Il valore icastico della S.S.Lazio

Aperto da fish_mark, 16 Feb 2014, 22:30

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Citazione di: ralphmalph il 17 Feb 2014, 10:06
hai ragione, ma manco me vojo rassegnà a tenecce lui adesso e il figlio dopo.
Non so cosa proporre, sinceramente.
La strada della contestazione ovunque egli vada mi sembra l'unica possibile per rendergli l'aria irrespirabile e convincerlo a mollare

La contestazione continua lo rafforza invece.
Pensa agli ultimi dieci anni

genesis

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Citazione di: Panzabianca il 17 Feb 2014, 09:43
cò sta ricettina l'attuale amministratore se intristisce e se ne va?
Guarda, mi hai entusiasmato.
P.s Non capisco. Io dé portoghesi ne conto due

Non hai capito, non c'entra qui Lotito.
In questo modo rendi possibile l'interesse di qualcun altro.

ralphmalph

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Citazione di: genesis il 17 Feb 2014, 10:13
Non hai capito, non c'entra qui Lotito.
In questo modo rendi possibile l'interesse di qualcun altro.

il dito e la luna. La Lazio è di Lotito che la vende se si convince a vendere. I tifosi non c'entrano una mazza, ma se ti fa piacere pensare questo fai pure

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DajeLazioMia

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Da qualche ora comincio a leggere cose che condivido.
Partiamo da qualche concetto base per me.
1. Lotito non è il male della Lazio, ma ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro.
2. Il ruolo di Presidente della Lazio non è un ruolo vita natural durante, ci sono circostanze e tempi che a volte vanno anche assecondati. Quindi dopo 10 anni pensare ad un cambio no mi sembra assurdo, anzi.
3. Bisogna manifestare questo desiderio in maniera CIVILE.
4. Non bisogna danneggiare MAI la Lazio, perché è un principio assoluto e perché non conviene a nessuno. Sicuramente non facilita un passaggio.
5. Bisogna ripensare la protesta. Servono idee che possano attirare l'attenzione e smuovere la stampa e la politica.
6. La politica è sempre sensibile ai grandi movimenti compatti convinti e civili.
7. Sono curioso di vedere se contro il Sassuolo si saprà manifestare la voglia di cambiamento in manire chiara e spero anche ironica e allo stesso tempo far drizzare i capelli ai giocatori in campo per il grande tifo. Sarebbe un nuovo inizio.

Panzabianca

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Feb 2014, 10:16
Da qualche ora comincio a leggere cose che condivido.
Partiamo da qualche concetto base per me.
1. Lotito non è il male della Lazio, ma ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro.
...
cominci con un ossimoro?
Forse compendi gli ultimi 10 anni della nostra storia.

Io dico che dopo il tifoso del bilancio c'è questa figura ibrida di tifoso che volete costruire a tavolino...

Panzabianca

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Citazione di: genesis il 17 Feb 2014, 10:13
Non hai capito, non c'entra qui Lotito.
In questo modo rendi possibile l'interesse di qualcun altro.
Scusami Ge, nulla di personale, ma ste frasi a slogan m'hanno un po' scocciato.
Ti risulta che Moratti abbia passato la mano perché si sono realizzate le condizioni che tu auspichi?

DajeLazioMia

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Citazione di: Panzabianca il 17 Feb 2014, 10:27
cominci con un ossimoro?
Forse compendi gli ultimi 10 anni della nostra storia.

Io dico che dopo il tifoso del bilancio c'è questa figura ibrida di tifoso che volete costruire a tavolino...
Mi aiuti a capire meglio. Non ho colto il senso.

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Ro

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Feb 2014, 10:16
Da qualche ora comincio a leggere cose che condivido.
Partiamo da qualche concetto base per me.
1. Lotito non è il male della Lazio, ma ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro.
2. Il ruolo di Presidente della Lazio non è un ruolo vita natural durante, ci sono circostanze e tempi che a volte vanno anche assecondati. Quindi dopo 10 anni pensare ad un cambio no mi sembra assurdo, anzi.
3. Bisogna manifestare questo desiderio in maniera CIVILE.
4. Non bisogna danneggiare MAI la Lazio, perché è un principio assoluto e perché non conviene a nessuno. Sicuramente non facilita un passaggio.
5. Bisogna ripensare la protesta. Servono idee che possano attirare l'attenzione e smuovere la stampa e la politica.
6. La politica è sempre sensibile ai grandi movimenti compatti convinti e civili.
7. Sono curioso di vedere se contro il Sassuolo si saprà manifestare la voglia di cambiamento in manire chiara e spero anche ironica e allo stesso tempo far drizzare i capelli ai giocatori in campo per il grande tifo. Sarebbe un nuovo inizio.

Condivido i tuoi concetti

AVANTI LAZIO

Panzabianca

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Feb 2014, 10:16
Da qualche ora comincio a leggere cose che condivido.
Partiamo da qualche concetto base per me.
1. Lotito non è il male della Lazio, ma ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro.
Daje,
avresti potuto dire che Lotito non è l'unico male della Lazio. Dirlo come l'hai scritto me sembra vagamente contraddittorio.

quanto alla figura ibrida di tifoso alla quale state dando contorni dadaisti...bah, riflessivo ma critico, contestatore ma rispettoso, polemico il giusto, osservatore di bilanci, chitarra, scacchi e letture scientifiche.
Co sto profilo te ce fidanzi... 

Bianchina

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Citazione di: iDresda il 17 Feb 2014, 10:11
La contestazione continua lo rafforza invece.
Pensa agli ultimi dieci anni

aspetta, però.
Capisco te e Tarallo che non vivete a Roma e allo stadio venite poco.
Ma e' evidente a chiunque abbia frequentato l'olimpico in questi ultimi  anni come la base del dissenso si sia allargata e sia uscita dalla curva.
Direi che tranne qualche gruppetto, l'insofferenza è generale.
Questo continuo riferimento alla curva e alle  sue aree di riferimento anche mediatiche è anacronistico e puramente strumentale, rivolto solo a raschiare ancora un po' di consenso fra quelli che sognano la sparizione del tifo organizzato e hanno trovato in Lotito il loro hero.

DajeLazioMia

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Citazione di: Panzabianca il 17 Feb 2014, 10:34
Daje,
avresti potuto dire che Lotito non è l'unico male della Lazio. Dirlo come l'hai scritto me sembra vagamente contraddittorio.
Ah ok ma ne fai una questione sintattico-filologica?  :)
Seriamente. Ci sono tante tipologie di Laziali all'interno di questo momento storico.
Personalmente riconosco a Lotito tanti meriti e tanti difetti importanti.
L'ambiente che si è creato è a causa sua e di una certa frangia di comunicatori/tifosi che si sono contrapposti a lui in una battaglia che ha fatto soprattutto il Male della Lazio.
Ci sono 2 elementi che mi fanno propendere verso una voglia di cambiamento (civile):
1. I 10 anni di presidenza. Sono tanti. Si può pensare ad un eventuale passaggio di consegne (da individuare come e a chi. Questo rimane da capire)
2. L'atteggiamento di Lotito. Ha deciso di cavalcare continuamente questo scontro invece di convogliare intorno a sè forze positive attraverso dichiarazioni e atti concreti. Questo è ai miei occhi un gravissimo errore.

Quindi se ci sarà la forza di guidare una nuova manifestazione di intenti e di desideri in maniera civile ironica non aggressiva e non dannosa per la Lazio tutto potrebbe succedere.
Ma chi spala letame continuamente sulla mia Lazio per mostrare le incapacità di Lotito mi avrà sempre contro.
La Lazio per me è sopra ogni cosa, se la si lascia fuori sia nella dialettica che nella protesta concreta allora ci sto.
Il concetto non deve essere sminuire tutto, ma semplicemete chiedere un cambiamento per ripristinare un ambiente ormai logoro per una battaglia che si è voluta combattere a tutti i costi. Lotito non si è mai tirato indietro (questo è per me il suo più grave errore, e poteva anche lui adottare una strategia nuova e diversa, ma non lo ha fatto).

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Panzabianca

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Feb 2014, 10:46
Ah ok ma ne fai una questione sintattico-filologica?  :)
Seriamente. Ci sono tante tipologie di Laziali all'interno di questo momento storico.
Personalmente riconosco a Lotito tanti meriti e tanti difetti importanti.
L'ambiente che si è creato è a causa sua e di una certa frangia di comunicatori/tifosi che si sono contrapposti a lui in una battaglia che ha fatto soprattutto il Male della Lazio.
Ci sono 2 elementi che mi fanno propendere verso una voglia di cambiamento (civile):
1. I 10 anni di presidenza. Sono tanti. Si può pensare ad un eventuale passaggio di consegne (da individuare come e a chi. Questo rimane da capire)
2. L'atteggiamento di Lotito. Ha deciso di cavalcare continuamente questo scontro invece di convogliare intorno a sè forze positive attraverso dichiarazioni e atti concreti. Questo è ai miei occhi un gravissimo errore.

Quindi se ci sarà la forza di guidare una nuova manifestazione di intenti e di desideri in maniera civile ironica non aggressiva e non dannosa per la Lazio tutto potrebbe succedere.
Ma chi spala letame continuamente sulla mia Lazio per mostrare le incapacità di Lotito mi avrà sempre contro.
La Lazio per me è sopra ogni cosa, se la si lascia fuori sia nella dialettica che nella protesta concreta allora ci sto.
Il concetto non deve essere sminuire tutto, ma semplicemete chiedere un cambiamento per ripristinare un ambiente ormai logoro per una battaglia che si è voluta combattere a tutti i costi. Lotito non si è mai tirato indietro (questo è per me il suo più grave errore, e poteva anche lui adottare una strategia nuova e diversa, ma non lo ha fatto).
si, d'accordo, in particolare con l'evidenza.  :) magara...

iDresda

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Citazione di: Bianchina il 17 Feb 2014, 10:45
aspetta, però.
Capisco te e Tarallo che non vivete a Roma e allo stadio venite poco.
Ma e' evidente a chiunque abbia frequentato l'olimpico in questi ultimi  anni come la base del dissenso si sia allargata e sia uscita dalla curva.
Direi che tranne qualche gruppetto, l'insofferenza è generale.
Questo continuo riferimento alla curva e alle  sue aree di riferimento anche mediatiche è anacronistico e puramente strumentale, rivolto solo a raschiare ancora un po' di consenso fra quelli che sognano la sparizione del tifo organizzato e hanno trovato in Lotito il loro hero.

Si, di riflesso conosco la sitiazione.
Io conosco anche altri laziali fuori da Lazio.net.
Gente con cui andavo allo stadio quando vivevo ancora a Roma.
E tutti, nessuno escluso, chi fin da subito, chi mano mano, si sono aggiunti alla contestazione.
Ma Egli sempre lì resta. Tra tutti quelli che conosco sono rimasto solo. Almeno nel cercare di mantenere una posizione moderata.
Perché si, io sono sempre stato insofferente nei confronti di questa dirigenza, ma non mi sono mai azzardato a contestarla in pubblico, nè per iscritto nè strillando con la bava alla bocca. Ho cercato di sottolineare le cose buone fatte piuttosto che sbraitare.
Qualche volta ho anche sbottato per difendere la Lazio perché il clima sul forum era irrespirabile.
Mo' la misura è colma e pure io ho deciso di passare dall'altra parte, e per il punto 1. postato da DajeLazioMia (Lotito ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro) e perché ho il timore che si profili un ridimensionamento epocale, con il beneplacito di chi da meno di cent'anni voglia farci fuori ed Egli, il sommo, ne rappresenti lo strumento, il cavallo di Troia.

Peró strillare e contestare non serve a niente. Non gli farà lasciare lo scranno.
E' il ruolo della contestazione in piazza che non sposta più nulla, ha il solo effetto di tramortire la Lazio.
Cosa alla quale io non mi unirò mai.

Forza Lazio
:band1:

Achab77

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Citazione di: Tarallo il 17 Feb 2014, 09:17
La situazione non e' ideale e idilliaca, se si contesta civilmente al di fuori delle partite.
Detto cio', se per far arrivare uno a comprare la Lazio (e purtroppo devo aggiungere non uno qualunque, che di quelli sono piene le cordate) devo minacciare Lotito di morte o tifare contro la Lazio, allora ve la lascio, la futura Lazio degli sceicchi.

Su questo hai perfettamente ragione.
Mi limitavo ad osservare che, giustamente, interessi economici o imprenditoriali relativi all'acquisizione di una squadra di calcio prescindono dal clima e dal tipo di tifoseria.
Cragnotti ebbe a che fare con una tifoseria organizzata ben più aggressiva e agguerrita rispetto a com'è oggi, eppure investì nella Lazio un sacco di soldi (oltre che a rifarne).
Squinzi, uno degli uomini più ricchi e potenti d'Italia, ha scelto di rilevare il Sassuolo, squadra destinata all'anonimato imperituro, per motivi che ovviamente vanno al di là delle situazioni strettamente legate all'ambiente.
Cose che noi non capiremo mai: tranne che, ad oggi, solo una forte e civile protesta della gente può scuotere le istituzioni per far pressione sulla dirigenza, per questioni di consenso elettorale o di potenziale sfruttamento di voti utili.
Ma ho paura che la contestazione possa invece rivelarsi un autogol clamoroso: spero di no, con tutto il cuore.

fish_mark

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C'è chi lamenta dell'inopportunità di un topic aperto su una intervista pubblicata più di una settimana fa alla vigilia del derby sul quotidiano della Conferenza episcopale italiana (non l'Osservatore romano ...). Eppure si era in tempi di moratoria e la cosa sarebbe stata poco gradita. Se poi fosse stato aperto il lunedì successivo la cosa sarebbe stata altrettanto sgradita perché c'era da assaporare il gusto fresco, di media struttura, morbido e leggermente tannico, con una gradevole sfumatura acidula ed un tenue retrogusto amarognolo di uno 0-0 con la squadra dell'altra metà del Tevere.
E' stato aperto ier sera – a quanto pare - con il preciso intento di arrecare ulteriore dolore nelle carni già doloranti ma vive di alcuni laziali, ferite ma non mortalmente da un 3-1 rimediato in terra etnea, secondo una ricostruzione molto accurata e affilata, talmente geniale che non ha avuto bisogno dell'ausilio dell'intervento della scientifica. Poteva essere aperto allora all'indomani della prossima partita di Europa league, ma anche in quel caso sarebbe scattata l'accusa di inopportunità sia in caso di vittoria (amo vinto che c'entra Lotito?) che di sconfitta (amo perso che c'entra Lotito?).

Non basta un semplice invito alla lettura. Non può bastare.

A me del presidente della SSLazio1900 non mi interessa un fico secco. Gli auguro fortuna nel lavoro e lunga, lunghissima vita perché a differenza della schiera purtroppo nutrita che occupa la curva non auguro la morte a nessuno, neanche al mio peggior nemico, fosse anche per assurdo l'azionista di maggioranza della SSLazio.
Ma per me – e moltissimi laziali: la vera maggioranza silenziosa - un presidente è un mezzo, mentre per altri è diventato un fine.

Da tifoso, da sempre, anche quando scambiavo le figurine di Cantarutti e di Badiani, mi auguro e sogno che la Lazio competa ai massimi livelli, per scudetti o coppe internazionali, visto che tifo una squadra con più di un secolo di storia che fa parte della storia sportiva di una grande città. Di questo mi occupo, non delle alterne fortune del suo azionista di maggioranza a cui continuo ad augurare le migliori fortune.

Questa mattina è possibile leggere l'ennesimo articolo fantasmagorico sul futuro della AS a proposito di un certo Feng, di nazionalità cinese. A leggerlo viene la pelle d'oca per la quantità di sostanze stupefacenti (pesanti e leggere, non è stata fatta differenza) che deve essere stata utilizzata per la confezione di un pezzo in cui si traccia il futuro della AS che "dovrà diventare la prima squadra di calcio italiano veramente globale in grado di raccogliere ovunque contratti pubblicitari con sei-sette zeri, diritti televisivi a iosa, e - si spera - successi sportivi degni di tal fama. Ma almeno da quest'ultimo punto di vista il lavoro di Rudi Garcia e Francesco Totti sembra garantire le migliori promesse".

Per restare al presente ho voglia di cominciare leggere pezzi di questo tenore a proposito della Lazio. Ho voglia di parlare di futuro con i piedi per terra ma con tanta ambizione e non di stare a difendere il presente e a rimestare continuamente sul passato.

V.

*
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* 12.186
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e insomma, si pubblica una intervista di dieci giorni fa che non aggiunge nulla, di cui si può benissimo fare la tara al volo, nemmeno la frase paternalista dice qualcosa di nuovo. e noi giù di nuovo su posizioni che conosciamo a memoria. a memoria. ci lamentiamo della stampa che ci danneggia, ma il meccanismo è lo stesso, solo che è innescato dal basso, pure qui fuori sincrono, quando gli fa comodo, dai siti che mai ti rivelano prima un acquisto della Lazio, mai ti dicono prima le cose come stanno e mai fanno interviste vere al Gestore, oppure ti giurano che marchetti è del milan e se ne sta sul divano sdraiato come una Lazio senza ambizioni, cosa che su di me comune mortale fa più effetto di link della gazzetta.
che qualcosa si sia rotto lo sappiamo, che la maggioranza larghissima sia contro è evidente. però da chi ne fa una professione, mi aspetto un passo oltre, sennò vuol dire marciarci. e penso pure che tra ralphmalph (preso a esempio) e quei professionisti c'è un abisso. Però loro e chi casca nelle loro dinamiche vogliono che io ogni giorno senta e risenta le opinioni di Ralph (e viceversa lui le mie), che invece le ha espresse perfettamente, e ribadite e spiegate. peccato che i signori come Ralph li incontri sudati e nervosi sulle scale di un derby a tifare Lazio, mentre certi professionisti, tolti gli accrediti stampa, non so se oggi, ieri e domani - con la Lazio del gestore che gli ha tolto la Lazialità - farebbero lo stesso gesto, tifare sugli spalti.

Property

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Citazione di: genesis il 17 Feb 2014, 09:34
Rendere la Lazio attraente e appetibile.
Quindi:
- tifare quando si è allo stadio nei novanta minuti;
- aumentare il fatturato: comprare i prodotti ufficiali, andare allo stadio pagando il biglietto.

Creare un ambiente positivo, non uno negativo come lo è da tanti anni.
Ricettina che ha già dimostrato di non funzionare.
La lazio ha una media spettatori di qualche unità inferiore rispetto a milan e juventus, non molto distante (5mila unità) rispetto a napoli e roma, ma niente di significativo in rapporto a numero della tifoseria, competitività della rosa e obiettivi per i quali tutte queste squadre concorrono.
quindi il primo punto:
- il tifoso già paga il biglietto quanto e più degli altri
- i prodotti ufficiali post coppa italia registrano 20mila magliette celebrative vendute con un entusiasta canigiani. poi la debackle estiva, in linea con gli ultimi 4 mercati e cosa vuoi vendere senza un minimo di entusiasmo..quindi il tifoso compra, ma non puoi pretendere compri quanto chi gioca per CL e scudetti
- creare un ambiente positivo. si è provato, a tifare, l'anno scorso anche con un grande avvicinamento tifosi/società, cui una gestione ottimale e ambiziosa post coppa-italia avrebbe contribuito. invece si è scelta la via dell'insulto ai propri tifosi rei di non capire niente di pallone, e infatti non capivano niente quei tifosi anche se siamo quasi nel lato destro della classifica.

come vedi è già stato fatto tutto, e non è cambiato niente.
quindi ricetta sbagliata.

ripeto, altre idee?
occorre fare altro? cosa, ditelo, spiegatelo.

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Achab77

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Citazione di: Property il 17 Feb 2014, 11:16
Ricettina che ha già dimostrato di non funzionare.
La lazio ha una media spettatori di qualche unità inferiore rispetto a milan e juventus, non molto distante (5mila unità) rispetto a napoli e roma, ma niente di significativo in rapporto a numero della tifoseria, competitività della rosa e obiettivi per i quali tutte queste squadre concorrono.
quindi il primo punto:
- il tifoso già paga il biglietto quanto e più degli altri
- i prodotti ufficiali post coppa italia registrano 20mila magliette celebrative vendute con un entusiasta canigiani. poi la debackle estiva, in linea con gli ultimi 4 mercati e cosa vuoi vendere senza un minimo di entusiasmo..quindi il tifoso compra, ma non puoi pretendere compri quanto chi gioca per CL e scudetti
- creare un ambiente positivo. si è provato, a tifare, l'anno scorso anche con un grande avvicinamento tifosi/società, cui una gestione ottimale e ambiziosa post coppa-italia avrebbe contribuito. invece si è scelta la via dell'insulto ai propri tifosi rei di non capire niente di pallone, e infatti non capivano niente quei tifosi anche se siamo quasi nel lato destro della classifica.

come vedi è già stato fatto tutto, e non è cambiato niente.
quindi ricetta sbagliata.

ripeto, altre idee?
occorre fare altro? cosa, ditelo, spiegatelo.


La verità, triste e amara, è che non ci si può fare niente.
Lui è il presidente, lui ha la maggioranza delle azioni, lui ha scelto di vivere nell'odio di chi dovrebbe sostenerlo.
Il giorno in cui se ne andrà sarà per motivi personali (difficili da decifrare) o perché la politica ha deciso di metterlo alle strette, temendo di perdere un importante numero di voti alle elezioni.
Situazioni complicate da prevedere, ahimè.

el jardinero

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Feb 2014, 10:16
Da qualche ora comincio a leggere cose che condivido.
Partiamo da qualche concetto base per me.
1. Lotito non è il male della Lazio, ma ha contribuito a creare un ambiente ormai logoro.
2. Il ruolo di Presidente della Lazio non è un ruolo vita natural durante, ci sono circostanze e tempi che a volte vanno anche assecondati. Quindi dopo 10 anni pensare ad un cambio no mi sembra assurdo, anzi.
3. Bisogna manifestare questo desiderio in maniera CIVILE.
4. Non bisogna danneggiare MAI la Lazio, perché è un principio assoluto e perché non conviene a nessuno. Sicuramente non facilita un passaggio.
5. Bisogna ripensare la protesta. Servono idee che possano attirare l'attenzione e smuovere la stampa e la politica.
6. La politica è sempre sensibile ai grandi movimenti compatti convinti e civili.
7. Sono curioso di vedere se contro il Sassuolo si saprà manifestare la voglia di cambiamento in manire chiara e spero anche ironica e allo stesso tempo far drizzare i capelli ai giocatori in campo per il grande tifo. Sarebbe un nuovo inizio.

Molti punti sono condivisibili. Però, condannando FERMAMENTE qualsiasi degenerazione del dissenso, rifacendomi al punto 3, come manifesteresti tu? Come faresti capire al Sommo che ne abbiamo piene le palle di latinismi, aforismi idioti, proclami illogici, lezioni di tattica, campagne acquisti miserabili? Chi augura la morte a chicchessia deve essere bandito, emarginato, esiliato. Ovunque e sempre. Spero che tutti siano d'accordo su ciò.

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