Citazione di: Paquito il 21 Apr 2010, 19:48
Io. Sempre stato contrario. Sempre pensato che dopo lo scudetto occorreva consolidare per garantire alla squadra un futuro a lungo termine. Sempre pensato che la causa del declino (perche' declino evidentemente c'e') sia da attribuire alla sconsiderata gestione del dopo scudetto da parte di Cragnotti. Adesso stiamo ancora pagandone le conseguenze.
Sul futuro sono incerto. Se gli eventi di quest'anno hanno convinto Lotito a cambiare atteggiamento, costruendo una societa' seria e resistendo alle pressioni della piazza, acuite dai probabili successi romanisti, allora forse a medio termine possiamo dire la nostra. Altrimenti la vedo brutta.
Comunque, ora e sempre forza Lazio
Anche a me l'acquisto del basco lasciava un po' perplesso, per via dell'età, se non altro (30 anni) e del prezzo veramente esagerato. Sì, sono d'accordo con te che la gestione del dopo scudetto non fu molto intelligente.
Serginho si fece prendere la mano e pensava di poter spendere e spandere, un po' alla Moratti. Invece, era il momento di fare ben altro e consolidare sia finanziariamente che tecnicamente società e squadra.
Altra cosa che lasciava fortemnete perplesso dell'epoca fu la gestione affidata ai rampolli che ricordava l'ottimo Cartesio, i quali non si rivelarono all'altezza del compito.
Purtroppo, anche qui emerge un vizio delle italiche genti, il familismo, che alberga non soltanto negli strati sociali più bassi (sono un ministeriale, voglio mio figlio ministeriale), ma anche in quelli più alti per cui la gestione dell'azienda deve andare inevitabilmente a un discendete della famiglia che controlla la proprietà, senza contare se questi sia all'altezza o meno.
Volevo poi far riferimento al passaggio di Paquito quando parla della necessità di costruire "una societa' seria" per cui il presidente deve resistere "alle pressioni della piazza, acuite dai probabili successi romanisti," dove "allora forse a medio termine possiamo dire la nostra".
Ebbene, credo che il giorno dopo la fine del campionato, a salvezza acquisita (lo speriamo tutti), partirà un dibattito anche dai toni accesi su questa stagione che è la cartina di tornasole di tutto ciò che non va fatto in una società di calcio.
Bisogna creare una pressione verso questa proprietà che non ha più alibi. Il tempo dell'emergenza è finito.
La Lazio è risanata finanziaraiamente e il suo debito è sotto controllo. Noi abbiamo bisogno di credere in un progetto serio e il presidente ha il dovere di elaborarlo anche e soprattutto con l'aiuto di persone esperte e capaci. Altrimenti, annunci pure il passaggio di mano.
Il popolo laziale deve risollevarsi, non può più dilaniarsi in quella lotta intestina provocata non solo e non tanto dalle varie fazioni. Abbiamo tutti bisogno di riunirciu attorno a una proprietà e una presidenza riconosciuta e a un progetto e degli obiettivi chiari e condivisi.
combattere il rischio declino - sconfiggere il pensiero unico giallozozzo
FORZA LAZIO
MORECUL - movimento di resistenza culturale laziale