Abbiamo perso la Lazio.

Aperto da arkham, 17 Gen 2014, 15:53

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laziAle82

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Grazie Cosmo. Perché ti si legge e ci emozione, al di la della ragione.  E ci si emoziona perché se l'aquila la portiamo sul petto, e non nel cervello o sulla schiena, il motivo è in quello che proviamo. Grazie delle tue splendide, e vere, parole.

Bonnerone

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Citazione di: cosmo il 18 Gen 2014, 14:19
Il tifoso della Lazio sta mettendo in mostra tutti i suoi difetti più incarniti. E dovrebbe prendere esempio da tutti gli altri tifosi, persino dai romanisti.
Per un semplice motivo: i romanisti e gli altri tifosi non sono esenti da periodi (auto)distruttivi ma vivono fasi acute per poi rimettere la loro squadra al centro.
Il Laziale del ventunesimo secolo cronicizza; è lamentoso e infantile, si lascia trascinare e ha perso di vista il centro, lo ha messo fuori fuoco per concentrarsi su se stesso. Basta anche vedere i dibattiti qui.
I topic non finiscono tutti sul solito stantio argomento perché quell'argomento è davvero importante. Finiscono lì perché il laziale può finalmente lamentarsi che è la cosa che gli riesce meglio.
Il laziale del xxi° secolo non racconta storie, e pure ce ne sarebbero, ma è un tifoso passivo che aspetta che gliele raccontino gli altri.
Quelle degli altri sono più belle. E finalmente si può vivere di riflesso.
Il laziale è la vittima irrecuperabile della nuova comunicazione per cui si parla di una squadra 24 ore al giorno, ma non ha più argomenti positivi, solo negativi. Che sono quelli che tirano di più, cliccano meglio, fanno discussione.
C'è cascato con tutte le scarpe. Perché questo piagnisteo contagioso non ha motivo di esistere. Anche sezionando l'operato dell'attuale gestione, questo accanimento a perdere e a perdersi è squisitamente indotto.
Indotto dalle radio, dai forum, dai tifosi della curva. Ognuno alimenta l'altro con giudizi avariati.
Indotto e sciocco.
Mediocrità, lazialità, il mercato, il settore giovanile? Sono tutte cazza.te, perché la mancanza di passione viene dall'interno e Lotito è solo una bieca scusa.
La Lazio è stupenda, anche quella di Lotito. Migliore di centomila Lazio del passato.
Il tifoso laziale nasconde dietro la questione Lotito la sua incapacità di partecipare al mercato della comunicazione. Non sa rendersi più appetibile, tanto che se Lotito andasse via domani si spalancherebbe un vuoto, una gigantesca botola. E adesso? Che famo? Di chi è la colpa?
Il laziale è alla frutta perché, porello, non c'è il terzino che gli piace a lui, l'allenatore non esprime il gioco che lui vorrebbe, il modulo non è quello che lui usa alla playstation. E il presidente è antipatico. Non esprime la Lazialità, che in pratica che cazzo vordì non si sa.
Poi dice che ci prendono per il cul.o. E vedi un po'.
Invece di pensare alla squadra, stiamo pensando al presidente. Ridicolo, nel momento in cui diventa pensiero ossessivo.
Tutti i pensieri ossessivi sono indice di patologia.
E' come l'ipocondriaco, che un minuto dopo essersi rilassato per aver scoperto di non avere una malattia mortale, si concentra su un altro sintomo e ricomincia daccapo.
Inoltre si sceglie un modello di riferimento e gode nel non vedersi uguale a quel modello.
Ed è presuntuoso. Il laziale del XXI° secolo davvero pensa di spostare una virgola scrivendo su un forum, telefonando a una radio, o andando appresso a un coro allo stadio. Gli piace farsi del male e crogiolarsi nel proprio pianto, nella recriminazione perpetua.
Anche gli altri tifosi scrivono, telefonano e cantano. Protestano, pure. Ma alla fine se la godono di più, persino quelli – e sono tanti – che di cose di cui godere ce ne hanno molte di meno.
Sanno quando rimettere al centro la propria squadra, il pallone, i 90 minuti. E i sogni.
Mi fanno ridere quelli che si sentivano più laziali quando stava in serie B. Ma de che? Ma non dite cazza.te, fatevi un favore.
Siete voi che siete cambiati, non la Lazio in serie A che gioca l'europa league e vince la coppa italia contro la rivale storica.
Il tifoso della Lazio è l'amante piagnucoloso e non corrisposto; è il bambino che si porta via il pallone.
Che si riempie la bocca con la demonizzazione del branco e le lodi alla minoranza biancoceleste, e poi fa branco con chi augura la morte a Lotito, con chi non riesce a vedere al di là del proprio naso e si dimentica il motivo per cui siamo qui, alla stadio, o davanti alla tv: la Lazio, il gioco del pallone dove si può vincere e perdere.
Con la pretesa inoltre che la Lazio sia a nostra immagine e somiglianza. Come se ci appartenesse. Vi rivelo un segreto: non è così.
Ormai qualsiasi cosa succeda, c'è sempre qualcuno che sente il bisogno patologico di mettersi per traverso. Qualsiasi cosa poteva essere fatta meglio. Ma questo pensiero differente diventa poi ostile, si trasforma nella leva con cui il tifoso laziale si auto percuote. Il granello dell'ingranaggio diventa gigantesco come una montagna. E giù pianti, recriminazioni, reprimende.
Non abbiamo perso la Lazio e la Lazio che ha perso molti tifosi, ma per colpa esclusivamente loro che sfogano le proprie frustrazioni sulla Lazio.
Lotito non c'entra proprio niente.

Detto questo torno ad autobannarmi perché quello che sta succedendo in un altro topic su "calcio" è fuori dalla grazia di Dio.

FORZA LAZIO!


p.s. Di solito quando uno dice Forza Lazio, l'altro risponde "sempre".
Magari sarebbe ora che meditassimo sul significato della parola "sempre".
Forza Lazio ... SEMPRE


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DajeLazioMia

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Grazie Cosmo. Veramente.
Io la Lazio la amo sempre. E ancora mi emoziona.

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lollapalooza

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Citazione di: cosmo il 18 Gen 2014, 14:19
Siete voi che siete cambiati, non la Lazio in serie A che gioca l'europa league e vince la coppa italia contro la rivale storica.


Achab77

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Tutto molto condivisibile.
Anche se, in cuor mio, non penso che tante centinaia, ma forse anche di migliaia di Laziali che non vanno più allo stadio siano intossicate o comandate da qualcuno che gli ha detto "oh guardate che lotito è il male!", e tutti appresso come capre.

Qualcosa che non va, c'è, ed evidentemente nel tempo ha prevalso sulla voglia di tifare senza pensare al resto.
O meglio, se tutti noi abbiamo il sentore che pure con un altro presidente non plurimilardario, insomma pure con un altro lotito, il popolo Laziale si potrebbe ritrovare al di là dei mal di pancia e degli obiettivi non rilevanti, vuol dire che quest'uomo dei danni, gravi, li ha prodotti a livello ambientale.

Altrimenti dovremmo accettare le alternative; o la gente diserta lo stadio a causa di curva politicizzata, caro biglietti, viabilità peggiorata, partite in streaming etc, oppure abbiamo scoperto che i Laziali non solo sono pochissimi, ma che sono anche decerebrati.

Io mi sento di rifiutare quest'ultima ipotesi.

V.

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questo non è un post scriptum è il sale del discorso di Cosmo

"Di solito quando uno dice Forza Lazio, l'altro risponde "sempre".
Magari sarebbe ora che meditassimo sul significato della parola "sempre".

siccome è per sempre, ci siamo messi in testa che non dobbiamo renderne conto a nessuno tranne che a noi stessi. e siccome vogliamo che Lazio ci somigli in tutto (ma noi non siamo uguali nella vita) allora ciò che è diverso da noi lo rifiutiamo. non esistiamo, anzi esistiamo solo scannandoci e rinnegandoci. per questo motivo il mondo non ci si fila, anche se abbiamo radicalmente cambiato la ns storia negli ultimi 40 anni e siamo diventati un club conosciuto. Non ci si fila per quello che dovrebbe filarci: essere presenti quando gioca la Lazio.

mai come quest'anno mi hanno chiesto in mille occasioni perché sono della Lazio "ma come proprio tu che..." e non so come spiegarlo qui ma certe antiche risposte non bastano più, per non parlare delle attualissime risposte con mille distinguo che sembrano trattati, risposte che devono sempre infrangere i pregiudizi, che gran fatica, il sorriso traballa: racconto una passione, la mia passione la nostra passione (tra l'altro sono pure abbonato quindi quasi un tifoso de lusso, di cose da raccontare ci sarebbero) ma sono costretto ogni volta ad allegare gli scontrini dell'altrui disappunto quando non sono assurdità e antisemite. che gran rottura de zebedei!

penso che dovremmo tornare a meritarci un po' di più la Lazio e fregarcene di meno di certi laziali.
essere impopolari e fare delle scelte, ma basta col pensarci al quadrato, al cubo. Basta.
l'ho capito il 26 maggio in fila allo stadio: ci volevano le palle davvero per esserci.
Muti, la Lazio chiama e tu vai, senza fiatare senza un lamento. Che ficata che è stato.

https://www.youtube.com/watch?v=mXGNq2-S06I

Celeborn

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Io, invece, vedo tanta voglia di sputare addosso al tifoso laziale.
Piace sentirsi migliori, piace pensare di essere il tifoso perfetto. Per ottenerlo basta andare contro gli altri laziali, che sono i più lamentosi, critici, ripetitivi, stupidi e lobotomizzati del mondo.
I supporters delle altre squadre si distinguono, viceversa, per capacità critica, oggettività e fede incrollabile.

Forse quando si smetterà di cercare nel laziale il male della Lazio, si potrà respirare un'aria migliore. Anche qui sul forum.

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V.

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(quando userete meno superficialità nel rispondere a certi topic invece...)

Cervino

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Citazione di: Armageddon il 18 Gen 2014, 09:55
La Lazio di oggi è come una prostituta, puoi farci sesso, ma non c'è amore....

Ma de che? Casomai il contrario, amore infinito con - attualmente - non molto sesso.

Comunque, mamma mia come state. Che miscuglio orrendo - parlo in generale, non a te in particolare - di ignoranza di cultura sportiva (e non solo), frustrazioni personali, decadenza. 

Sempre Forza Lazio e basta.

italicbold

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Citazione di: cosmo il 18 Gen 2014, 14:19
Il tifoso della Lazio sta mettendo in mostra tutti i suoi difetti più incarniti. E dovrebbe prendere esempio da tutti gli altri tifosi, persino dai romanisti.
Per un semplice motivo: i romanisti e gli altri tifosi non sono esenti da periodi (auto)distruttivi ma vivono fasi acute per poi rimettere la loro squadra al centro.
Il Laziale del ventunesimo secolo cronicizza; è lamentoso e infantile, si lascia trascinare e ha perso di vista il centro, lo ha messo fuori fuoco per concentrarsi su se stesso. Basta anche vedere i dibattiti qui.
I topic non finiscono tutti sul solito stantio argomento perché quell'argomento è davvero importante. Finiscono lì perché il laziale può finalmente lamentarsi che è la cosa che gli riesce meglio.
Il laziale del xxi° secolo non racconta storie, e pure ce ne sarebbero, ma è un tifoso passivo che aspetta che gliele raccontino gli altri.
Quelle degli altri sono più belle. E finalmente si può vivere di riflesso.
Il laziale è la vittima irrecuperabile della nuova comunicazione per cui si parla di una squadra 24 ore al giorno, ma non ha più argomenti positivi, solo negativi. Che sono quelli che tirano di più, cliccano meglio, fanno discussione.
C'è cascato con tutte le scarpe. Perché questo piagnisteo contagioso non ha motivo di esistere. Anche sezionando l'operato dell'attuale gestione, questo accanimento a perdere e a perdersi è squisitamente indotto.
Indotto dalle radio, dai forum, dai tifosi della curva. Ognuno alimenta l'altro con giudizi avariati.
Indotto e sciocco.
Mediocrità, lazialità, il mercato, il settore giovanile? Sono tutte cazza.te, perché la mancanza di passione viene dall'interno e Lotito è solo una bieca scusa.
La Lazio è stupenda, anche quella di Lotito. Migliore di centomila Lazio del passato.
Il tifoso laziale nasconde dietro la questione Lotito la sua incapacità di partecipare al mercato della comunicazione. Non sa rendersi più appetibile, tanto che se Lotito andasse via domani si spalancherebbe un vuoto, una gigantesca botola. E adesso? Che famo? Di chi è la colpa?
Il laziale è alla frutta perché, porello, non c'è il terzino che gli piace a lui, l'allenatore non esprime il gioco che lui vorrebbe, il modulo non è quello che lui usa alla playstation. E il presidente è antipatico. Non esprime la Lazialità, che in pratica che cazzo vordì non si sa.
Poi dice che ci prendono per il cul.o. E vedi un po'.
Invece di pensare alla squadra, stiamo pensando al presidente. Ridicolo, nel momento in cui diventa pensiero ossessivo.
Tutti i pensieri ossessivi sono indice di patologia.
E' come l'ipocondriaco, che un minuto dopo essersi rilassato per aver scoperto di non avere una malattia mortale, si concentra su un altro sintomo e ricomincia daccapo.
Inoltre si sceglie un modello di riferimento e gode nel non vedersi uguale a quel modello.
Ed è presuntuoso. Il laziale del XXI° secolo davvero pensa di spostare una virgola scrivendo su un forum, telefonando a una radio, o andando appresso a un coro allo stadio. Gli piace farsi del male e crogiolarsi nel proprio pianto, nella recriminazione perpetua.
Anche gli altri tifosi scrivono, telefonano e cantano. Protestano, pure. Ma alla fine se la godono di più, persino quelli – e sono tanti – che di cose di cui godere ce ne hanno molte di meno.
Sanno quando rimettere al centro la propria squadra, il pallone, i 90 minuti. E i sogni.
Mi fanno ridere quelli che si sentivano più laziali quando stava in serie B. Ma de che? Ma non dite cazza.te, fatevi un favore.
Siete voi che siete cambiati, non la Lazio in serie A che gioca l'europa league e vince la coppa italia contro la rivale storica.
Il tifoso della Lazio è l'amante piagnucoloso e non corrisposto; è il bambino che si porta via il pallone.
Che si riempie la bocca con la demonizzazione del branco e le lodi alla minoranza biancoceleste, e poi fa branco con chi augura la morte a Lotito, con chi non riesce a vedere al di là del proprio naso e si dimentica il motivo per cui siamo qui, alla stadio, o davanti alla tv: la Lazio, il gioco del pallone dove si può vincere e perdere.
Con la pretesa inoltre che la Lazio sia a nostra immagine e somiglianza. Come se ci appartenesse. Vi rivelo un segreto: non è così.
Ormai qualsiasi cosa succeda, c'è sempre qualcuno che sente il bisogno patologico di mettersi per traverso. Qualsiasi cosa poteva essere fatta meglio. Ma questo pensiero differente diventa poi ostile, si trasforma nella leva con cui il tifoso laziale si auto percuote. Il granello dell'ingranaggio diventa gigantesco come una montagna. E giù pianti, recriminazioni, reprimende.
Non abbiamo perso la Lazio e la Lazio che ha perso molti tifosi, ma per colpa esclusivamente loro che sfogano le proprie frustrazioni sulla Lazio.
Lotito non c'entra proprio niente.

Detto questo torno ad autobannarmi perché quello che sta succedendo in un altro topic su "calcio" è fuori dalla grazia di Dio.

FORZA LAZIO!


p.s. Di solito quando uno dice Forza Lazio, l'altro risponde "sempre".
Magari sarebbe ora che meditassimo sul significato della parola "sempre".

Che bel post.
No, veramente. Che bel post.
Tutto quello che penso, pensavo e penserò' sempre.
Solo e soltanto FORZA LAZIO.


italicbold

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Citazione di: V. il 18 Gen 2014, 18:12
[...]mai come quest'anno mi hanno chiesto in mille occasioni perché sono della Lazio "ma come proprio tu che..." e non so come spiegarlo qui ma certe antiche risposte non bastano più, per non parlare delle attualissime risposte con mille distinguo che sembrano trattati, risposte che devono sempre infrangere i pregiudizi, che gran fatica, il sorriso traballa: racconto una passione, la mia passione la nostra passione (tra l'altro sono pure abbonato quindi quasi un tifoso de lusso, di cose da raccontare ci sarebbero) ma sono costretto ogni volta ad allegare gli scontrini dell'altrui disappunto quando non sono assurdità e antisemite. che gran rottura de zebedei!

Non c'ho tempo. Io a V gli voglio bene come a un fratello.
ma su questo non siamo d'accordo.
Questo diapason dell'essere laziale misurato sulle domande "degli altri" é una cosa nella quale ci perdiamo e ci strozziamo il cuore.
Io non ho più bisogno di rispondere più nulla a chi mi chiede il perché io sia della Lazio.
Come l'olio d'oliva.
Non si spiega l'olio d'oliva.
Si gusta.

Io penso che la Lazio domani gioca.
Quindi solo e soltanto Forza Lazio.
Solo e soltanto Forza Lazio.

Lotito ? E chi cazzo é Lotito ?

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Citazione di: cosmo il 18 Gen 2014, 14:19
Il laziale è la vittima irrecuperabile della nuova comunicazione per cui si parla di una squadra 24 ore al giorno, ma non ha più argomenti positivi, solo negativi. Che sono quelli che tirano di più, cliccano meglio, fanno discussione.
C'è cascato con tutte le scarpe. Perché questo piagnisteo contagioso non ha motivo di esistere. Anche sezionando l'operato dell'attuale gestione, questo accanimento a perdere e a perdersi è squisitamente indotto.
Indotto dalle radio, dai forum, dai tifosi della curva. Ognuno alimenta l'altro con giudizi avariati.
Indotto e sciocco.
Che delusione Cosmo.
davvero tutto qui?
siamo tornati davvero alla cornice marcia, a qualcuno in grado di influenzare i cervelli delle masse? ai plastino e ai scarcelli o capodaglio in grado di spostare l'opinione di tutto il pubblico della lazio?
ne ho letti di molto meglio dalla tua penna Cosmo.
passaggio a vuoto, che non toglie niente alla tua intelligenza.

GoodbyeStranger

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* 11.960
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Citazione di: Property il 18 Gen 2014, 19:09
passaggio a vuoto, che non toglie niente alla tua intelligenza.

Meno male... sicuramente si sentirà più tranquillo.
:DD

LordEagle

*
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* 3.081
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Citazione di: V. il 18 Gen 2014, 18:12

mai come quest'anno mi hanno chiesto in mille occasioni perché sono della Lazio "ma come proprio tu che..." e non so come spiegarlo qui ma certe antiche risposte non bastano più, per non parlare delle attualissime risposte con mille distinguo che sembrano trattati, risposte che devono sempre infrangere i pregiudizi, che gran fatica, il sorriso traballa: racconto una passione, la mia passione la nostra passione (tra l'altro sono pure abbonato quindi quasi un tifoso de lusso, di cose da raccontare ci sarebbero) ma sono costretto ogni volta ad allegare gli scontrini dell'altrui disappunto quando non sono assurdità e antisemite. che gran rottura de zebedei!


Mai pensato di mandarli affanculo? O un bel "che cazzo te frega?" cit. Adler






V.

*
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Citazione di: italicbold il 18 Gen 2014, 19:06
Non c'ho tempo. Io a V gli voglio bene come a un fratello.
ma su questo non siamo d'accordo.
Questo diapason dell'essere laziale misurato sulle domande "degli altri" é una cosa nella quale ci perdiamo e ci strozziamo il cuore.
Io non ho più bisogno di rispondere più nulla a chi mi chiede il perché io sia della Lazio.
Come l'olio d'oliva.
Non si spiega l'olio d'oliva.
Si gusta.

Io penso che la Lazio domani gioca.
Quindi solo e soltanto Forza Lazio.
Solo e soltanto Forza Lazio.

Lotito ? E chi cazzo é Lotito ?

guarda, veramente non ci si perde nessuno, solamente io, quindi zero.
puoi mangiare tranquillo che la Lazio non te la tocca nessuno.
ma se hai letto bene Cosmo, trovi lì dentro tutto tranne che la retorica della tautologia.
non credo che intendesse un ritorno bucolico ai tempi antichi, penso che volesse dire dell'altro.
se tu quando ti chiedono "perché non sei anche tu un fascista?" tiri fuori una boccia d'olio sono contento per te.
se tu passeggiando per i campi elisi ti senti un laziale autarchico, unico ambasciatore di una sana lazialità, sono contento per te. qui sul lungotevere della nostra vita romana è diverso, di pessimi ambasciatori è intasato il traffico, ed è gente che va in giro a dire con orgoglio "sono della Lazio".

ci fosse lo stadio pieno, o anche il doppio di ora, potrei capire le perplessità a non voler vedere questo dettaglio. ma siamo 4 gatti e un balcone a piazza venezia: permettimi allora di dire che mi sono rotto il ca.zzo di scontare gli errori altrui.

Poi se di ritorno dalle feste per la coppa nel raccontarlo alla mia donna devo fare finta di essermi emozionato come un bambino, ignorando di aver visto cantare il coro contro gli ebrei da gente col panino e la birra in mano mentre i bambini sventolavano le bandiere lulic 71, farò come dici tu: una boccia d'olio e via. Se poi tutto questo dura da anni e la domanda è sempre la stessa, che ci fai tu con i fascisti della Lazio, vorrai concedermi che a furia di spiegare e raccontare inizio a perdere un po' la pazienza ma al contrario, cioè lascio perdere. e infatti nel mio piccolo che tu conosci,io ho lasciato perdere. non ne parlo più, non ne vale la pena. e tu pensa cosa possa significare per me arrivare a dire "ok, non ne vale la pena".

però vado allo stadio, dove posso abbracciare quel vicino di posto che forse ho incontrato al semaforo con la sciarpa un'ora prima e di cui non mi fidavo perché magari è uno di quelli, ma che poi quando la Lazio segna diventa un mio fratello. Se questo disagio non viene capito significa che non esiste. come si dice a roma, "state bene così".

Lotito manco lo nomino.

V.

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Registrato
Citazione di: LordEagle il 18 Gen 2014, 19:39
Mai pensato di mandarli affanculo? O un bel "che cazzo te frega?" cit. Adler

e tu contare fino a dieci no? pensi che siano tutti nemici quelli che ti fanno sta domanda? sò tutti della roma quelli che te la fanno? ma un po' di cervello?

LordEagle

*
Lazionetter
* 3.081
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Citazione di: V. il 18 Gen 2014, 19:46
e tu contare fino a dieci no? pensi che siano tutti nemici quelli che ti fanno sta domanda? sò tutti della roma quelli che te la fanno? ma un po' di cervello?


La facessero a me la risposta sarebbe quella che ti ho scritto prima  senza ragionarci su , mi verrebbe fuori
come riflesso condizionato.
Chiunque fossero.
A me.


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V.

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* 12.186
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Citazione di: LordEagle il 18 Gen 2014, 20:05

La facessero a me la risposta sarebbe quella che ti ho scritto prima  senza ragionarci su , mi verrebbe fuori
come riflesso condizionato.
Chiunque fossero.
A me.

allora vuol dire che vivi da solo, su un'isola deserta. ma non sei l'unico.
e soprattutto non hai nessuna voglia davanti a una persona di rovesciare il discorso.
questa è la sindrome degli assediati.

LordEagle

*
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* 3.081
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Citazione di: V. il 18 Gen 2014, 20:09
allora vuol dire che vivi da solo, su un'isola deserta. ma non sei l'unico.
e soprattutto non hai nessuna voglia davanti a una persona di rovesciare il discorso.
questa è la sindrome degli assediati.

Ma ti dirò , io vivo a Roma da quando sono nato e conosco una marea di gente.
Nessuno mi chiede conto di nulla , dunque nessuna sindrome.
Aggiungo che ho un collega ed caro amico di religione ebraica Lazialissimo di genitore superLazialissimo(abbiamo fatto un gruppo su whatsapp insieme ad un altro collega dove commentiamo e scherziamo durante le partite) e gli unici mal di pancia che ha sono Lotito , tytti e i rommerdisti.
L'ultima volta che mi sono sentito assediato è stato quando sciamavano orde di zozzoni per le strade.
Correva l'anno 2001...



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