il libero arbitrio

Aperto da sigurd, 04 Gen 2014, 14:20

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il libero arbitrio

esiste (lo so / è fin troppo evidente / è scientificamente dimostrato)
12 (52.2%)
esiste (non lo so con certezza, ma voglio tanto che sia così / credo che sia così)
5 (21.7%)
non esiste (lo so / è fin troppo evidente / è scientificamente dimostrato)
4 (17.4%)
non esiste (non lo so con certezza, ma voglio tanto che sia così / credo che sia così)
2 (8.7%)

Totale votanti: 23

cartesio

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Mesa' che so anche come hai fatto.   :)

Kredskin

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Allora, prima di rispondere riporterei la definizione di libero arbitrio da wikipedia:

Il libero arbitrio è il concetto filosofico e teologico secondo il quale ogni persona è libera di fare le sue scelte. Ciò si contrappone alle varie concezioni deterministiche secondo le quali la realtà è in qualche modo predeterminata (destino), per cui gli individui non possono compiere scelte perché ogni loro azione è predeterminata prima della loro nascita (predestinazione o servo arbitrio).
Il concetto di libero arbitrio ha implicazioni in campo religioso, etico e scientifico.
In campo religioso il libero arbitrio implica che la divinità, per quanto onnipotente, scelga di non utilizzare il proprio potere per condizionare le scelte degli individui.
Nell'etica questo concetto è alla base della responsabilità di un individuo per le sue azioni.
In ambito scientifico l'idea di libero arbitrio determina un'indipendenza del pensiero inteso come attività della mente e della mente stessa dalla pura causalità scientifica.


Io risponderò su di un piano più basso rispetto alla determinazione dell'IO e su cosa c'è realmente nelle nostre teste, anche perché non avendo studiato queste cose farei solo brutta figura.

Riporto pezzi di quanto scritto sopra e faccio una riflessione:

CitazioneIl libero arbitrio è il concetto filosofico e teologico secondo il quale ogni persona è libera di fare le sue scelte. Ciò si contrappone alle varie concezioni deterministiche secondo le quali la realtà è in qualche modo predeterminata (destino), per cui gli individui non possono compiere scelte perché ogni loro azione è predeterminata prima della loro nascita (predestinazione o servo arbitrio).
Ritengo che ogni individuo nasca libero di fare qualunque cosa, senza alcuna influenza mistica, divina, etc. etc..
Ritengo però che esista una forza che condiziona gli eventi (e non le scelte) superiore, un po tipo il karma, che determina un certo andazzo generale, modificabile in una certa misura dall'individuo.

Non credo assolutamente nel destino (qualunque cosa farai succederà tot) ne ai piani divini ( succede questo perché lo vuole dio).
Credo però che le scelte di un individuo siano totalmente e completamente condizionate dai suoi limiti, per me in realtà non c'è mai la possibilità di scegliere nulla, perché OGNI essere umano sceglie sempre il meglio di ciò che può fare, non esiste un essere umano che potendo fare bene farà del male. Magari POTREBBE fare del bene, se avesse delle risorse, se avesse una capacità di comprensione maggiore, se avesse più coscienza di se stesso e di cosa ha attorno.
Quindi, per me, gesù, nella sua vita illuminata, non poteva che scegliere il bene massimo che ha scelto, esattamente come il pedofilo che non ha nessuno strumento per fermarsi, fa il massimo che può fare, magari andando su internet piuttosto che violentare il nipotino (si, lo so, immagine e paragone forti...).

CitazioneIn campo religioso il libero arbitrio implica che la divinità, per quanto onnipotente, scelga di non utilizzare il proprio potere per condizionare le scelte degli individui.
per me non esiste alcuna divinità che sta in cielo ad osservarci e giudicarci, ergo questa cosa non può esistere.

CitazioneNell'etica questo concetto è alla base della responsabilità di un individuo per le sue azioni.
Come detto prima ritengo che ogni essere umano scelga, con una falsa libertà, semplicemente il meglio che riesce in base alla sua situazione del momento.

CitazioneIn ambito scientifico l'idea di libero arbitrio determina un'indipendenza del pensiero inteso come attività della mente e della mente stessa dalla pura causalità scientifica.
Su questo concordo, volendolo rapportare a quanto detto prima direi che Gesà aveva aveva il libero arbitrio, ma in realtà non c'era liberta, semplicemente la sua vita (intesa come gli avvenimenti a lui capitati) + la sua intelligenza hanno creato una situazione tale da permettergli di sviluppare quella mente illuminata.

Mi sa che non c'è l'opzione nel poll per come la penso io  :=))

Zombi

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....le libere scelte debbono tener conto di leggi, usi, consuetudini e tabù (tutte cose, peraltro mutevoli) e si determinano nelle condizioni date
per cui è un libero arbitrio condizionato

che faccetta metto?
(a proposito di libero arbitrio)

carib

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Zombi

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Citazione di: carib il 05 Gen 2014, 18:31
quella che vuoi

te pare facile

abdico, non voglio esercitare il LA

ps
stavo inviandoti un pvt ma c'hai la cassetta piena...è anche questo esercizio di LA?

Eagles77

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Se esiste il libero arbitrio esiste anche la schiavitù dal libero arbitrio quindi l'arbitrio resta vincolato alle proprie scelte quindi si è schiavi delle proprie scelte quindi alla fine è un serpente che se morde la coda.
Stop al televoto!

carib

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Citazione di: Mr. Soul il 05 Gen 2014, 18:33
te pare facile

abdico, non voglio esercitare il LA

ps
stavo inviandoti un pvt ma c'hai la cassetta piena...è anche questo esercizio di LA?
:o strano

controllo subito

scignia

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Mah, letto l' articolo capito non tantissimo (la filosofia mi contorce le meningi) ma così su due piedi non mi sento di dare grosso credito ad una fisica nucleare che parla di libero arbitrio.
Io da profano credo fortemente nel libero arbitrio. Ma se qualcuno mi convince del contrario.....

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cartesio

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Notate come l'autrice dell'articolo "definisca" il LA parlando del contrario (operazione logicamente corretta), ma s'incasini un po':

Detto ciò, devo spiegare cosa intendo esattamente per assenza del libero arbitrio:
a) Se le tue decisioni future sono determinate dal passato, non hai il libero arbitrio.
b) Se le tue decisioni future sono casuali, significa che nulla le può influenzare, e quindi non hai il libero arbitrio.
c) Se le tue decisioni sono una qualsiasi combinazione di a) e b), non hai il libero arbitrio.


Mette in contrapposizione l'essere determinate dal passato con casuali, o combinazioni di caso e passato, invece di dire non determinate dal passato.

Non spiega però perché il caso non vada d'accordo col LA. A occhio e croce, a me sembra che si potrebbe definire il LA proprio come la possibiltà di prendere decisione a cazzo, cosa che mi accade sempre più spesso.   ;)

(che cacofonica confusione tra casualità e causalità...)

((La sua idea di caso mi sembra quella di una persona che pensa al caso in termini deterministici: il caso decide, quindi se decide lui, non decidi tu ))

Davy_Jones

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strettamente parlando (cioe' tracciando l'origine di ogni nostro comportamento o decisione nelle leggi della fisica che governano le molecole di cui siamo fatti) io direi che il libero arbitrio non esiste. di conseguenza, molte di quelle che consideriamo malattie mentali non lo sono se non come fatto sociale (non e' pero' ovviamente il caso, per dire, di sindromi tipo l'Alzheimer). secondo me alcune delle cose piu' interessanti sul libero arbitrio le hanno scritte non i fisici (che hanno un punto di vista molto banale, secondo me) ma gli psichiatri e in particolare quelli che si occupavano di definire il disordine mentale e tutte le sue conseguenze. non sono certo di fare bene a segnalarlo ma un tipo il cui lavoro personalmente trovo, per tanti motivi, fantastico e' lui (morto da poco):

http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Szasz

orchetto

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A me non convincono ne i sostenitori del libero arbitrio e ne i detrattori.
Penso che il problema sia altro e la domanda mal posta.
Prima bisognerebbe capire come interagiamo e con che grado di consapevolezza con ciò che ci circonda, capire come influenziamo noi l'esistente e viceversa.

sweeper77

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Panzabianca

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e  s  i  s  t  e.








































ma poi di domandarmelo me ne infischio (libero arbitrio mode on).

FatDanny

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Citazione di: Zanzalf il 04 Gen 2014, 22:42
Aggiungo: se siete materialisti, ovvero credete (credete) che quello che accade sia la conseguenza di meccanismi materiali grossomodo già compresi, ne consegue che siete sicuri che il libero arbitrio non esiste e che la consapevolezza di se è un'illusione. La scienza ha aperto le capocce ed ha capito molto bene quello che succede dentro e di libero arbitrio non v'è traccia. Ci sono neuroni che frizzano secondo leggi fisiche ben stabilite e che rispondono agli stimoli in maniera univoca.

La scienza ha dimostrato la non esistenza del libero arbitrio. La maggior parte dei filosofi materialisti vi confermano l'illusione della vostra veglia.


ne sto giusto appunto discutendo a più puntate con la mia compagna (dottoranda in fisica, quindi ve potete immaginà...)

A mio avviso è inesatto dire che il materialismo ha dimostrato l'inesistenza del libero arbitrio.
Molto sommariamente: il libero arbitrio non esiste nel "vocabolario" della fisica (o più in generale delle scienze impropriamente dette esatte).

Poiché viviamo in quella che io chiamo "dittatura epistemologica", quello che non rientra in tale vocabolario viene considerato di rango inferiore nella gerarchia delle conoscenze, fino addirittura a metterne in discussione la stessa esistenza.
Infatti io cambierei quel titolo con "dieci errori concettuali che si possono fare in materia di libero arbitrio partendo da una concezione fisica dello stesso".

Tuttavia credo invece che seppur non misurabile sul piano fisico/chimico/biologico, esista eccome un arbitrio, tanto sociale che individuale.
L'illusione è credere che ogni nostra azione è semplice derivato dell'arbitrio individuale, perché così non è, tenendo conto dell'importanza della componente sociale.

Ma io credo che anche immaginare un mondo in cui le mie azioni sono una semplice derivazione di processi bio-chimici è una semplificazione illusoria.

Quantificatemi in termini di particelle elementari la volontà.
Ditemi come si traduce la determinazione, la complessità delle emozioni e la loro conseguenza (non quindi una semplice emozione X).

Possiamo dire quindi che le interazioni fisiche/chimiche/biologiche sono tanto complesse in alcuni esseri viventi (non solo umani) che non rispondono ad una casistica che non sia quella di quel singolo caso.
Bene e cos'è questo se non il libero arbitrio? cioè il fatto che tu, preso nel tuo insieme e non in singoli aspetti che possono rimandare anche a impulsi biochimici o a pulsioni di derivazione sociale, rispondi ad un solo caso univoco: te stesso.

Davy_Jones

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Citazione di: FatDanny il 13 Gen 2014, 19:24

ne sto giusto appunto discutendo a più puntate con la mia compagna (dottoranda in fisica, quindi ve potete immaginà...)




ot/ahem... uniroma1?/eot

FatDanny

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perché me lo chiedi Davy, ne hai discusso ieri a pranzo?

:=))

Davy_Jones

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 :pp

(no ma se e' una dottoranda di roma 1 la conosco di sicuro come dottoranda e magari anche di persona...)


Zanzalf

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E' territorio di caccia 8)

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