Come scritto da altri, giornalista di levatura ed originalità non eccezionali, che fa del vittimismo e del moralismo querulo e di maniera la sua cifra stilistica.
Credo che si possano tranquillamente ignorare le sue riflessioni sul campionato (che nulla aggiungono e nulla sottraggono a quanto tanti altri, più competenti e più tempestivi di lui, già hanno detto), ivi compreso lo sciocco tentativo di ingraziarsi il lettore con la stantia (e malriuscita) ripetizione di luoghi comuni, vagamente discriminatori, di conio marioniano.
Tra l'altro, se studiasse, scoprirebbe che i buzzurri provenienti dai montes (Alba Longa ed il Monte Albano) l'Urbe l'hanno fondata, anche se poi altri hanno cercato e tuttora cercano di appropriarsene.
Ma, come scriveva Flaiano, Roma è una città eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine. Ed anche di loro, prima o poi, sarà rovina.