Citazione di: pentiux il 22 Feb 2014, 10:21
Ma l'obiettivo non dovrebbe essere quello di combattere il "disamoramento"?
Invece che cercare di menare Lotito, di "lasciarlo solo", di farsi togliere la Lazialita non sarebbe meglio concentrarsi nel tifare la Lazio?
Quando Lotito spara le sue stronzate magari in latino, non sarebbe meglio farsi una risata invece che il sangue amaro?
Amerei uno stadio che tifa Lazio 90 minuti, invita sempre a venire non contro Lotito ma per la Lazio e magari al tempo stesso mettesse in atto una campagna non di odio ma di sputtanamento della dirigenza.
Ma forse è chieder troppo.
questo sarebbe volare alto.
E invece noi ci accingiamo a volare bassi, anzi a planare.
E lo dico a tutti noi.
Non si viene allo stadio perché Lotito è un presidente inguardabile e toglie l'entusiasmo.
Non si viene perché la contestazione è inguardabile e toglie l'entusiasmo.
Si arriva a sperare in una sconfitta (di campo o di pubblico) perché questo assumerebbe significati metafisici diversi dai tre punti in classifica.
Stiamo volando basso tutti, perché come avevo modo di riscontrare già mesi fa il centro di gravità permanente è Lotito e non la Lazio. Ci si schiera in base a Lotito e su questa base si compiono forzature logiche e dialettiche che i sofisti di Atene resterebbero allibiti (o forse si masturberebbero...) al terzo topic letto.
Non si sbattono le ali per Lotito. Al massimo si plana in attesa di quel che succederà.
Di questo risultato il primo responsabile è il presidente, il secondo è la tifoseria.
Tutta. In ogni suo aspetto.
Vogliamo riprenderci la Lazio? Cominciamo a volare un po' più in alto tutti noi.
L'altro responsabile non lo farà, lo sappiamo, perché se lo sapesse fare probabilmente non sarebbe parte importante del problema.
E quindi solo dalla tifoseria (e magari dalle prestazioni della squadra) può venire questo scatto in avanti.
La tifoseria ha questo compito non per colpa, ma per responsabilità.
Spesso si fa confusione tra le due.
1) Anzitutto torniamo a parlare di Lazio. Mettiamola bene al centro e lasciamo per un secondo qualsiasi altro problema (Lotito o contestazione che sia) un gradino sotto.
Solo la Lazio ci può compattare in termini assoluti e indiscutibili, un paio d'anni fa l'abbiamo intravisto.
Cosa diamine aspettiamo a farlo? Essere in fin di vita?
Io ho avvertito questa sensazione solo sul caso Mauri e il rischio squalifica. Solo lì la Lazio è tornata davvero al centro.
Possibile che riusciamo ad essere quel che dovremmo solo quando sentiamo l'acqua alla gola?
2) Se condividiamo questo assunto, non vedo problemi nell'avere un'ampia maggioranza che contesta l'operato della proprietà e una minoranza che continua a non farlo.
Basta che quella contestazione non sia un aut aut e che usi le modalità giuste ("una risata vi seppellirà", andrebbe sperimentata la profonda verità di questa affermazione).
Non mi sembra affatto complicato da fare, non è una roba per cui servono le ere geologiche.
Il problema è che mi sembra manchi la volontà (di molti).
E senza la volontà di sbattere le ali, volare si riduce ad una planata. Fino a che ti porta il vento.
In basso poco a poco, e poi si tocca terra.
Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.(cit.)