Citazione di: arturo il 22 Apr 2010, 12:30
Lo conoscerai pure ma, dagli articoli che leggo da 6 mesi sul Fatto,la sua fede la nasconde bene! a tal proposito ricordo una intervista a Dario Argento dove si capiva benissimo,dalle domande poste,il suo AntiLotitismo militante.
Per quanto riguarda Travaglio,gli rimprovero il fatto di adeguarsi supinamente al sentire comune,al non analizzare le altre 74 telefonate,perchè basterebbe questo a fargli capire che,per esempio, 2 telefonate dello stesso tenore,per 2 squadre della stessa città per una hanno comportato guai giudiziari a go-go e punti di penalizzazione ed all'altra qualificazioni in CL dirette.
E secondo me,la cosa più grave,è che a quella squadra non solo non faranno niente a livello disciplinare,ma non riceverà nemmeno una condanna morale,e questo,se permetti,lo trovo vergognoso.
Travaglio (che stimo anche io) dovrebbe però notare la differenza che c'è fra l'apparato mediatico che protegge Berlusconi e quello che protegge la vera lobby che c'è in Italia e cioè quella giallozozza. Ma si sa, il calcio è la cosa più seria delle cose meno serie, e molti addetti ai lavori si lasciano distrarre facilmente trascurando di andare a toccare i nervi giusti. Per cui ecco Floris con la sciarpa piscioruggine alla domenica sportiva, ecco Travaglio che sgomita per mettere i puntini sulle "i", ecco Veltroni che telefona a Moratti per Pizarro. Nessun accenno, mai, alla situazione finanziaria della Italpetroli, agli scheletri nell'armadio deamaggica, ecc. Ce lo diciamo da tempo: questo è un contesto culturale di granito, costruito negli anni, fra insabbiamenti e bugie.
Ma sono d'accordo con Kalle, dobbiamo puntualizzare e farci sentire, farci leggere anche se ci costa fatica. Perché al forza più grande di questa propaganda ignobile sta proprio nel fatto che ti prende sulla stanchezza; la ripetizione perpetua (e mitopoietica) della baggianate di titti e compagnia brutta avrebbe bisogno di una resistenza di pari entità, che ne seguisse quotidianamente i tentativi (riusciti) di lavaggio del cervello e ribattesse colpo su colpo. Ma serve una struttura, serve tempo, serve un nome che faccia da garante, sulla cui lucidità e buonafede nessuno possa obiettare.
Altrimenti, la risposta è sempre la stessa: sì, ma è una squadra di calcio, o in alternativa: lo dite perché siete Laziali.
Il momento poi è il peggiore possibile; giornalisticamente, epicamente, e soprattutto economicamente, la vittoria dello scudetto riommico è manna dal cielo. I tifosi cerebrolesi della maggicazz sono i consumatori numero uno, sono il pubblico del tg4 di emilio fede all'ennesima potenza. E i supermercati hanno bisogno di sghei.