Citazione di: tommasino il 13 Ott 2010, 11:44
Mi sà che la tifoseria serba sia la stessa che è stata GIUSTAMENTE manganellata ed arrestata al termine della partita.
Se mi dici che al termine in un piazzale è un conto ed all'interno di uno stadio è un'altro, ne possiamo certamente discutere.
Ma se ritieni che la "maggioranza della tifoseria serba" non possa in alcun modo essere fronteggiata dalla polizia italiana non mi trovi d'accordo
Ieri sera, quando ancora la tifoseria era asserragliata, la persona che guardava con me, mi ha chiesto: Oddio, ma adesso quei poveri poliziotti come fanno a portarli fuori?
Ho risposto che, semplicemente, li avrebbero ammazzati di botte e avrebbero continuato anche quando non ve ne fosse più stato bisogno. Lo so, li ho visti più di una volta con i miei occhi. Semplicemente, è ciò che fanno le polizie.
Mi sono venute in mente una serie di considerazioni a latere di quelle buffe: tipo che, fare il poliziotto, deve essere davvero un lavoro di merd@. Almeno, io detestando la violenza visceralmente, non ci riuscirei mai.
Mi sono venute in mente un sacco di cose: ricordi di frasi ascoltate da conoscenti poliziotti o carabinieri, la normalità della manganellata d'ordinanza (magari fosse quella d'emergenza), la banalità degli ordini ricevuti di spaccare tutto e "riportare l'ordine". Spaccare rotule e teste, fa molto banalmente parte del loro lavoro.
Sì, lo so, è davvero brutto da dire. Ciò non toglie che sia la verità.
Detto questo, e letti tutti gli interventi, alcuni dei quali condivisibilissimi, ho una proposta da fare: affiancare ai telecronisti (vabbé, è un'iperbole), un geopolitico, un economista e un politologo a partita. Visto che ormai il calcio si irradia in qualsiasi direzione, meglio essere pronti e ridurre al minimo sindacale le raffiche di cazzate che un telespettatore è costretto ad ascoltare.
Inoltre, propongo anche una valanga di manganellate simboliche a chi fa confluire questo tipo di tifosi in un solo recinto, per poi additarli come male assoluto e farne carne da macello sotto gli occhi plaudenti di tutta la nazione che non perderà nemmeno due nanosecondi a chiedersi se, per un caso remoto del destino, oltre i modi allucinanti da costoro ostentati, abbiano una qualche ragione anche sacrosanta.
Sono sempre più convinta che il fascismo è il braccio destro dei poteri. Di tutti i poteri e di tutti gli Stati. Anche quelli che aspirerebbero ad essere repubbliche democratiche. Forse le repubbliche democratiche sono troppo vicine all'utopia e noi troppo distanti dal trovare soluzioni civili.
Non so bene cosa ho detto. In ogni caso, fortunatamente, quello che dico non ha alcuna rilevanza. I cattivi sono in gabbia e i buoni hanno vinto. Evviva l'Italia, evviva la democrazia.