la stagione della Lazio, secondo me

Aperto da aquilante, 28 Feb 2014, 12:49

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aquilante

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comincia con un errore. fatale e per certi versi irrimediabile, purtroppo. che fosse un errore noi non potevamo saperlo, chi doveva evitare di commetterlo invece si, lo sapeva. o quanto meno, come ci dirà mesi dopo, aveva tutti gli elementi per capirlo

correndo dietro agli indizi, mi sono tornati in mente più volte due fatti, due momenti, cui li per li avevo attribuuito poca o nessuna importanza e che più tardi, sommati a un terzo fatto, hanno finito per rendere inconfutabili, ai miei occhi, le rivelazioni tardive di chi doveva evitare di commettere l'errore. e per rendere quindi tale errore addirittura intollerabile

parlando delle strategie dei club di serie A per il prossimo campionato, in radio, era giugno e allegri sembrava destinato alla roma, un giornalista di un certo credito sostenne che nella corsa alla panchina milanista stava prendendo una certa quota il nome di petkovic. dopo la vittoria della coppa italia infatti, a dire del cronista, il tecnico bosniaco si era messo in contatto con la dirigenza rossonera e si era proposto per sostituire allegri. mi parve strano, non diedi peso a questa indiscrezione, anche se non la "cestinai". poi a luglio, con mio figlio, passai qualche giorno ad Auronzo, al ritiro della Lazio. tra le tante cose che ebbi moto di annotare (keita, cataldi, rozzi, soprattutto, ma ne ho già scritto su questo forum), a colpirmi e non poco fu l'atteggiamento, diciamo tra l'assente e lo scoglionato, di due protagonisti tra i più importanti della comitiva, precisamente petkovic e klose. non gradiranno, pensai, questo clima da festa de noantri infinita post 26 maggio. anche qui, misi da parte l'impressione

arrivammo al 18 agosto, alla debacle, alle dichiarazioni post partita di lotito. i sintomi della crepa c'erano tutti. a volerli cogliere. in un misto però di troppo presto per mettere in chiaro l'errore e di troppo tardi per far come se nulla stesse accadendo, la Lazio tira dritto. finché ai due frammenti che ogni tanto mi tornano in testa non si aggiunge la "notizia", secca, sorprendente, forse addirittura incomprensibile, della panchina della nazionale elvetica per petkovic. ma allora, pensai, i conti cominciano a tornare. oppure, comincerebbero a tornare, se non si volesse dar peso e fiducia alle smentite, continue, ripetute, ostentate. l'esito lo sappiamo. petkovic si era rotto il cazzo della Lazio (di lotito? dell'ambientone romano? delle polemiche continue? della stampa estranea e ostile? di un tifo tanto pesante quanto impalpabile?), voleva capitalizzare al massimo il successo di coppa, la stagione che aveva davanti era un orpello inutile e noioso

a rimettere in fila uno dopo l'altro gli indizi post 26 maggio gli elementi per capire che il legame andava reciso, che il contratto andava rescisso, c'erano tutti. non tanto perché, come pure molti tifosi laziali suggerivano da tempo, petkovic come tecnico in fondo era poca cosa, tesi rispettabilissima per carità, quanto perché il rapporto con la Lazio era ormai inesistente. o peggio, conflittuale. potevamo capirlo, ripeto. ma ciò che è grave, molto grave, è che la società lo aveva capito benissimo. e pur con la consapevolezza chiara della situazione, a rivelarcelo saranno le parole di lotito durante la presentazione di edy reja, non da ottobre o da novembre, ma già dai giorni immediatamente successivi al trionfo di coppa, la Lazio, tra incertezze, indecisioni, impuntature, ha lasciato che la situazione si incancrenisse, buttando a mare territori di crescita impensabili

perché la Lazio, nel frattempo, tra giugno e dicembre, partita dopo partita, polemica dopo polemica, tra sconfitte e rancori, tra umiliazioni e delusioni, si andava via via sgretolando, nella testa e nel fisico dei giocatori, nell'animo dei tifosi, nella voglia e nella identità di un ambiente, quello biancoceleste, che ha preso ad esaurirsi, ad estinguersi quasi, come materia precipitata nel vortice definitivo di un buco nero

arrivato nel momento più buio della notte, reja, glie ne si dia atto per favore, si è messo al lavoro, calce, cazzuola e mattoni - i mattoni che c'erano, pregiati o sbeccati che fossero - e ha cominciato a rimettere in piedi i muri maestri. tutti noi avremmo voluto che si riuscisse a mantenere, solidi e in bellavista, balconi e terrazzo. i muri portanti però, per quanto aggiustati nelle crepe più vistose e rimessi in verticale, erano ancora troppo deboli per sorreggere la Lazio nelle due coppe. troppo tempo i è stato perso, per indulgere, ora, nel rimpianto. ciò che resta della stagione dovrà servire a ridare robustezza e profilo a una squadra che si era, colpevolmente, fin troppo lasciato andare


gentlemen

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Tre giocatori forti: difensore centrale, centrocampista centrale (bastava Biglia), punta (titolare).
E stavi di lusso, magari tendendo alla base Cataldi e lanciandolo in prima squadra. Con una gestione tattica giusta stavi lottando per il terzio posto.

Sonni Boi

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A mio modo di vedere l'errore capitale è stato la non cessione di Hernanes. Quei 22-25M ci avrebbero permesso di prendere un grande attaccante e un difensore coi controcazzi. Inoltre si sarebbe lanciato F.A. senza ambiguità di sorta.

Invece si è tenuto a forza un giocatore scontento, non si sono comprati i giocatori che servivano e si è rovinato lo spogliatoio.

E poi naturalmente si sarebbe dovuto mandare via il tecnico nel caso in cui si fosse capito che non c'era più il necessario feeling nè con i giocatori nè con la società.

In estate si sono compiuti tanti errori, che io purtroppo al tempo non ho visto. E ora purtroppo li paghiamo tutti. E la cosa ancor più grave è che sembra da quegli errori non si sia imparato nulla. Si provano a fare ancora le nozze coi fichi secchi, anzichè cedere determinati tasselli della rosa ormai fuori dal progetto (Hernanes) e ripartire investendo.

gentlemen

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Citazione di: Mohammed Hussein il 28 Feb 2014, 13:13
A mio modo di vedere l'errore capitale è stato la non cessione di Hernanes. Quei 22-25M ci avrebbero permesso di prendere un grande attaccante e un difensore coi controcazzi. Inoltre si sarebbe lanciato F.A. senza ambiguità di sorta.

Invece si è tenuto a forza un giocatore scontento, non si sono comprati i giocatori che servivano e si è rovinato lo spogliatoio.

E poi naturalmente si sarebbe dovuto mandare via il tecnico nel caso in cui si fosse capito che non c'era più il necessario feeling nè con i giocatori nè con la società.

In estate si sono compiuti tanti errori, che io purtroppo al tempo non ho visto. E ora purtroppo li paghiamo tutti. E la cosa ancor più grave è che sembra da quegli errori non si sia imparato nulla.
Quoto, ma penso che i famosi 22-25 Milioni nessuno ce li ha mai offerti. Nel calcio moderno i giocatori non veloci sono molto poco valutati, oggi un calciatore deve essere rapido, e capace a fare le due fasi. Hernanes x me è lento per il calcio moderno, negli anno '80 sarebbe stato ai liveli di falcao.

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Luca Signifer

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Due grandi errori, per me:
1) Non aver sostituito l'allenatore dopo la Supercoppa, nonostante la sfiducia pubblica di Lotito post partita;
2) Non aver ceduto alcuni big in estate (tra cui Hernanes) e aver fatto una campagna acquisti molto al di sotto della sufficienza: non mi riferisco al rendimento dei nuovi ma al non aver preso pedine fondamentali quali 1 centrale di difesa (Novaretti: abbiamo preso Novaretti) ed 1 attaccante

AquilaLidense

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Citazione di: aquilante il 28 Feb 2014, 12:49
comincia con un errore. fatale e per certi versi irrimediabile, purtroppo. che fosse un errore noi non potevamo saperlo, chi doveva evitare di commetterlo invece si, lo sapeva. o quanto meno, come ci dirà mesi dopo, aveva tutti gli elementi per capirlo

correndo dietro agli indizi, mi sono tornati in mente più volte due fatti, due momenti, cui li per li avevo attribuuito poca o nessuna importanza e che più tardi, sommati a un terzo fatto, hanno finito per rendere inconfutabili, ai miei occhi, le rivelazioni tardive di chi doveva evitare di commettere l'errore. e per rendere quindi tale errore addirittura intollerabile

parlando delle strategie dei club di serie A per il prossimo campionato, in radio, era giugno e allegri sembrava destinato alla roma, un giornalista di un certo credito sostenne che nella corsa alla panchina milanista stava prendendo una certa quota il nome di petkovic. dopo la vittoria della coppa italia infatti, a dire del cronista, il tecnico bosniaco si era messo in contatto con la dirigenza rossonera e si era proposto per sostituire allegri. mi parve strano, non diedi peso a questa indiscrezione, anche se non la "cestinai". poi a luglio, con mio figlio, passai qualche giorno ad Auronzo, al ritiro della Lazio. tra le tante cose che ebbi moto di annotare (keita, cataldi, rozzi, soprattutto, ma ne ho già scritto su questo forum), a colpirmi e non poco fu l'atteggiamento, diciamo tra l'assente e lo scoglionato, di due protagonisti tra i più importanti della comitiva, precisamente petkovic e klose. non gradiranno, pensai, questo clima da festa de noantri infinita post 26 maggio. anche qui, misi da parte l'impressione

arrivammo al 18 agosto, alla debacle, alle dichiarazioni post partita di lotito. i sintomi della crepa c'erano tutti. a volerli cogliere. in un misto però di troppo presto per mettere in chiaro l'errore e di troppo tardi per far come se nulla stesse accadendo, la Lazio tira dritto. finché ai due frammenti che ogni tanto mi tornano in testa non si aggiunge la "notizia", secca, sorprendente, forse addirittura incomprensibile, della panchina della nazionale elvetica per petkovic. ma allora, pensai, i conti cominciano a tornare. oppure, comincerebbero a tornare, se non si volesse dar peso e fiducia alle smentite, continue, ripetute, ostentate. l'esito lo sappiamo. petkovic si era rotto il cazzo della Lazio (di lotito? dell'ambientone romano? delle polemiche continue? della stampa estranea e ostile? di un tifo tanto pesante quanto impalpabile?), voleva capitalizzare al massimo il successo di coppa, la stagione che aveva davanti era un orpello inutile e noioso

a rimettere in fila uno dopo l'altro gli indizi post 26 maggio gli elementi per capire che il legame andava reciso, che il contratto andava rescisso, c'erano tutti. non tanto perché, come pure molti tifosi laziali suggerivano da tempo, petkovic come tecnico in fondo era poca cosa, tesi rispettabilissima per carità, quanto perché il rapporto con la Lazio era ormai inesistente. o peggio, conflittuale. potevamo capirlo, ripeto. ma ciò che è grave, molto grave, è che la società lo aveva capito benissimo. e pur con la consapevolezza chiara della situazione, a rivelarcelo saranno le parole di lotito durante la presentazione di edy reja, non da ottobre o da novembre, ma già dai giorni immediatamente successivi al trionfo di coppa, la Lazio, tra incertezze, indecisioni, impuntature, ha lasciato che la situazione si incancrenisse, buttando a mare territori di crescita impensabili

perché la Lazio, nel frattempo, tra giugno e dicembre, partita dopo partita, polemica dopo polemica, tra sconfitte e rancori, tra umiliazioni e delusioni, si andava via via sgretolando, nella testa e nel fisico dei giocatori, nell'animo dei tifosi, nella voglia e nella identità di un ambiente, quello biancoceleste, che ha preso ad esaurirsi, ad estinguersi quasi, come materia precipitata nel vortice definitivo di un buco nero

arrivato nel momento più buio della notte, reja, glie ne si dia atto per favore, si è messo al lavoro, calce, cazzuola e mattoni - i mattoni che c'erano, pregiati o sbeccati che fossero - e ha cominciato a rimettere in piedi i muri maestri. tutti noi avremmo voluto che si riuscisse a mantenere, solidi e in bellavista, balconi e terrazzo. i muri portanti però, per quanto aggiustati nelle crepe più vistose e rimessi in verticale, erano ancora troppo deboli per sorreggere la Lazio nelle due coppe. troppo tempo i è stato perso, per indulgere, ora, nel rimpianto. ciò che resta della stagione dovrà servire a ridare robustezza e profilo a una squadra che si era, colpevolmente, fin troppo lasciato andare

questo post fa il paio con quello di RalphMalf in cui dichiarava che lotito & tare facevano gli impicci con i procuratori sudamericani. Mi dispiace ma ci vedo un sacco di illazioni tutte a ledere l'immagine di Petkovic, il quale ha solo la colpa di essere na gran sega.

Che l'annata sarebbe andata così lo si era capito già il 2/9/2011 quando analizzando i componenti della rosa, si denotava una carenza di qualità in attacco che manco il Sassuolo. Poi aggiungiamoci le conclamate incapacità del tecnico e la proverbiale testardaggine di un Presidente, che piuttosto di esonerare Petkovic aspetta 2 mesi (6 punti) solo per il gusto di andare in tribunale.

le colpe stanno tutte a villa san sebastiano.

IMHO

cuchillo

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Citazione di: aquilante il 28 Feb 2014, 12:49

Tanti indizii, però, che ti hanno convinto che questa squadra potesse lottare per il secondo posto.
C'è tanto di topic aperto e mai rinnegato.

Io ci credo molto poco a queste spy stories.
Il mio personalissimo convincimento è che alla fine è solo la rosa che allestisci a determinare i tuoi successi o le tue miserie.
La Lazio ha una rosa povera, molto povera. Usurata nell'80% degli elementi di qualità e troppo acerba negli under23.
Un assortimento tecnico-tattico che manco un quadro di Georges Braque.
Chi voleva vederlo, lo vedeva.

aquilante

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ma io, cuchillo, non ho raccontato nessuna spy storie, ho semplicemente messo insieme alcuni fatti - i dissidi post supercoppa, le dichiarazioni di petkovic in merito alla possibilità che diventasse ct della Svizzera, le dichiarazioni di lotito il giorno della presentazione di reja, le indiscrezioni raccontate da un giornalista in una trasmissione radiofonica per chi volesse perfettamente riscontrabili - e alcune mie impressioni. ma questo io naturalmente ho potuto farlo, posso farlo, a giochi fatti. cosa c'entra questa ricostruzione che io faccio ora con le valutazioni che facevo alla fine dell'estate? se io avessi pensato che la conferma di petkovic, al di la delle sue qualità tecniche, potesse rappresentare un ostacolo per la stagione della Lazio, lo avrei scritto. non lo pensavo, non l'ho scritto, punto, le impressioni che accumulavo allora non erano sufficienti per farmi cambiare opinioni sulle prospettive della squadra. e dunque?

dopodiché, l'ho capito perfettamente, non c'è post in cui non lo ribadisci: tu ritieni che la rosa della Lazio sia "povera, molto povera. Usurata nell'80% degli elementi di qualità e troppo acerba negli under23". rispetto la tua opinione, ma non la condivido. non la condividevo a settembre, non la condivido ora. io continuo a vedere nella rosa della Lazio, pur con tutte le sue contraddizioni, un potenziale superiore a quanto espresso finora. del resto, tra le prime 17 giornte e il le successive 8 c'è uno scarto, nel rendimento, che deve pur essere spiegato. i 15 punti da gennaio a oggi non ce li ha regalati nessuno. una rosa povera, molto povera, perché mai avrebbe dovuto fare gli stessi punti di napoli e milan e più punti di inter e fiorentina? secondo me li fa per il motivo molto semplice che la rosa della Lazio non è affatto povera. o quanto meno non così povera da dover galleggiare miseramente a centro classifica

ps. pensando di farti cosa gradita, vista la tenacia con cui insisti nel ricordare, post dopo post, le mie previsioni sulla stagione della Lazio, ho pensato di metterle in firma. sgomberato così il campo dalle premesse, liberi finalmente di concentrarci sul testo



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fish_mark

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Citazione di: cuchillo il 28 Feb 2014, 14:47
Tanti indizii, però, che ti hanno convinto che questa squadra potesse lottare per il secondo posto.
C'è tanto di topic aperto e mai rinnegato.

Io ci credo molto poco a queste spy stories.
Il mio personalissimo convincimento è che alla fine è solo la rosa che allestisci a determinare i tuoi successi o le tue miserie.
La Lazio ha una rosa povera, molto povera. Usurata nell'80% degli elementi di qualità e troppo acerba negli under23.
Un assortimento tecnico-tattico che manco un quadro di Georges Braque.
Chi voleva vederlo, lo vedeva.


Come si poteva pensare a una stagione di vertice con un mercato come quello della scorsa estate?
Un paio di giocatori maturi e una carrettata di giovani.

Ricorderai sicuramente il mercato 1992, il primo dell'era Cragnotti, dove arrivarono tre ventenni dalla Cremonese: Bonomi, Favalli e Marcolin.

Insieme a questi tre ventenni arrivarono molti altri giovani ma già stra-fatti giocatori come Winter (25), Fuser (25), Signori (24), Cravero (28), Luzardi (23) e un certo Gascoigne (25).
Mentre questi ultimi realizzarono la svolta epocale per la Lazio, i giovani della Cremonese crescevano indisturbati, senza troppe responsabilità e con grandi aspettative di tuti.
Favalli ha fatto la carriera prestigiosa che tutti conosciamo; Marcolin è stato un centrocampista discreto, mentre di Bonomi se ne sono perse le tracce. Difficili pretendere di più. 

Nex1

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Citazione di: aquilante il 28 Feb 2014, 17:06
ma io, cuchillo, non ho raccontato nessuna spy storie, ho semplicemente messo insieme alcuni fatti - i dissidi post supercoppa, le dichiarazioni di petkovic in merito alla possibilità che diventasse ct della Svizzera, le dichiarazioni di lotito il giorno della presentazione di reja, le indiscrezioni raccontate da un giornalista in una trasmissione radiofonica per chi volesse perfettamente riscontrabili - e alcune mie impressioni. ma questo io naturalmente ho potuto farlo, posso farlo, a giochi fatti. cosa c'entra questa ricostruzione che io faccio ora con le valutazioni che facevo alla fine dell'estate? se io avessi pensato che la conferma di petkovic, al di la delle sue qualità tecniche, potesse rappresentare un ostacolo per la stagione della Lazio, lo avrei scritto. non lo pensavo, non l'ho scritto, punto, le impressioni che accumulavo allora non erano sufficienti per farmi cambiare opinioni sulle prospettive della squadra. e dunque?

dopodiché, l'ho capito perfettamente, non c'è post in cui non lo ribadisci: tu ritieni che la rosa della Lazio sia "povera, molto povera. Usurata nell'80% degli elementi di qualità e troppo acerba negli under23". rispetto la tua opinione, ma non la condivido. non la condividevo a settembre, non la condivido ora. io continuo a vedere nella rosa della Lazio, pur con tutte le sue contraddizioni, un potenziale superiore a quanto espresso finora. del resto, tra le prime 17 giornte e il le successive 8 c'è uno scarto, nel rendimento, che deve pur essere spiegato. i 15 punti da gennaio a oggi non ce li ha regalati nessuno. una rosa povera, molto povera, perché mai avrebbe dovuto fare gli stessi punti di napoli e milan e più punti di inter e fiorentina? secondo me li fa per il motivo molto semplice che la rosa della Lazio non è affatto povera. o quanto meno non così povera da dover galleggiare miseramente a centro classifica

ps. pensando di farti cosa gradita, vista la tenacia con cui insisti nel ricordare, post dopo post, le mie previsioni sulla stagione della Lazio, ho pensato di metterle in firma. sgomberato così il campo dalle premesse, liberi finalmente di concentrarci sul testo

Aquilante io sono più d'accordo con te ma alla Lazio mancavano sempre dei buoni difensori (centrali e uno di fascia)  e un altro attaccante forte per poter lottare per il secondo posto. Il centrocampo era il nostro punto di forza e tale si è dimostrato.

Monteverde74

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unico errore
il presidente della Lazio che recide i contatti con tutti
e non riesce a vendere HERNANES(un FENOMENO) a giugno e non riesce a fa mercato in italia
il problema è che la Lazio paga poco i suoi giocatori e quindi non possiamo pensare di comnpetere
amche se siamo il 6 fatturato italiano

cuchillo

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Citazione di: aquilante il 28 Feb 2014, 17:06

In mezzo ai 15 punti in 8 giornate ci sono due eliminazioni brucianti, che nella memoria riportano direttamente alla doppia eliminazione Avellino/Boavista di 20 anni fa.
Che poi, in tutto questo, si è già dimenticato con una disinvoltura inaudita il fatto che siamo usciti dall'unica competizione alla nostra portata col Napoli più in down di tutta la stagione a cui non abbiamo fatto un solo tiro in porta.
Forse ancora non ci rendiamo bene conto di quale scempio si sia consumato da giovedì a giovedì.
Sarà la nostra Corea del Nord, l'eliminazione contro il Ludogorets. Una squadra che c'ha uno stadio da 8.000 posti.
Sai di cosa parleranno tra 30 anni in Bulgaria? Di Spartacus, di Sylvie Vartan, del quarto posto ai Mondiali '94 e di Ludogorets-Lazio.


Parli di 8 partite come fossero una striscia significativa.
Lo sai, per esempio, che nelle prime 13 partite del 1998-'99 facemmo - così a occhio, manco li conto - meno punti della Lazio di quest'anno?
Ma veramente 8 partite riescono a darti indicazioni così robuste?
Ma poniamo pure il caso che Reja mantenga questa media e poniamo pure il caso che se fosse arrivato a giugno avrebbe sempre marciato a 1,87. La proiezione totale fa 71.
Mi pare un po' poco per insidiare il secondo posto.

Ma dove sono questi giocatori da secondo posto? Io ancora non ho capito, dal tuo punto di vista, quali sono gli elementi in grado di fare un campionato da lotta per il secondo posto. 
E soprattutto, ritieni davvero che questi 15 punti siano rivelatori di una svolta tecnica? Dopo Chievo hai visto una sola cosa interessante, una? E guarda che ci sono state 5 partite, mica una.

Per me ogni ragionamento sulla Lazio deve muovere dal giudizio che abbiamo di questi giocatori.
La Lazio è ciò che si consuma nei 90 minuti della partita. La Lazio è ciò che esprime il campo.
Se tu ritieni che questi siano giocatori da 78/80 punti mi devi convincere del perché. E finché non mi avrai convinto, te lo continuerò a chiedere. All'infinito, se serve.
Non sono le premesse. La valutazione dei giocatori - e conseguentmente la nostra aspettativa di punti e di posizioni in classifica - è l'essenza di ogni ragionamento tecnico.

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Citazione di: gentlemen il 28 Feb 2014, 12:54
Tre giocatori forti: difensore centrale, centrocampista centrale (bastava Biglia), punta (titolare).
E stavi di lusso, magari tendendo alla base Cataldi e lanciandolo in prima squadra. Con una gestione tattica giusta stavi lottando per il terzio posto.
Stavi meglio ma il terzo posto neanche per finta.
Con konko, ledesma (pur dignitoso), tutti i centrali che hai sarebbe impossibile,
Sicuro facevi una stagione piu dignitosa

maik

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stiamo facendo la stessa stagione del milan

Omar65

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Shit happens, dicono gli anglosassoni.
La merda (stagione di) capita, ogni tanto.
L'unica cosa che ho capito è che a Petko non gliene fregava veramente un ca.zzo.
Capita anche questo.

VeniVidiLulic

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L'errore supremo è stato continuare a puntare su quel miracolato de petkovic,una volta scoperto il bluff non sarebbe dovuto rimanere,con tante grazie per il 26/5/2013.
Poi la confusione che ne è scaturita,dalla supercoppa in poi,il terzo posto,no il secondo,magari il quarto,no stagione di transizione,puntiamo all'EL,chissene dell'EL,arriviamo sesti per qualificarci in EL.

Errori minori di scelta in sede di mercato,felipe anderson su tutti,ed una serie di topiche enormi prese da una dirigenza ormai totalmente scollegata dalla base del tifo.

dani2110

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Citazione di: VeniVidiLulic il 28 Feb 2014, 20:12
L'errore supremo è stato continuare a puntare su quel miracolato de petkovic,una volta scoperto il bluff non sarebbe dovuto rimanere,con tante grazie per il 26/5/2013.
Poi la confusione che ne è scaturita,dalla supercoppa in poi,il terzo posto,no il secondo,magari il quarto,no stagione di transizione,puntiamo all'EL,chissene dell'EL,arriviamo sesti per qualificarci in EL.

Errori minori di scelta in sede di mercato,felipe anderson su tutti,ed una serie di topiche enormi prese da una dirigenza ormai totalmente scollegata dalla base del tifo.

Io mi sono andato a rivedere il calendario...purtroppo Petkovic lo potevi esonerare solo dopo la partita di Verona...prima in qualche modo si è sempre salvato.

amor_marde

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Citazione di: maik il 28 Feb 2014, 19:38
stiamo facendo la stessa stagione del milan

la rosa del Milan è imparagonabile a quella della Lazio, e loro sono in CL anche perchè non sono arrivati 7° lo scorso campionato

comunque nel fare una valutazione della stagione stiamo ragionando da tifosi, e non da imprenditori Lotito style

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amor_marde

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Citazione di: dani2110 il 28 Feb 2014, 20:20
Io mi sono andato a rivedere il calendario...purtroppo Petkovic lo potevi esonerare solo dopo la partita di Verona...prima in qualche modo si è sempre salvato.

salvato, ma l'allenatore di una stagione si giudica dal rendimento su una partita ? l'allenatore non ha una riserva che entra al posto suo se non sembra in forma per il prossimo match
quello è il modello Zamparini / Preziosi

dani2110

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Citazione di: amor_marde il 28 Feb 2014, 20:41
salvato, ma l'allenatore di una stagione si giudica dal rendimento su una partita ? l'allenatore non ha una riserva che entra al posto suo se non sembra in forma per il prossimo match
quello è il modello Zamparini / Preziosi
perdonami ma io non capisco i tuoi post.

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