Tanto volte rimango veramente sconcertato.
Se noi per primi, per fatti di questa gravità, dei quali sono stato diretto testimone e, solo per un colpo di fortuna, sono riuscito a tornarmene a casa senza passare per i commissariati di Varsavia, trattiamo questo caso con dotte disquisizione giuridiche, con i soliti "se", i "sì però", con i "ma", non possiamo poi pretendere dagli altri rispetto.
C'è stato un eclatante caso di violazione dei più elementari diritti civili. Ci sono stati soprusi, provocazioni, intimidazioni.
Chi è riuscito a tornare, porta con sè rabbia, amarezza, impotenza, il senso di essere stato derubato di qualcosa, l'angoscia per chi è partito con te ma non è tornato.
I ragazzi, le persone che sono state costrette a rimanere a Varsavia porteranno con loro la paura, il senso di sgomento, il terrore e la grande delusione verso le istituzioni.
Stanno attendendo ancora una parola da parte del "loro" sindaco, il primo rappresentate di una città i cui figli e i loro diritti sono stati calpestati, senza possibilità di opporsi secondo la legge.
Questa brutta storiche a mi lascia la consapevolezza che noi non contiamo nulla; questi finti democratici, e lo dice una persona profondamente di sinistra, per oscuri (o chiari) fini preferiscono lasciar passare sotto silenzio queste situazioni. Pensano che, forse, se prendono una posizione a favore diventano amici dei tifosi laziali, "tutti razzisti, fascisti e chi più ne ha più ne metta?
E che dire della stampa?
Di tutti i giornalisti presenti sul nostro aereo di ritorno, che hanno ricevuto le prime dirette testimonianze di ciò che era effettivamente accaduto, solo Patania ne ha parlato.
Non abbiamo bisogno di questo sindaco, di questi politici garantisti, per i quali il garantismo è però a senso unico.
E onestamente sono anche stanco di tutti quei tifosi che troppe volte pretendono di avere verità assolute e di insegnarci come si dovrebbe vivere e agire.
Un abbraccio forte a Stefania, a tutti le persone che erano con noi a Varsavia, a quelli che per tanto tempo porteranno dentro di loro i segni di un'esperienza da incubo.