sempre dalla parte del torto

Aperto da aquilante, 03 Gen 2014, 11:28

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Alex_k

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Manca la patrimonializzazione attraverso lo stadio di proprietà
Ma questo è un obiettivo di medio termine

ralphmalph

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Citazione di: fish_mark il 03 Gen 2014, 14:12
stamattina ospite da Guido De Angelis un certo Marco di Vaio, grande attaccante, grande carriera e anche grande laziale.
Nel ripercorrere le tappe di una luminosa carriera, a un certo punto ha citato la possibilità che ebbe qualche anno fa di ritornare alla Lazio. Tutto accadde nell'agosto 2007 quando la Lazio stava disputando i preliminari d Champions. Fu contattato da Sabatini e poi ebbe dei colloqui con il presidente. Di Vaio si aspettava di veder riconosciuto il suo munifico contratto con il Valencia spalmandolo in sei anni. Non se ne fece niente per motivi di equilibri di bilancio e di rapporti con gli altri giocatori.
Si immagini il cammino in quella Champions di una Lazio priva degli Artipoli, Vignaroli e Makinwa ma dotata dell'innesto di un Di Vaio. La qualificazione sarebbe stata nostra senza ombra di dubbio (e dire che ci andammo a un passo).

L'esempio paradigmatico di una gestione oculata con il freno a mano tirato e la retromarcia innestata, non all'altezza di un grande club di una grande città dove senza fare voli pindarici serve comunque visione, fantasia, coraggio.  Ed è orma pleonastico invocare la recente estate come occasione mancata: è l'ennesima di romanzo sempre uguale a se stesso.

Stavolta ti quoto io


Sent from Lulic al 71esimo

fish_mark

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Citazione di: aquilante il 03 Gen 2014, 21:51
strike: "oggi la Lazio mi sembra una società senza obiettivi chiari e senza la bussola per provare a raggiungerli"

io invece, strike, penso esattamente il contrario
la Lazio ha un obiettivo chiarissimo e assolutamente in linea con il suo potenziale (che non si basa sul portafoglio del presidente, bensì sulla capacità della Lazio stessa di produrre ricchezza), ovvero collocarsi stabilmente ai vertici del calcio italiano (zona chl, zona el, per intendersi): per puntare programmaticamente (come fece la Lazio di cragnotti) e non accidentalmente (come accadde con lenzini) allo scudetto, occorrono passaggi strutturali del nostro calcio, diciamo una riscrittura complessiva delle regole e della economia, certamente non facili da prevedere oggi

riguardo alla strategia, la bussola indica tre punti cardinali: 1. rispetto assoluto degli equilibri finanziari; nel tempo della crisi di ogni economia fondata sul debito, la Lazio si è imposta norme che possiamo dire "bocconiane", si è collocata su un binario che non ammette possibilità di deragliamento; 2. conquistare spazi e peso nella consolle dove si procede (anche in base alla spinta che si è capaci di dare) alla ridefinizione della carta costituzionale del calcio italiano; 3. sperimentazione continua di forme nuove di mercato per l'arricchimento del patrimonio tecnico. provando a chiarire: comprare ai prezzi dell'udinese e sulla stessa varietà di mercati; trattenere i pezzi migliori mantrenendo bassi gli ingaggi (un po come fa il napoli); rivitalizzazione (rifondazione?) del settore giovanile, esaltando il vivaio locale e cercando di sfruttare l'orizzonte internazionale; sottrarsi il più possibile alle condizioni capestro e ai sentieri teleguidati del calciomercato italiano. per intenderci, il modello sarebbe quello del borussia dortmund. la Lazio è ancora lontana dalla agilità, dalla inventiva e dalla potenza del club tedesco, ma il modello è quello

chiusa la prima stagione di reja, la Lazio ha puntato su petkovic. la scelta era perfettamente coerente con le linee guida sopra indicate. non è andata come si sperava, anche se qualche risultato lo si è pur ottenuto. puntando sul ritorno di reja si è scelto di riportare il club al punto cui si era giunti nel 2012, lavorando intanto a una scelta possibilmente migliore di quella del tecnico bosniaco

esistono strategie migliori? discutiamone

Questo post mi sembra perfetto per un editoriale del prossimo numero di Lazio style.
Se vuoi ti suggerisco il titolo "la ritirata strategica'

AquilaLidense

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Citazione di: aquilante il 03 Gen 2014, 21:51
strike: "oggi la Lazio mi sembra una società senza obiettivi chiari e senza la bussola per provare a raggiungerli"

io invece, strike, penso esattamente il contrario
la Lazio ha un obiettivo chiarissimo e assolutamente in linea con il suo potenziale (che non si basa sul portafoglio del presidente, bensì sulla capacità della Lazio stessa di produrre ricchezza), ovvero collocarsi stabilmente ai vertici del calcio italiano (zona chl, zona el, per intendersi): per puntare programmaticamente (come fece la Lazio di cragnotti) e non accidentalmente (come accadde con lenzini) allo scudetto, occorrono passaggi strutturali del nostro calcio, diciamo una riscrittura complessiva delle regole e della economia, certamente non facili da prevedere oggi

riguardo alla strategia, la bussola indica tre punti cardinali: 1. rispetto assoluto degli equilibri finanziari; nel tempo della crisi di ogni economia fondata sul debito, la Lazio si è imposta norme che possiamo dire "bocconiane", si è collocata su un binario che non ammette possibilità di deragliamento; 2. conquistare spazi e peso nella consolle dove si procede (anche in base alla spinta che si è capaci di dare) alla ridefinizione della carta costituzionale del calcio italiano; 3. sperimentazione continua di forme nuove di mercato per l'arricchimento del patrimonio tecnico. provando a chiarire: comprare ai prezzi dell'udinese e sulla stessa varietà di mercati; trattenere i pezzi migliori mantrenendo bassi gli ingaggi (un po come fa il napoli); rivitalizzazione (rifondazione?) del settore giovanile, esaltando il vivaio locale e cercando di sfruttare l'orizzonte internazionale; sottrarsi il più possibile alle condizioni capestro e ai sentieri teleguidati del calciomercato italiano. per intenderci, il modello sarebbe quello del borussia dortmund. la Lazio è ancora lontana dalla agilità, dalla inventiva e dalla potenza del club tedesco, ma il modello è quello

chiusa la prima stagione di reja, la Lazio ha puntato su petkovic. la scelta era perfettamente coerente con le linee guida sopra indicate. non è andata come si sperava, anche se qualche risultato lo si è pur ottenuto. puntando sul ritorno di reja si è scelto di riportare il club al punto cui si era giunti nel 2012, lavorando intanto a una scelta possibilmente migliore di quella del tecnico bosniaco

esistono strategie migliori? discutiamone

IMHO
le tue ipotesi/tesi le ritengo fallate perchè il tuo approccio è solo sull'universo Lazio, non considerando gli altri universi (le altre squadre di serie A e le altre squadre europee di un certo livello).
Con la scelta di Reja, come dici giustamente Tu, siamo tornati indietro di due anni.
Però questo salto all'indietro lo ha fatto solo la Lazio (questo anno perderemmo sicuramente l'europa), mentre in questo contesto italiano, altre realtà sono cresciute di due anni ed ora il Gap è aumentato.
Ad oggi, facciamocene una ragione, siamo dietro ad almeno 6 squadre (juve, napoli, merde, inter, fiorentina e milan). Il prossimo anno, non avendo i soldi dell'europa, avremo una contrazione dei ricavi, con purtroppo lo stesso livello di costi, a meno che non si decida un ridimensionamento della rosa.

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fish_mark

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Gen 2014, 22:35
IMHO
le tue ipotesi/tesi le ritengo fallate perchè il tuo approccio è solo sull'universo Lazio, non considerando gli altri universi (le altre squadre di serie A e le altre squadre europee di un certo livello).
Con la scelta di Reja, come dici giustamente Tu, siamo tornati indietro di due anni.
Però questo salto all'indietro lo ha fatto solo la Lazio (questo anno perderemmo sicuramente l'europa), mentre in questo contesto italiano, altre realtà sono cresciute di due anni ed ora il Gap è aumentato.
Ad oggi, facciamocene una ragione, siamo dietro ad almeno 6 squadre (juve, napoli, merde, inter, fiorentina e milan). Il prossimo anno, non avendo i soldi dell'europa, avremo una contrazione dei ricavi, con purtroppo lo stesso livello di costi, a meno che non si decida un ridimensionamento della rosa.

Ad oggi salvo imprevisti per qualificarci alla EL dobbiamo vincere una tra  due coppe in cui siamo ancora in lizza.

Sarà un miracolo se arriviamo sopra i 55 punti.

AquilaLidense

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Citazione di: fish_mark il 03 Gen 2014, 22:45
Ad oggi salvo imprevisti per qualificarci alla EL dobbiamo vincere una tra  due coppe in cui siamo ancora in lizza.

Sarà un miracolo se arriviamo sopra i 55 punti.

il porssimo anno avremmo ancora i soldi della EL e se volgiamo ritornarci, dobbiamo necessariamente investire nella rosa.
l'unico strada possibile è quella di ridurre notevolmente la rosa.
Puntallare la panchina con alcuni giocani della primavera e portare a casa almeno due/tre top-player.
Per arrivare a questo deve eliminare tutte le zavorre e/o giocatori inadeguati con stipendi eccessivi.

Luca_Imperati

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nel calcio esistono i cicli che non vanno oltre i tre anni (il barca non è contemplato in questo ragionamento) ... io sinceramente non capisco perchè la fiorentina sia davanti a noi lo scorso anno ha fatto il primo campionato decente dopo tre mediocri quest'anno si sta ripetendo e sta portando buoni risultati ma niente di eccezionale ... l'inter per la rosa che ha non mi sembra proiettata verso grandi successi con tutto il rispetto per i conoscitori di calcio di questo forum ma stento a credere che l'inter possa raggiungere la champions con gente del calibro di taider jonathas rolando oppure contando ancora su zanetti cambiasso milito e samuel ... il milan che a gennaio venderà l'unico campione della sua rosa ancora integro (balotelli) non so come e perchè ispiri fiducia ... la roma si sta riprendendo dopo 3 disastrosi campionati condotti nell'anonimato e nella mediocrità ... le uniche due squadre che in questi ultimi anni si sono migliorate e confermate sono la juventus e il napoli ... quest'ultimo è stato favorito dalle due qualificazioni champions ma soprattutto dalle ricche cessioni di lavezzi e cavani che hanno portato nelle casse della società la bellazza di 100 ml€ non 4 lupini ... noi negli ultimi tre anni abbiamo sempre fatto bene certo abbiamo fallito la qualificazione champions in tutte e tre le annate però allo stesso tempo ci siamo tenuti in posizioni di classifica medio alte portandoci a casa anche qualche bella soddisfazione ... l'unica critica che muovo alla società è quella di sprecare parte dei soldi che vengono spesi in sessione di mercato ma soprattutto a livello di ingaggi ... gente come cana gente come ciani gente come ederson non meritano quegli ingaggi si cerchi compensare questi squilibri si cerchi di allontanare questi giocatori in modo tale da investire questi soldi in professionisti di ben altra caratura ... come al solito il laziale è portato a vedere tutto nero in casa sua osannando spesso altre realtà che in fin dei conti non sono tanto meglio della nostra ...

AquilaLidense

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milan e inter hanno quasi il triplo dei nostri ricavi.
roma andrà in CL, sperando che ci vada senza peperonata
fiorentina spende meno di noi con gli ingaggi ed ha una rosa che ci mangia in testa (solo radu e marchetti giocherebbero titolari da loro)

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Luca_Imperati

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Gen 2014, 23:08
milan e inter hanno quasi il triplo dei nostri ricavi.
roma andrà in CL, sperando che ci vada senza peperonata
fiorentina spende meno di noi con gli ingaggi ed ha una rosa che ci mangia in testa (solo radu e marchetti giocherebbero titolari da loro)
io dico anche klose candreva hernanes e onazi ... però è un idea mia

carib

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Citazione di: fish_mark il 03 Gen 2014, 22:28
Questo post mi sembra perfetto per un editoriale del prossimo numero di Lazio style.
Se vuoi ti suggerisco il titolo "la ritirata strategica'
Questo post mi sembra perfetto per un topic su Lazio Talking about nothing:
Se vuoi ti suggerisco il titolo: "Nel merito? Non so mai cosa dire ma lo so dire con style"

Zanzalf

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Gen 2014, 23:08
fiorentina spende meno di noi con gli ingaggi ed ha una rosa che ci mangia in testa (solo radu e marchetti giocherebbero titolari da loro)

Marchetti - Neto: Marchetti
Konko - Tomovic: Konko
Radu - Pasqual: Radu
Biava - Gonzalo: Gonzalo
Dias - Savic: Savic
Onazi - Ambrosini: Onazi
Ledesma/Biglia - Pizarro: Ledesma
Hernanes - Borja Valero: Hernanes
Candreva - Cuadrado: Cuadrado
Lulic - Aquilani: Lulic
Klose - Rossi: Rossi

Indisponibili
Mauri - Gomez: Gomez

Quindi:
Marchetti, Konko, Radu, Onazi, Ledesma, Hernanes, Lulic

Di questi solo Onazi mi sembra opinabile. Ma lo è, dal lato opposto Candreva.

"Mangiare in testa" per me ha un altro significato.
Ad esempio: "negli ultimi 10 anni la Lazio mangia in testa alla Fiorentina per trofei vinti (4 a 0)"

Luca_Imperati

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Citazione di: Zanzalf il 04 Gen 2014, 00:03
Marchetti - Neto: Marchetti
Konko - Tomovic: Konko
Radu - Pasqual: Radu
Biava - Gonzalo: Gonzalo
Dias - Savic: Savic
Onazi - Ambrosini: Onazi
Ledesma/Biglia - Pizarro: Ledesma
Hernanes - Borja Valero: Hernanes
Candreva - Cuadrado: Cuadrado
Lulic - Aquilani: Lulic
Klose - Rossi: Rossi

Indisponibili
Mauri - Gomez: Gomez

Quindi:
Marchetti, Konko, Radu, Onazi, Ledesma, Hernanes, Lulic

Di questi solo Onazi mi sembra opinabile. Ma lo è, dal lato opposto Candreva.

"Mangiare in testa" per me ha un altro significato.
Ad esempio: "negli ultimi 10 anni la Lazio mangia in testa alla Fiorentina per trofei vinti (4 a 0)"
io preferisco aquilani a lulic (che poi non giocano nello stesso ruolo) e candreva a cuadrado ...

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blow

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No, veramente aquilante, tutto si ridurrebbe ai tre punti cardinali da te citati?
L'equilibrio finanziario nel calcio moderno e' un atto dovuto, lo impongono le regole a livello europeo e la quotazione in borsa.
Conquistare peso politico nel panorama italiano sinceramente non e' argomento di vitale importanza e anche meglio evitare per modi con cui ci poniamo, si pone, meglio, lotito. Ma quali sono ste grandi conquiste fatte io non lo so, magari dimmele tu.
La ricerca di nuove frontiere di mercato a caccia di parametri zero, evitando la palude del mercato italiano, ma pagando commissioni agli intermediari internazionali perche' ci si e' autoesclusi dal dialogo con i mercanti italiani non mi sembra tutta sta differenza, la differenza la fanno i calciatori che acquisti.
Sto progetto dortmund io non lo vedo, vedo gli altri che danno alle loro squadre allenatori di spessore e di livello internazionale, noi scommettiamo anche sulla guida tecnica, in nome dell'equilibrio finanziario forse o della presunzione di chi sceglie.
Citi il napoli, che viaggia su altri binari, e' andato in CL per due anni negli ultimi tre spendendo meno di noi per gli ingaggi, puntando sull'allenatore, ieri come oggi, acquistando giocatori importanti voluti dal tecnico che ha saputo esaltarne le caratteristiche, acquistando loro si, spessore ed appeal.
Ma veramente mi vuoi far credere che vedi una logica nella gestione della Lazio?

Zanzalf

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Citazione di: Luca_Imperati il 04 Gen 2014, 00:06
io preferisco aquilani a lulic (che poi non giocano nello stesso ruolo) e candreva a cuadrado ...

A dire la verità preferisco pure io Candreva a Cuadrado, ma volevo fare l'imparziale. A me Candreva piace moltissimo, tecnico e dinamico.

Zanzalf

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Citazione di: blow il 04 Gen 2014, 00:10
Conquistare peso politico nel panorama italiano sinceramente non e' argomento di vitale importanza e anche meglio evitare per modi con cui ci poniamo, si pone, meglio, lotito. Ma quali sono ste grandi conquiste fatte io non lo so, magari dimmele tu.

Mi rendo conto che non hai annotato quanto avvenuto per la ripartizione dei diritti televisivi. Ovviamente la cosa è passata in sordina, non sia mai che ne risultasse una luce positiva per la dirigenza. Con i nuovi criteri di calcolo la Lazio ricava una decina di milioni in più.

Altro dettaglio "rivelatore": con Infront a delegare ci sono andati Agnelli e Lotito.
Strano eh, per un presidente che "tutti prendono in giro". Poi lo delegano a gestire i loro soldi.

Laziale1900

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Citazione di: AquilaLidense il 03 Gen 2014, 23:08
fiorentina spende meno di noi con gli ingaggi ed ha una rosa che ci mangia in testa (solo radu e marchetti giocherebbero titolari da loro)
______________________

Non tanto a livello di qualità di rosa, che pure secondo me quella della florentia è migliore della nostra, ma a livello di gestione della società,,,è quella la VERA DIFFERENZA!!!

robylele

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Citazione di: fish_mark il 03 Gen 2014, 19:29

Questa radicalizzazione delle posizioni, dopo 10 di presidenza, ha ormai il gusto di quei sceneggiati anni 60, tipo la Freccia nera, che vengono riproposti sulle teche RAI, roba che sta per essere consegnata al modernariato della lazialità.

Ecco, bravo. Sarebbe ora di modernizzarti e andare avanti, giacchè sono 10 anni che parli sempre delle stesse cose.
Anzi, della stessa persona. Sia che siamo ottavi, sia che siamo secondi.

Citazione di: dies.irae il 03 Gen 2014, 19:48
invece chi lo ha criticato il più delle volte, e a cui è stata affibbiata l'etichetta di criticare a prescindere, a rigor di logica dimostra di avere saputo guardare oltre le apparenze, i risultati, e più lontano degli altri, almeno stando alla galanteria del tempo, che non tradisce mai.

a te t'ha tradito invece. Quello che hai postato è un delirio degno del Lotito brillo a Piazza San Silvestro.
Si da il caso che quello che pronosticavi mesi fa e cioè fuori dall'Europa e stella d'argento per i difettosi NON SI E' AVVERATO.


Citazione di: dies.irae il 03 Gen 2014, 19:52
questo perchè moratti è un grande tifoso della squadra a cui presiedeva, quindi ha speso mesi per accertarsi di lasciarla in buone mani, con clausole su clausole a garantire un buon futuro a ciò che ama.

:lol: :lol:

ma che hai letto il libro Cuore recentemente?
Secondo me tu hai il santino di Moratti sul comodino, dì la verità..


Citazione di: Laziale1900 il 04 Gen 2014, 00:29
Non tanto a livello di qualità di rosa, che pure secondo me quella della florentia è migliore della nostra, ma a livello di gestione della società,,,è quella la VERA DIFFERENZA!!!

intanto nel 2012 hanno dovuto ricominciare tutto daccapo e l'ultima estate, 2013, fatto i preliminari di E.L. senza andare subito ai gironi.
Questo passando per un'eliminazione in C.I. contro i difettosi di Andreazzoli, in piena crisi di identità.

Il tutto condito da assenza inquietante di trofei di qualunque genere che secondo l'essenza del calcio sarebbe opportuno riuscire a conquistare per poter riaprire la piccola bacheca polverosa.

In questo campionato sembrano attardati da una corsa per il terzo posto, si rischia di peggiorare il buon quarto posto dello scorso anno (dove avrebbero meritato di sopravanzare il Milan).

V.

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tirare in ballo altre squadre non serve, perdiamo di vista il terreno della discussione.
Viviamo in una città politica, siamo dentro una piazza politica, la costruzione dei nuovi stadi è politica, il futuro delle società è politica.

Quanto ai meriti di lotito, quelli stanno già in bacheca e non parlo delle coppe. la Lazio è definitivamente salva. Gli è stata mossa più di una guerra contro e le ha vinte tutte. Ok, ma questo è passato.

La domanda che mi faccio è che cosa abbia in testa Lotito per non restare da solo a Roma. Al di là della stagione in corso, la vittoria della coppa (fare banco dopo una stagione a metà) ha smosso molto in città e ora Lotito deve parare il colpo delle reazioni. La coppa lo ha esposto, al di là del magro campionato della Lazio. e non è solo questione di Ylmaz sì, Ylmaz no.

Investitori stranieri non vengono per via della violenza e del razzismo, e questo è assodato anche se per la maggior parte dei tifosi la questione non è sentita come importante. Ma guardare solo dentro testa di Lotito è sbagliato: nessuno è così onnipotente a Roma. Chi c'è intorno a Lotito? che peso ha oggi l'area politica intorno al presidente?

gli unici articoli veri che ho letto sulla Lazio sono state le bordate di un noto e storico settimanale politico di sinistra e gli elogi sulla gazzetta quando Lotito ha vinto qualcosa e ridotto gli ingaggi. Poi c'è il nulla.
I giornalisti sportivi romani al massimo ci raccontano voci di spogliatoio, litigi, conticini, tutta roba che va da Lotito in giù. di quali alleanze disponga Lotito su Roma non è dato sapere, ma è lì che si gioca la partita.

Una gestione migliore delle cose non sposterebbe ora l'orizzonte che vede Lotito solo (ma di una solitudine diversa dai Calleri), e vede anche una Lazio troppo esposta in città. Siamo troppo esposti. Esposti perchè non c'è un vero progetto e non c'è logica in molte cose che vediamo. I progetti servono a difendersi dal caos e dalla legge della jungla. Si ha cognizione di quello che c'è fuori? o interessano solo gli affari di Tare?

A maggior ragione del 26 maggio, quanto ci sta costerà la guerra contro i cugini?a Roma c'è qualcuno che ha interesse a blindare la Lazio di Lotito, dopo che l'ha salvata molti anni fa?

 



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kelly slater

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Citazione di: V. il 04 Gen 2014, 01:36
tirare in ballo altre squadre non serve, perdiamo di vista il terreno della discussione.
Viviamo in una città politica, siamo dentro una piazza politica, la costruzione dei nuovi stadi è politica, il futuro delle società è politica.

Quanto ai meriti di lotito, quelli stanno già in bacheca e non parlo delle coppe. la Lazio è definitivamente salva. Gli è stata mossa più di una guerra contro e le ha vinte tutte. Ok, ma questo è passato.

La domanda che mi faccio è che cosa abbia in testa Lotito per non restare da solo a Roma. Al di là della stagione in corso, la vittoria della coppa (fare banco dopo una stagione a metà) ha smosso molto in città e ora Lotito deve parare il colpo delle reazioni. La coppa lo ha esposto, al di là del magro campionato della Lazio. e non è solo questione di Ylmaz sì, Ylmaz no.

Investitori stranieri non vengono per via della violenza e del razzismo, e questo è assodato anche se per la maggior parte dei tifosi la questione non è sentita come importante. Ma guardare solo dentro testa di Lotito è sbagliato: nessuno è così onnipotente a Roma. Chi c'è intorno a Lotito? che peso ha oggi l'area politica intorno al presidente?

gli unici articoli veri che ho letto sulla Lazio sono state le bordate di un noto e storico settimanale politico di sinistra e gli elogi sulla gazzetta quando Lotito ha vinto qualcosa e ridotto gli ingaggi. Poi c'è il nulla.
I giornalisti sportivi romani al massimo ci raccontano voci di spogliatoio, litigi, conticini, tutta roba che va da Lotito in giù. di quali alleanze disponga Lotito su Roma non è dato sapere, ma è lì che si gioca la partita.

Una gestione migliore delle cose non sposterebbe ora l'orizzonte che vede Lotito solo (ma di una solitudine diversa dai Calleri), e vede anche una Lazio troppo esposta in città. Siamo troppo esposti. Esposti perchè non c'è un vero progetto e non c'è logica in molte cose che vediamo. I progetti servono a difendersi dal caos e dalla legge della jungla. Si ha cognizione di quello che c'è fuori? o interessano solo gli affari di Tare?

A maggior ragione del 26 maggio, quanto ci sta costerà la guerra contro i cugini?a Roma c'è qualcuno che ha interesse a blindare la Lazio di Lotito, dopo che l'ha salvata molti anni fa?


ottima analisi.
la sostanza.

Palo

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Citazione di: Achab77 il 03 Gen 2014, 18:57
A dire il vero c'è anche tanta gente che non va più allo stadio, ed è la maggioranza silenziosa che ha fatto la differenza sia in senso positivo che negativo, a livello di presenze e di colpo d'occhio nella storia passata e recente.
Non voglio riaprire annose questioni sulle responsabilità di lotito o della curva, ognuno rimane della sua idea: penso, però, che bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di ammettere che ci sono molte persone che magari restano fuori dalle discussioni accese e ataviche pro o contro società e curva, ma che semplicemente non trovano più entusiasmi, fermo restando l'amore per la Lazio che è eterno ed immarcescibile.
Trincerarsi dietro "eh ma pure l'artri", "eh ma allora vuol dire che non sono tifosi", "eh ma la colpa è degli stadi vecchi e della crisi", mi sembra un vano esercizio semantico: molta gente non va più allo stadio perchè non sopporta Lotito, un'altra parte sicuramente perché non sopporta la curva, ma io ricordo nei miei anni da abbonato di aver assistito a manifestazioni della curva ben peggiori di quella odierna, e addirittura quando in corso c'era una connivenza di poteri che faceva spavento: eppure la curva Maestrelli non è mai stata chiusa. Mai.
Ora non è così, ci attacchiamo ai bruttissimi cori che augurano la morte, ci concentriamo sulle statistiche e sui raffronti con le stagioni passati, mettiamo in fila presidenti e risultati, diamo spiegazioni razionali a qualcosa che razionale non è: non dico di proporre soluzioni ad un quesito insolvibile ("allora pijate Zamparini o Preziosi") perché non ce ne sono. Chiedo solo di prendere atto che c'è anche molta gente perbene, Lazialissima e partecipe della storia attuale della squadra, che non prova più quell'attaccamento, quel fuoco che aveva, anche durante i famosi anni '60-'70-'80 in cui stavamo con una scarpa e una ciavatta ed eravamo felici ugualmente.

Chioso con un'immagine che credo rappresenti tutto ciò che c'è di bene e di male nella situazione attuale: Lotito è l'unico presidente, spesso contestato a priori, spesso giudicato senza molto criterio, che però invece di minacciare di andarsene, minaccia di rimanere per sempre.
Non so dirvi perché, magari per molti questo sarà rassicurante, ma la cosa non riesce ad entusiasmarmi. Per niente. Eppure vi assicuro che non ho contenziosi, né argomenti pregiudiziali contro di lui, né interessi personali. E' così e basta: non credo per questo di dover essere bollato come un simpatizzante o un "mentalizzato", perché vi assicuro che non lo sono e non lo sarò mai. Amo la Lazio, ma c'è qualche ingrediente, in mezzo ai tanti, che proprio non riesco a digerire.

Con affetto e stima, s'intende, voi tutti siete un patrimonio della Lazio che stimo molto più di società e giocatori.
Questa mi piaciuta, davvero!
Citazione di: V. il 04 Gen 2014, 01:36
tirare in ballo altre squadre non serve, perdiamo di vista il terreno della discussione.
Viviamo in una città politica, siamo dentro una piazza politica, la costruzione dei nuovi stadi è politica, il futuro delle società è politica.

Quanto ai meriti di lotito, quelli stanno già in bacheca e non parlo delle coppe. la Lazio è definitivamente salva. Gli è stata mossa più di una guerra contro e le ha vinte tutte. Ok, ma questo è passato.

La domanda che mi faccio è che cosa abbia in testa Lotito per non restare da solo a Roma. Al di là della stagione in corso, la vittoria della coppa (fare banco dopo una stagione a metà) ha smosso molto in città e ora Lotito deve parare il colpo delle reazioni. La coppa lo ha esposto, al di là del magro campionato della Lazio. e non è solo questione di Ylmaz sì, Ylmaz no.

Investitori stranieri non vengono per via della violenza e del razzismo, e questo è assodato anche se per la maggior parte dei tifosi la questione non è sentita come importante. Ma guardare solo dentro testa di Lotito è sbagliato: nessuno è così onnipotente a Roma. Chi c'è intorno a Lotito? che peso ha oggi l'area politica intorno al presidente?

gli unici articoli veri che ho letto sulla Lazio sono state le bordate di un noto e storico settimanale politico di sinistra e gli elogi sulla gazzetta quando Lotito ha vinto qualcosa e ridotto gli ingaggi. Poi c'è il nulla.
I giornalisti sportivi romani al massimo ci raccontano voci di spogliatoio, litigi, conticini, tutta roba che va da Lotito in giù. di quali alleanze disponga Lotito su Roma non è dato sapere, ma è lì che si gioca la partita.

Una gestione migliore delle cose non sposterebbe ora l'orizzonte che vede Lotito solo (ma di una solitudine diversa dai Calleri), e vede anche una Lazio troppo esposta in città. Siamo troppo esposti. Esposti perchè non c'è un vero progetto e non c'è logica in molte cose che vediamo. I progetti servono a difendersi dal caos e dalla legge della jungla. Si ha cognizione di quello che c'è fuori? o interessano solo gli affari di Tare?

A maggior ragione del 26 maggio, quanto ci sta costerà la guerra contro i cugini?a Roma c'è qualcuno che ha interesse a blindare la Lazio di Lotito, dopo che l'ha salvata molti anni fa?

 



Anche questa ... e mi sono anche incuriosito ... chi sa parli!

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