L'ho visto ieri sera. Film carino, non un capolavoro, ma che si può vedere senza dubbio. dal punto di vista strutturale, in particolare il montaggio, la pellicola è volutamente lenta, onirica (come ovvio), priva di suspense, arricchita dalla colonna sonora perfetta per l'ambientazione creata. Film molto lento nelle prime due ore, ma poi Nolan mi ha dato la sensazione di "affrettare la fine", di sbrigarsi di arrivare in fondo.
Gli attori bravissimi, in particolare Di Caprio.
Per quanto riguarda il film, alla cui sceneggiatura ha partecipato sicuramente un esperto di psicanalisi, non porta nulla di nuovo: citazioni a gogò da Matrix per le scenografie, Atto di forza e Vanilla Sky. Senza dimenticare il tributo ai film di 007 con Roger Moore con la battaglia nella neve.
Per quanto riguarda il finale, premettendo che tutto il film può essere un sogno, è chiaramente un sogno e non realtà.
Basta riflettere sulle immagini. Cito le argomentazioni trovate su un altro forum, che sposo in pieno:
1) Vediamo Cobb all'aereoporto incontrarsi con il suocero. All'aereoporto di Los Angeles. Ma il suocero non insegnava a Parigi? per essere a Los angeles 12 ore dopo la partenza di Cobb e gli altri avrebbe dovuto prendere l'aereo in contemporanea. Questo l'aggiungo io: sull'aereo sta con gli altri 5 componennti del team, compreso Fisher. Cosa c'entrano loro con il suo arrivo negli Usa? Solo a lui interessava andare lì.
2) Dall'aereoporto si passa magicamente nella cucina dei suoceri di Cobb. Come ci è arrivato? Ovvio che nei film non si può mostrare tutto, ma questo passaggio così repentino non può non richiamare alla mente le parole dello stesso Cobb, che insegnava ad Arianna che nei sogni non si sa mai come si è arrivati in un certo luogo.
3)I vestiti dei bambini. Perfino ammettendo che sia passato pochissimo tempo dalla fuga di Cobb, appare molto strano che i bambini abbiano gli stessi identici vestiti di tutti i sogni e i ricordi di Cobb.
4)Lo stesso Cobb ad un certo punto sembra in dubbio, tanto che gira la trottola, ma nel momento in cui vede i bambini e capisce di poterli vedere in faccia, dimentica completamente il totem. Vedere il volto dei bambini, dopo tanto tempo, era più importante di capire se quello era un sogno o una realtà?