Citazione di: Barabba Terzo il 19 Ott 2010, 13:57
coldilana, ti assicuro che questa roba è più figlia di romanzo criminale che dei cesaroni. Con tutta st'aggressività, ste urla, le parolacce...
Forse non l'hai mai visto.
Sarebbe anche un bel telefilm, ma purtroppo a Roma è stato preso come modello di vita, non come una fiction su dei criminali.
Vorrei ricordare che è sì una fiction ma fino a un certo punto (tra l'altro una delle poche fiction fatte davvero bene in questo paese e vendibili all'estero): il libro di De Cataldo (e il film dopo e infine il serial), per quanto in modo fantasioso e cambiando accuratamente i nomi, racconta in versione romanzata quanto è davvero accaduto nella nostra città in quegli anni. Prendersela con una fiction che racconta il mondo reale invece delle vaccate RAI a base di preti, carabinieri, nonni, maestrine e commesse o pensare che sia colpa della televisione se alcuni ragazzi assumono certi comportamenti è un discorso che mi fa accapponare la pelle. Tra l'altro poco originale: è dai tempi della crociata di Wertham nell'america degli anni '50 che si da la colpa ora ai fumetti, ora ai pulp, ora al cinema per tutti i mali della società occidentale.
Detto questo, con il richiamo alla banda della Magliana direi che abbiamo chiuso il cerchio con un altro popolare topic di questa sezione: il "Nero" di De Cataldo infatti è la versione letteraria di quel Massimo Carminati, terrorista nero, che nel mondo reale fu indiziato dell'omicidio di Fausto e Iaio insieme ad un altro individuo che per carità di patria non nomino ma che ben conoscete e conduce programmi radiofonici per bruchi...
Un caso? Noi di Vaccager pensiamo di no.