Solidarietà ai Laziali fermati a Varsavia.

Aperto da Biafra, 28 Nov 2013, 21:21

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Salass

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Citazione di: Ro il 03 Dic 2013, 18:08
http://www.lalaziosiamonoi.it/news/l-ambasciatore-polacco-a-roma-ponikiewsky-spero-che-questa-vicenda-non-diventi-un-caso-diplomatico-39574

L'Ambasciatore polacco a Roma Ponikiewsky: "Spero che questa vicenda non diventi un caso diplomatico"

Ieri sera il sit-in organizzato ai tifosi laziali sotto la Farnesina, poi lo sciopero del tifo. Oggi la vicenda è arrivata fino in Parlamento, ma le polemiche sugli arresti dei tifosi laziali a Varsavia non accennano a placarsi. Per fare chiarezza Tele Radio Stereo ha contattato l'ambasciatore Polaccio a Roma Wojciech Ponikiewsky che ha spiegato: "Quello che è successo è abbastanza complesso. Certi problemi sono cominciati alla vigilia, il giorno prima della partita. 17 tifosi laziali, in modo abbastanza aggressivo hanno arrecato disturbi in strada, per poi nascondersi nell'albergo in cui alloggiavano. Questa è la versione che ho avuto dalla polizia polacca. Giovedì pomeriggio, invece, 200 tifosi si sono comportati in modo aggressivo, causando scompiglio anche tra i cittadini, poi hanno attaccato la polizia. Sono state fermate 150 persone, tra cui 136 italiani, e persone di altre nazionalità (polacchi, danesi, albanesi). Il giorno dopo, tutti i tribunali di Varsavia hanno lavorato per ascoltare i fermati. E' stato un grandissimo sforzo della giurisprudenza polacca, perchè non è facile ascoltare tutte quelle persone, con tanto di avvocati e traduttori. Non credo le autorità abbiano fatto firmare un foglio in cui gli arrestati prendevano tutte le colpe dell'accaduto, senza possibilità di difesa. In galera rimangono 22 persone. Noi siamo in contatto con le autorità italiane, che stanno facendo fi tutto per far rilasciare questi ragazzi. Però dobbiamo anche prendere in considerazione che la giustizia in Polonia è completamente libera, il potere politico non ha nessuna influenza diretta sul potere giuridico. Capiamo la sensibilità italiana, credo ci siano delle differenze culturali a livello di percezione delle tifoserie tra Polonia e Italia. Le autorità si sono mosse in modo efficace, l'Ambasciatore Italiano a Varsavia è in contatto con tutte le istituzioni, per aiutare i fermati, e trovare delle soluzioni "più leggere" per questi ragazzi. La polizia polacca è sotto pressione per garantire l'ordine nelle città. Non direi ci sia un legame diretto tra gli eventi dell'11 novembre e quanto accaduto giovedì. Si parla moltissimo di questa vicenda perchè c'è una pressione interna in Italia ad aiutare i cittadini italiani in difficoltà all'estero. E' assolutamente normale, tutti i governi fanno di tutto per aiutare i propri concittadini all'estero. Spero non sia un caso diplomatico, ma che rimanga soltanto un caso giudiziario: non c'è nessuna straordinarietà in questa situazione. Non sono giurista, ma non ho mai sentito di un provvedimento come quello di "identità di gruppo", che qualcuno ha ipotizzato".

AVANTI LAZIO

ma davvero parla così l'ambasciatore polacco??

ero fuori, sono rientrato oggi in Italia, massima solidarietà ai fermati

meno male che la Meloni e pochi altri hanno alzato la voce

incredibile che una tifoseria di Roma abbia così scarsi appoggi in una città in cui decine (centinaia?) di migliaia di persone campano in qualche modo di politica

Il Tenente

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Citazione di: strike il 03 Dic 2013, 21:47
ma davvero parla così l'ambasciatore polacco??

Devi sentire come parla l'ambasciatore italiano lì... una vergogna, una vera vergogna.
Il TG1 finalmente si è mosso, c'è da dirlo: è andato a Varsavia, ha intervistato i familiari e fatto un resoconto piuttosto imparziale e onesto: Poi per chiudere il servizio va giustamente a parlare con il NOSTRO ambasciatore lì che si dimostra un DonAbbondio da quattro soldi.

Che schifo

PicchioMontesacro

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Citazione di: Ro il 03 Dic 2013, 17:59


http://www.euractiv.it/it/news/istituzioni/8228-calcio-tifosi-lazio-angelilli-interroga-commissione.html

Calcio: tifosi Lazio, Angelilli interroga Commissione

La vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli porta il caso dei tifosi laziali fermati a Varsavia a Bruxelles. In un'interrogazione alla Commissione europea chiede chiarezza e dichiara: ''molti episodi legati al fermo e al rinvio a giudizio dei cittadini italiani risultano poco chiari e connotati da evidenti abusi''.

Gli incidenti avvenuti nella città polacca prima della partita della Lazio con il Legia Varsavia hanno portato al fermo di quasi 150 ultras biancocelesti: di questi, 115 sono stati liberati dalla polizia con ammende e altre pene, mentre per altri 22 tifosi è stato confermato lo stato di fermo in Polonia in attesa del giudizio.

"Questa vicenda, a distanza di giorni presenta ancora diverse zone d'ombra, su cui è doveroso fare piena luce al fine di accertare che non siano stati lesi i diritti fondamentali dei nostri connazionali all'estero'', dichiara la Angelilli, criticando quella che definisce ''un'azione preventiva da parte delle autorità polacche''.

Azione mirata, del resto, a evitare o almeno limitare episodi di violenza negli stadi, anche alla luce di quanto avvenuto all'andata, quando i tifosi polacchi provocarono problemi di ordine pubblico a Roma. La vicepresidente del Parlamento europeo conclude chiedendo all'Esecutivo comunitario di ''accertare se siano stati rispettati, per i nostri connazionali, tutti i diritti alla difesa e a un processo equo come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

AVANTI LAZIO
ma  perche  li  chiamano  ultras?....ma  perche?  Se io  mi  fossi  trovato  a  varsavia,  avrei  corso il  rischio  di  cadere  nella  retata  ...preventiva   come  e`  accaduto  a  tanti  tranquilli  tifosi.  Io  non  sono  un  ultra  e  ne  sono  fiero, chiamateli  tifosi,  non  ultras

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Eagle78

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Roma 2 dicembre 2013



La violenza nello sport: la "via polacca" alla tutela dell'ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive .

(Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell'Area Giuridico-Legale)


Che la partita di calcio Legia Varsavia-Lazio del 28 novembre scorso  fosse, secondo la terminologia dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, " connotata da alti profili di rischio"era cosa nota e risaputa.
Ciò a causa del comportamento di oltre 2000 tifosi del Legia Varsavia in occasione della partita di andata tra le due squadre.
In quella circostanza la gran parte dei tifosi polacchi convenuti a Roma mise a soqquadro la Città, con ripetute violenze a cose e persone; questi così detti " tifosi"  si recarono allo Stadio Olimpico militarmente inquadrati, travisati, utilizzarono ed introdussero nello Stadio artifizi fumogeni e pirotecnici, profferirono grida e cori oltraggiosi e minacciosi, però  furono scortati e protetti, sia nel percorso fino allo Stadio sia all'entrata ed all'uscita da quest'ultimo, dalle nostre Forze dell'Ordine che procedettero ad appena 13 fermi, con rilascio e rimpatrio dei fermati il giorno seguente.
A Varsavia, per la partita di ritorno, risulta, da notizie di stampa,  che si siano recati 750 tifosi laziali, dei quali, prima della gara, ne sono stati fermati ed arrestati ben 150 dalle Forze di Polizia polacche.
Risulta, altresì, sempre dalle predette notizie, che tali Forze hanno arrestato 15 tifosi della Lazio, nelle prime ore del mattino della giornata della partita, facendo irruzione nelle stanze dell'albergo dove i tifosi pernottavano, con il ritrovamento, nell'albergo stesso, a detta delle Autorità polacche, di un borsone contenente armi proprie ed improprie, peraltro, poi, risultate di incerta provenienza.
I tifosi laziali convenuti a Varsavia erano, secondo i dati successivamente accertati, in gran parte, non "famigerati e pericolosi ultras" , bensì persone singole  e nuclei familiari senza alcun precedente: né per reati da stadio né per reati in  generale.
Numerosissime, finora, sono le testimonianze pervenute  dalle persone e dai nuclei familiari suddetti circa asseriti maltrattamenti, soprusi e umiliazioni loro riservate  dalle Forze di Polizia polacche.
I reati ipotizzati, in base alle notizie sin qui attinte, a carico dei fermati ed arrestati, sono quelli di danneggiamento, di travisamento e di aggressione alle Forze di Polizia: nonostante ciò, non si ha notizia, allo stato, di danni significativi a cose e persone e che vi siano stati feriti fra tali Forze di Polizia.
Quanto al travisamento, che rappresenta uno dei capi d'accusa per cui molti tifosi sono stati fermati ed arrestati, è opportuno precisare che, anche in Italia, il travisamento in occasione di riunioni pubbliche  è vietato sia dall'ordinamento statale sia, per ciò che attiene a manifestazioni sportive, dall'ordinamento sportivo.
Tuttavia, nel nostro Paese, il travisamento non giustifica lo scioglimento di una riunione pubblica ove ci si trovi di fronte ad isolati tentativi di occultare la propria identità.
Più in generale, sempre nel nostro Paese, lo scioglimento con la forza di riunioni pubbliche è ammissibile solo qualora, per la quantità delle persone armate o per la connivenza generalmente dimostrata nei confronti di tali persone, non sia possibile assicurare il carattere pacifico della riunione con l'allontanamento o l'arresto di singoli partecipanti.
Si tenga presente che il diritto di riunione, non solo è in Italia costituzionalmente previsto e garantito ( art. 17 Costituzione), ma lo è anche in Europa, ai sensi dell'art. 11 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e dell'art. 12 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
Tale diritto, pertanto, deve essere garantito e tutelato in ogni Paese membro della UE, quale è la Polonia, nei confronti di ogni cittadino di ciascuno dei Paesi membri.
L'esercizio del  diritto in questione può subire legittimamente delle limitazioni solo per l'adozione di misure, previste dalla legge, idonee ad assicurare l'ordine e la prevenzione di reati, ma sempre in base a criteri di proporzionalità ed adeguatezza delle misure stesse, proprie di una società democratica.
Ne consegue che l'Italia, nel caso in cui fossero confermati i denunciati comportamenti tenuti dalle Forze di Polizia polacche, evidentemente non conformi ai predetti dettati normativi, potrebbe, anzi dovrebbe, farsi parte attiva e diligente per chiedere ed ottenere, anche, ove occorra, nelle competenti sedi giudiziarie europee, la condanna di tali comportamenti ed il risarcimento dei danni a favore dei cittadini italiani risultati eventualmente vittime di tali comportamenti.
Federsupporter, per parte sua, rimane a disposizione di quei cittadini-tifosi per ricevere circostanziate denunce di violenze e soprusi subiti, con piena responsabilità da parte dei denuncianti  della veridicità dei fatti da essi riferiti, con riserva di valutare tali denunce e di eventualmente mettere a punto possibili ed opportune iniziative ed azioni collettive a tutela di diritti fondamentali eventualmente violati. 
Se, infatti, Federsupporter ha sempre contestato e respinto con forza ogni forma di violenza da parte dei sostenitori a causa o in occasione di manifestazioni sportive, non può non contestare e respingere, con altrettanta forza, ogni forma di violenza, di arbitrio, di sopraffazione nei confronti dei predetti sostenitori, corretti e per bene, ad opera di soggetti preposti alla tutela dell'ordine pubblico : sia in  Italia sia negli altri Paesi membri della UE.
Naturalmente, come rilevato, i fatti dovranno essere accuratamente accertati con assoluta obiettività, imparzialità e precisione, ma senza fare sconti a nessuno e senza, soprattutto, ingiustificabili indulgenze verso soggetti istituzionalmente preposti all'ordine ed alla sicurezza pubblica, i quali, per primi, non possono ritenersi al di sopra ed al di là delle leggi, nazionali o europee.
Nella civile e democratica Europa non si può tollerare che , impunemente, si possa procedere ad arresti di massa e, in ogni caso, a trattamenti disumani nei confronti di persone inermi e pacifiche, solo perché tra di esse o, forse, neppure tra di esse, vi possa essere stato qualche isolato soggetto travisato o che abbia assunto atteggiamenti violenti o turbativi dell'ordinato svolgimento di una riunione  pubblica.
Neppure è ammissibile,  senza per questo voler cadere in nazionalismi esagerati, retorici e fuori luogo, che cittadini italiani all'estero, né il tifoso può essere considerato un cittadino "non optimo iure", possano restare privi di qualsiasi tutela, essere trattati in qualsiasi modo, senza alcun rispetto ed essere trattenuti o arrestati illegalmente.
D'altronde, se è vero, secondo indagini demoscopiche, che gli italiani ritengono che la loro principale virtù consista nell'arte di arrangiarsi, non si può, poi, troppo meravigliarsi se l'onore e la dignità nazionali non siano adeguatamente considerati e tutelati dallo Stato Italiano ( si pensi, al riguardo, ai due Marò trattenuti in India da circa due anni senza processo).

Tutto ciò premesso e considerato, viene spontaneo pormi e porre gli interrogativi che seguono .

1) Se la partita  era connotata da alti profili di rischio, perché ne è stata consentita  la partecipazione ai tifosi della squadra ospitata mediante la vendita dei relativi biglietti ?
2) Qualora i suddetti profili di rischio non fossero stati tali da adottare il divieto di cui sopra, perché la trasferta  non è stata , comunque, condizionata all'accompagnamento dei tifosi da parte di un congruo numero di steward della Lazio e , meglio, all'accompagnamento di funzionari di polizia italiani, con oneri a carico della stessa Lazio ?
3) Vi è stata, oppure no, una preventiva opera di consultazione tra le Forze dell'ordine italiane e polacche in merito alle più opportune misure preventive e precauzionali da adottare, in partenza, in Italia e, all'arrivo, in Polonia ?
4) I tifosi in trasferta a Varsavia sono stati sottoposti a prefiltraggi in partenza dall'Italia ed all'arrivo in Polonia e , in caso affermativo, di che tipo ?
5) L'Ambasciata italiana a Varsavia, oltre ad assistere i tifosi fermati ed arrestati (  assistenza della quale, peraltro, molti tifosi hanno denunciato ad organi di stampa l'inesistenza o l'insufficienza ), aveva predisposto , prima, durante e dopo la partita, l'accompagnamento dei sostenitori della Lazio da parte di propri funzionari e addetti ed aveva indicato a tali sostenitori un  luogo della città ove radunarsi per poter essere così accompagnati ?
6) La SS Lazio aveva, oppure no,  fornito ai propri sostenitori che si recavano a Varsavia indicazioni, avvertimenti e suggerimenti,  sia sul come muoversi nella città e sia sul come comportarsi, onde evitare incidenti e a tutela della loro ed altrui incolumità e sicurezza? A questo proposito, si fa riferimento, a titolo esemplificativo e di confronto, all'ampio vademecum, che si allega,  fornito dalla Società Chelsea ai propri tifosi che si recavano a Praga, il 30 agosto scorso, per assistere alla finale di Supercoppa Europea tra la loro squadra ed il Bayern Monaco.
Sono tutti interrogativi ai quali, a mio avviso, sarebbe importante ed utile fosse data risposta.
E' da stigmatizzare, infine, il comportamento di quegli organi di informazione che, nell'immediatezza dei fatti, senza ancora alcun riscontro e " inaudita altera parte", non hanno esitato a criminalizzare  i tifosi della Lazio, anche, a volte,  con impropri sottofondi e risvolti politico-ideologici, rendendo così ancor più debole e difficile la situazione , già precaria, di tanti nostri connazionali all'estero.
Laddove vengono alla mente le amare considerazioni, di cui a pag. 69 del saggio " Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano", di Umberto Vincenti, Presidente della Scuola di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova, Saggine Donzelli Editore 2013 : " Nei fatti i cittadini non godono di reali garanzie circa l'affidabilità delle notizie diffuse dagli organi di stampa o di comunicazione in genere. La falsità o, anche, l'opacizzazzione o il depistaggio possono essere abilmente criptati e solo analisi attente, condotte da chi abbia esperienza, potrebbero sperare di pervenirne allo smascheramento".


Avv. Massimo Rossetti

Palo

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Citazione di: Eagle78 il 04 Dic 2013, 07:33
Roma 2 dicembre 2013



La violenza nello sport: la "via polacca" alla tutela dell'ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive .

(Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell'Area Giuridico-Legale)


...


Avv. Massimo Rossetti

Meco.j.oni, avvoca' ...  :beer:

blu73

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Un quadro chiaro e crudo dei fatti.
La parte più triste è quella legata all'informazione italiana, incapace assolutamente di fare qualcosa di diverso dal fare da megafono alle veline.

iDresda

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Citazione di: Eagle78 il 04 Dic 2013, 07:33

E' da stigmatizzare, infine, il comportamento di quegli organi di informazione che, nell'immediatezza dei fatti, senza ancora alcun riscontro e " inaudita altera parte", non hanno esitato a criminalizzare  i tifosi della Lazio, anche, a volte,  con impropri sottofondi e risvolti politico-ideologici, rendendo così ancor più debole e difficile la situazione , già precaria, di tanti nostri connazionali all'estero.
Laddove vengono alla mente le amare considerazioni, di cui a pag. 69 del saggio " Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano", di Umberto Vincenti, Presidente della Scuola di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova, Saggine Donzelli Editore 2013 : " Nei fatti i cittadini non godono di reali garanzie circa l'affidabilità delle notizie diffuse dagli organi di stampa o di comunicazione in genere. La falsità o, anche, l'opacizzazzione o il depistaggio possono essere abilmente criptati e solo analisi attente, condotte da chi abbia esperienza, potrebbero sperare di pervenirne allo smascheramento".


Avv. Massimo Rossetti

bravissimo avvocato.
bravissimo

:clap: :clap: :clap: :clap:

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alessandro1969

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Citazione di: Eagle78 il 04 Dic 2013, 07:33
Roma 2 dicembre 2013

Laddove vengono alla mente le amare considerazioni, di cui a pag. 69 del saggio " Di chi è la colpa. Sette possibili cause del dissesto italiano", di Umberto Vincenti, Presidente della Scuola di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Padova, Saggine Donzelli Editore 2013 : " Nei fatti i cittadini non godono di reali garanzie circa l'affidabilità delle notizie diffuse dagli organi di stampa o di comunicazione in genere. La falsità o, anche, l'opacizzazzione o il depistaggio possono essere abilmente criptati e solo analisi attente, condotte da chi abbia esperienza, potrebbero sperare di pervenirne allo smascheramento".


TomYorke

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Citazione di: blu73 il 04 Dic 2013, 08:25
Un quadro chiaro e crudo dei fatti.
La parte più triste è quella legata all'informazione italiana, incapace assolutamente di fare qualcosa di diverso dal fare da megafono alle veline.

Ecco però su questo, la S.S. Lazio potrebbe pretendere delle rettifiche di alcuni quotidiani?
No perchè dice, che "al momento opportuno faremo tutte le azioni del caso", ma 'sto momento opportuno, non arriva mai?

innamoRADU

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io non mi capacito di tante cose: come fa un poliziotto a un processo ufficiale a testimoniare il falso? come fa?? che [...], che schifo. altra cosa..com'è possibile che 20 minuti dopo i fermi avevano pronto il foglio di fermo (non proprio quattro righe) già tradotto in italiano?

bisogna gridare allo scandalo, ci sono altri 22 fratelli ancora lì, bisogna fare qualcosa! Letta li dovrebbe andare a batte i pugni sul tavolo..ma come al solito farà dichiarazioni di circostanza.

ralphmalph

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Citazione di: innamoRADU il 04 Dic 2013, 09:45
Letta li dovrebbe andare a batte i pugni sul tavolo..ma come al solito farà dichiarazioni di circostanza.

Se li dovrebbe riportà a casa col suo volo. Questo farebbe un capo di governo di uno degli altri paesi del G8


Sent from Lulic al 71esimo

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Zombi

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mi sembra che pian piano si stiano muovendo, i giornali iniziano ad approfondire, le posizioni del governo e dei vertici calcistici iniziano a farsi sentire
queste non sono vicende che si risolvono sbattendo i pugni sul tavolo, coi polacchi, poi...

le diplomazie, immagino, siano al lavoro.

Il problema è che se ci sono capi di accusa (fossero anche falsi),  immagino che l'iter sia complesso
Ci vuole tempo. Cosa importante è che l'aria stia girando.

Siamo passati dai 200 teppisti a....italiani ingiustamente arrestati...


Zombi

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Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 09:50
Se li dovrebbe riportà a casa col suo volo. Questo farebbe un capo di governo di uno degli altri paesi del G8


Sent from Lulic al 71esimo

Non credo sia così facile

stralazio

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..posso fare una domandina? ma la societa' cosa ha fatto?

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Citazione di: Mr. Soul il 04 Dic 2013, 09:53
Non credo sia così facile

Se pensi che Obama o Merkel o cameron o holland non se li riporterebbero a casa immediatamente sei fuori strada imho.
Leggi la testimonianza del ragazzo sequestrato insieme ai due danesi. Stavano nella stessa stanza del commissariato, è arrivato un funzionario dell'ambasciata danese e si è fatto riconsegnare i due suoi connazionali. Punto. Disavventura durata due ore.


Sent from Lulic al 71esimo

Zombi

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Citazione di: ralphmalph il 04 Dic 2013, 10:14
Se pensi che Obama o Merkel o cameron o holland non se li riporterebbero a casa immediatamente sei fuori strada imho.
Leggi la testimonianza del ragazzo sequestrato insieme ai due danesi. Stavano nella stessa stanza del commissariato, è arrivato un funzionario dell'ambasciata danese e si è fatto riconsegnare i due suoi connazionali. Punto. Disavventura durata due ore.


Sent from Lulic al 71esimo

cioè? non la so sta storia...sequestrato assieme ai nostri?

e ripeto, qualcuno più ferrato in materia potrà confermare, non credo che di fronte ad un capo di accusa arrivi e ti porti via i tuoi....
così, a lume di naso

ralphmalph

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Citazione di: Mr. Soul il 04 Dic 2013, 10:24
cioè? non la so sta storia...sequestrato assieme ai nostri?

e ripeto, qualcuno più ferrato in materia potrà confermare, non credo che di fronte ad un capo di accusa arrivi e ti porti via i tuoi....
così, a lume di naso

Due danesi e due inglesi. Sta nelle tante cronache di questi giorni. Sui danesi c'è la testimonianza diretta. Sugli inglesi non ho letto da nessuna parte quando siano stati rilasciati

Per il resto credo che, volendo, uno stato come l'Italia abbia gli "argomenti" per convincere uno stato come la Polonia ad "accelerare" certe procedure

Sent from Lulic al 71esimo

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LordEagle

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Citazione di: stralazio il 04 Dic 2013, 10:11
..posso fare una domandina? ma la societa' cosa ha fatto?

Ieri alla VDN erano avvelenati.
Giovedì si è comportata bene , attivando l'ambasciata e poi pagando i taxi per chi usciva dallo stadio.
Poi preso il volo di ritorno non ha fatto più nulla , anzi.
Neanche un euro per aiutare i fermati. Dirigenti che non rispondono ai telefoni , e quando rispondono dicono che se lo sono meritato(cosa che però devono verificare) .
Nessun dirigente alla protesta davanti alla farnesina .
Avvelenatissimi con Lotito perchè a fronte di tutto questo in televisione ha millantato un sostegno economico da parte della società che non c'è mai stato.
Hanno raccontato che il M.U. per una cosa simile accaduta in Turchia ha lasciato lì un dirigente finchè l'ultimo tifoso inglese non è stato rilasciato , tifosi rietrati con il Charter pagato dalla società.



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