Citazione di: FatDanny il 24 Feb 2014, 02:45
chi viene allo stadio, non canta e c'ha la voce solo pe contestà (e stasera erano davvero in tanti) io proprio non lo riesco a capì, soprattutto se è una delle poche volte che viene allo stadio.
Non riesco a capì come quella voce non ce l'hai per caricare la Lazio ma ce l'hai pe mannacce Lotito.
Non lo capisco e non lo capirò mai manco con un disegnino. Me pare illogico.
secondo me, Fat, non è una questione che si risolve con la logica.
Lo striscione chiave di ieri sera era quello della tevere che recitava: "lotito ladro di sogni".
Qui su
Lazio.net, dove la media di istruzione e cultura personale è abbastanza alta e si discute
con cognizione di causa anche di aspetti tecnici come bilanci, plusvalenze, politica e ingegneria ( lo stadio )
non è proprio lo specchio di una grande fetta di laziali che vanno o andavano allo stadio.
Proletari, piccoli borghesi con la licenza media o il diploma professionale, che abitano nelle periferie.
Per loro è stata sopratutto una questione di immaginario.
Dopo una storia di sofferenze e lampi improvvisi, vittorie eroiche e salvezze eroiche, serie b e campionati anonimi
arrivò cragnotti, e ci fece vivere un sogno, ci portò sulla vetta, anche in europa.
La fase successiva, dopo quella breve del rischio di fallimento e il salvataggio grazie a lotito
è stata l'era lotitiana vera e propria.
Il personaggio lotito e la gestione lotito hanno rappresentato al mondo esterno l'identitá del laziale 2004-2014.
Lo sbruffone autocrate egocentrico e presuntuoso, ma in realtá ignorante, piccolo, un pescecanetto
in un mondo di squali grossi che lo prendono in giro e lo tengono nel suo recinto.
Lotito arrogante che sfida il mondo con le sue citazioni in latino, lotito che si gloria dell'oculatezza della sua gestione
quando poi, sistematicamente, anzi serialmente, ogni volta che la Lazio sta sul punto di spiccare il volo
si tira indietro e frustra le aspettative dei tifosi.
È tutto un gioco di eccitamento e negazione del piacere.
Parti in quarta e spacchi per tutta la prima parte di campionato?
a gennaio invece di fare quel passo in più tiri i remi in barca.
hai fatto 30 per andare in cl?
il 31 ti rimane in tasca.
e poi tutti i conflitti, estenuanti, su tutto.
il laziale tirchio, che tratta ore giorni mesi pur di non scucire quei 50:000 euro in più.
il laziale che mette in punizione i suoi giocatori perchè il loro comportamento non è funzionale alla societá.
il laziale che fa causa a tutto il mondo e le perde sempre.
lotito è un tabaccaro tirchio e sborone e malmostoso.
e il laziale ci si è dovuto identificare, volente o nolente.
dall'altra parte è una grandeur continua, un'amplificazione mastodontica, una glorificazione steroidata
della roma, di totti, della romanitá.
e abbiamo visto anni 2004/14 in cui, a parte gli ultimi due, la roma è stata quasi sempre in cl, quasi sempre nelle prime posizioni, spesso seconda.
in questi anni si può dire che abbia lottato seriamente per lo scudetto almeno 2/3 volte.
la consacrazione della nostra subalternitá irrimediabile, non temporanea ma strutturale.
la certezza matematica che il nostro trend è quello e sará sempre quello, e non è certo
un episodio come quello del 26 maggio ( in cui abbiamo avuto la nostra dose di fortuna )
che può cambiare questa situazione, sopratutto nella testa del tifoso.
passa l'estate, infatti, e pronti via, squadra vecchia, campagna acquisti orrenda
dellá si fanno la corazzata dei record e di qua la pena.
il tifoso della Lazio, Fat, ( ma sarebbe cosi anche per quello della roma, forse un po meno )
la mediocritá l'accetterebbe pure, ma in compagnia però.
vedere che te sei un'atalanta qualsiasi mentre quelli diventano sempre piu grandi e forti, sul campo
nei media, nella politica, ovunque, è insopportabile.
claudio lotito è l'incarnazione di questo processo.
alla luce di tutto ciò, io sinceramente quelli che non venivano allo stadio da una vita e ci sono
tornati con l'esclusivo desiderio di sputare tutta questa depressione in faccia a lotito, io li capisco.
si, li capisco, non sono come loro, non faccio parte di loro, ma li capisco.