Eppure io una crepa nel discorso di Lotito di ieri ce la vedo,
una contraddizione che a me pare evidente (o forse la mia è più un'interpretazione piena di speranza boh.....ditemi cosa ne pensate

).
Quando lui dice:
"non venderò mai la Lazio, la lascerò a mio figlio".
Ecco partiamo da qui, dal figlio.
Ogni padre credo (io non sono padre, chi lo è tra voi mi corregga se sbaglio) vorrebbe lasciare al proprio figlio un'azienda sana e ricca, o quanto meno un'azienda che non ti costringa a girare con la scorta, o no?
Allora tu padre cosa dovresti fare?
Dovresti cominciare a lavorarci sopra quest'azienda per creare le condizioni di cui sopra e permettere a tuo figlio, chessò tra 10/15/20 anni, di poterne godere.
Iniziando da qualche parte.
Magari dall'immagine Lazio nel mondo, o dalla ricerca di sponsor partner, o dall'apertura di negozi per migliorare il merchandising, o dal rafforzamento lento ma costante della squadra, o dalla cura della comunicazione tesa almeno ad un riequilibrio nella città, e chi più ne ha più ne metta.
Vi sembra che Lotito ci stia lavorando?
Vabbè è pleonastico chiederlo, la risposta è no!
ECCO LA CONTRADDIZIONE!
Dice: Lotito ce l'hanno messo i politici e ora sono gli stessi politici che lo devono togliere.
Manco per il caxxo perchè l'obiettivo politico in questa città, sin dal '27, è quello di relegarci dove ci hanno relegato, nel limbo della mediocrità.
Dice: Lotito voleva solo speculare coi cognati facendo lo stadio.
Bingo! Ma lo stadio non glielo faranno fare nè ora nè mai.
Quindi: ora secondo me stiamo vivendo un'epoca laziale che definirei di empasse, o di transizione, tra la politica che non interverrà mai e Lotito che prima o poi se ne dovrà fare una ragione di non poter fare lo stadio.
MA NON LASCERA' AL FIGLIO.Questo dicono gli atteggiamenti che ha sempre assunto e che sta continuando a mantenere senza il minimo indizio di un prossimo e repentino cambiamento.
Quindi amici laziali vi do 2 notizie:Quella buona è che questa "dittatura" finirà e non verrà trasmessa in asse ereditario!

Quella cattiva è che non sappiamo quanto ancora dovremo aspettare!