati e portati in galera,dove è giusto che stiano,sono ultras,non persone,per loro i diritti non valgono che sia chiaro una volta per tutte.
Conoscendo metodi (ex sovietici) delle polizie dell'est Europa la notizia in se ha poco effetto,pensi a un gruppo di cani sciolti che dopo aver bevuto tutto il giorno cerca contatto con la violentissimq tifoseria neonazista di Varsavia , poi rifletti e pensi "se la sono cercata,se vai in quei posti a fare il vandalo ti riducono ben presto a miti consigli".
A quel punto vivendo in era digitale dove video e foto diventano virali in pochi minuti,ci mettiamo sui social a cercare immagini della battaglia di Varsavia,come riportava sul sito la gazzetta dello sport.
Nulla ,nessun video,nessuna immagine,neppure sui siti dei quotidiani polacchi,della battaglia di Varsavia nessuna immagine. E iniziano i primi dubbi.
In tarda serata sulla zelante gazzetta ,sempre pronta a dichiarare guerra agli ultras compaiono immagini dei tifosi laziali arrestati a Varsavia,le apriamo pronti a vedere i volti noti della curva Nord di Roma,braccia tatuate,teste rasate,gente rude,pronta a difendersi,e invece sorpresa,i laziali arrestati a Varsavia sono ragazzini,sembrano liceali in gita scolastica,nessun tatuaggio,nessuna sciarpa,tanta paura nei loro occhi mentre la polizia polacca li fa stare a terra sull'asfalto ghiacciato come fossero bestie,bestie italiane .
Nel frattempo non si trovano foto e video degli scontri,delle cariche alla polizia,che poi diciamocelo chiaro questi ragazzini al limite potevano caricare il cellulare dal tabaccaio.
Da Roma arrivano le prime rivelazioni,quelli non sono ultras,sono tifosi,famiglie,che avevano raggiunto Varsavia solo per la partita. Di loro non importa nulla a nessuno,non importa alla nostra ambasciata,non importa ai giornali,per loro sono ultras,li incarcerino pure,un problema in meno.
Sul web parte la caccia agli ultras,qualcuno scrive che l'Italia si deve vergognare
È vero siamo concordi l'Italia deve vergognarsi,del fatto che 140 figli di Roma siano stati arrestati ,maltrattati,percossi,senza che nessun ministro,nessun deputato,fatto salvo un tweet di Giorgia Meloni li abbia difesi.
Sono rimasti prigionieri di uno stato che dovrebbe essere amico dell'Italia,un paese la Polonia dove la violenza ultrà ha livelli da paura,ci si scontra ovunque,comunque e per qualsiasi motivo,e la polizia cosa fa? Arresta gli italiani colpevoli di essersi recati a Varsavia a seguire la loro squadra.
Vergognamoci tutti, di quelli che dovrebbero rappresentarci nel mondo e ci lasciano soli davanti a soprusi e menzogne