"io" sono la Lazio, e non mi sono perso.

bello il post di arkhamio. i topisc su identità e dintorni so i più belli.
io non ho ereditato la passione per la Lazio, me la so annata a capà.
(mio nonno, mi confessò di essere Laziale che avevo 12 anni! che oramai la scelta era bella che fatta, che me venne da ride che pensai; ma mo me lo dici? che aspettavi? la carozza? ma lui era così, parlava dei ca22i sua una volta ogni 6 anni, e la Lazio erano ca22i sua, e l'ultima volta che aveva parlato se vede che era mattina ed io stavo a scuola)
per me la Lazio quindi è a tutti gli effetti una SCELTA.
una scelta fatta a 5 anni, quindi che come scrive arkhamio, non teneva certo conto dei dati anagrafici della società sportiva, ne altri dati che a posteriori potrebbero inorgoglire.
non sono cresciuto a roma Nord, anzi, più a sud de me ce stava solo il quadraro.
una scelta fatta nel '82, che non era propio un anno (anni) in cui annavamo forte..
l'assurdità di questa scelta, è la mia Forza.
la Lazio, è l'unica dimensione della mia vita su cui i dubbi non travano spazio.
come disse qualcuno qui, con
ostinazione forte e contraria.
essere della Lazio è maledettamente fico, maledettamente tosto, è come esse antiregime nel ventennio, è esse minoranza numerica, minoranza di voci.
eppure nonostante tutto questo, nonostante tutto, è essere Roma, una parte che forse il cinese in visita turistica a roma non coglierà, ma stica22i.