Citazione di: Sliver il 11 Mar 2014, 12:01
Sono d'accordo Fat, ma guardiamo alla sostanza delle cose in questo momento. Da una parte, abbiamo una contestazione che si è allargata, che è puntuale, che ha dimostrato compattezza e trasversalità, il pieno e il vuoto, che si arricchisce di competenza diffusa (si, che sa leggere anche i bilanci), che non crede più alle favole raccontate per anni, che fa proposte precise, che non vuole Tevez ma nemmeno l'ultimo bidone propinato da Claudia Pastorello.
Dall'altra, uno scandalo che cammina! Scusate, non voglio appiccare flame, non è nel mio stile, ma sentire o leggere le parole di ieri di questo uomo (tutta la mia solidarietà umana al figlio e alla famiglia, non scherzo affatto) fa un effetto di incredulità misto a rabbia. Un tizio che sarebbe l'ideal tipo di una ricerca sociologica e antropologica sul declino di questo paese, il rapporto tra impresa, politica, sport e morale cattolica d'accatto.
Davanti a tutto ciò, penso che il nostro compito è coltivare una contestazione intelligente e radicale, l'unico modo di tenere viva questa passione. Come si fa dovrebbe essere la domanda ossessiva a cui dovremo rispondere; se puntiamo in alto avremo qualche speranza che, anche se non vende, sarà "costretto" ad alzare il livello di dignità di questa gestione. Se già diamo per scontato che nulla cambia, e ci rintaniamo nella trincea dell'"amore sopra ogni cosa", ammazziamo la Lazio. Lottare significa vivere e amare.
per come stanno adesso le cose, e a maggior ragione per quello che ha scritto gregor poco fa sulla questione stadio, la contestazione non può che aver unico sbocco in una logica di testimonianza.
pentiux non solo ha ragione per quanto riguarda il discorso ideale, ma anche perché, sic stantibus rebus, alla Lazio attualmente per campare non servono gli spettatori.
lo dice il bilancio prima di tutto, la Lazio campa con i soldi della distribuzione diritti TV principalmente, la voce merchandising e matchday si è contratta come in quasi tutte le altre società italiane, se alcune squadre riescono tuttora a essere ancora competitive in Europa (e competitiva è una parola che fino a qualche anno fa voleva dire finali e coppe alzate, non speranza di arrivare ai quarti) lo si deve a quello e basta.
l'attuale regime di distribuzione diritti tv vale fino al 2015, per cui, teoricamente, la Lazio per un altro anno e mezzo sta a posto così, potrà campare teoricamente con quanto ha a livello di patrimonio tecnico, con il graduale inserimento dei vari giovani acquistati ultimamente o provenienti dal vivaio e le cessioni eccellenti alla Hernanes.
per cui e lo chiedo soprattutto a quanti pensano che sia lotito a questo punto che ha la palla in mano: cosa vi aspettate dal calciomercato 2014? e ancora: pensate davvero che dopo tutto ciò lotito si decida davvero a fare il passo indietro tanto richiesto?
la risposta è no. no e poi no. inutile farsi illusioni.
a questa contestazione io soprattutto "contesto" questo, l'incapacità di fare i conti con una realtà che al momento è data, la presunzione velleitaria che si deve fare tutto ciò per dargli una spallata e costringerlo a farsi da parte.
non succederà, mettetevelo chiaro in testa.
per cui tutti questi bei discorsi, condivisibili e ragionevolissimi, supportano intenzioni basate su piattaforme concrete come i gol di helder postiga in questa stagione, amichevoli del giovedì incluse. se non si capisce questo, se non si capisce che tutti i pompini a vicenda che ci stiamo facendo qui dentro in realtà girano a vuoto, allora non si procederà da nessuna parte, se non verso l'ulteriore perdita di dignità collettiva di un popolo che non ci sta capendo assolutamente niente di quanto accade e che finirà, in preda a una rabbia disarmante, per calpestare qualsiasi cosa.
per me , l'ho scritto altrove, è importante calibrare questa protesta verso un obiettivo che sia quello della testimonianza: lo stadio andrebbe riempito tutte le domeniche, dovrebbe schiumare Lazialità in ogni secondo, con applausi per tutti, da Candreva a Kakuta, in cui lotito manco te lo fili perché sei lì per la Lazio e non per lui.
a lotito devi sbattergli in faccia uno stadio pieno di orgoglio che gli testimoni in maniera inequivocabile chi è il vero intestatario della Lazialità.
davvero non vedo alcuna utilità nel continuare a massacrarci su cosa dovrebbe e/o non dovrebbe fare lotito in questo momento storico, o tutte queste belle analisi sui conti in tasca alla Lazio per dimostrare che con gli stessi soldi potrebbe fare meglio o cose più Laziali o cose che avvicinino più il tifoso alla Lazio. o peggio ritenere che l'unico modo per cambiare le cose è diventare un problema di ordine pubblico.
tanto non succederà niente di tutto ciò.
ma se la Lazio siamo noi, ecco dimostriamoglielo. sbattiamogli in faccia la nostra diversità, la nostra dignità che non muore di fronte a una Lazio che non ci rispecchia perché gestita in questa maniera. il discorso di Pentiux è correttissimo perché percorre l'unica strada a disposizione nostra in quanto Laziali: testimoniare la nostra immensa Lazialità.
il resto è puro velleitarismo.