Citazione di: ralphmalph il 28 Mar 2014, 18:22
Ma no Magnopel, no AR.
Non può metterci nessuno. Perché la persona al di sopra delle parti con lui durerebbe due mesi, perché non avrebbe quella autonomia necessaria per svolgere il proprio lavoro. E non so se sarebbe prima lui a dimettersi o prima lotito a licenziarlo.
Ha preso un ex giocatore scarso e se lo è inventato ds, un pr der mucca assassina o che cazzo de altro locale e lo ha messo capo ufficio stampa. Persone che devono a lui il posto che occupano, non alla propria riconosciuta professionalità.
Nsomma, non voglio entrare in merito, ma Felice Pulici, oh Pulici!, è durato un anno.
Il personaggio è così, non camba, anzi se lo fa, lo stiamo vedendo in questi ultimi giorni, lo fa in peggio.
Un mitomane.
Dovrebbe proprio disinteressarsi della Lazio e darla in gestione. Completamente. La affittasse, facesse una sorta di franchising, chennesò, qualcosa per la quale resti proprietario ma sparisca per sempre.
Altra soluzione non ce ne è.
Sent from Lulic al 71esimo
E' così, ed è drammatico.
Lotito tiene in ostaggio la Lazio e tutto il popolo Laziale, ostaggio della propria vanità e megalomania.
Lotito non è al servizio della Lazio come dovrebbe essere e il ruolo imporrebbe, lui usa la Lazio per soddisfare il proprio ego esagerato.
E' stato invitato ed ha partecipato al convegno LUMSA dal titolo: "Etica, sport, deontologia. Profili mediatici, economici e formativi", dove ha dato sfogo alla sua smania di apparire, non perché è un luminare del campo sportivo in quanto ad etica e deontologia, nonostante ne blateri senza soluzione di continuità. Non è stato invitato perché esperto di profili mediatici, economici e formativi. Non è stato invitato perché un illuminato imprenditore nel campo delle pulizie.... è stato invitato al convegno, perché è il Presidente della Lazio. Solo ed esclusivamente perché lui è il Presidente della Lazio e per nessun altro motivo o titolo. Altrimenti non sarebbe MAI stato invitato ad un convegno del genere. Senza la Lazio, il signor Lotito sarebbe nessuno, una nullità, uno sconosciuto.
La Lazio gli ha garantito una ribalta, che in altra maniera, con le capacità personali che possiede, non avrebbe mai raggiunto. Acquistando le azioni della Lazio si è garantita la possibilità di accedere dai portoni principali a palazzi, nei quali entrava, se entrava, dalla porta di servizio.
Dalla Lazio ha più avuto che dato.
Ecco perché adesso bisogna usare intelligenza. E' stata sollevata la coltre di nebbia che ha coperto per anni questa situazione, l'hanno sollevata i tifosi allo stadio, hanno chiarito indiscutibilmente che il lotitismo è in completa contrapposizione con la Lazialità.
Ma adesso deve scendere in campo tutta l'intelligenza Laziale, compatta a chiedere un cambio di rotta, basta l'one man show, la Lazio ha bisogno di una struttura professionale all'altezza del suo ruolo. Non di due incapaci al comando come Lotito e Tare.
Giornali, giornalistici, opinionisti, politici, gente comune, tutti quanti hanno a cuore la Lazio, devono collaborare al fine di far comprendere a Lotito che la Lazio non è lui, la Lazio è molto di più e merita di meglio.
Facesse poi come gli pare, ma mettesse la Lazio in condizioni di essere la Lazio e non il suo personale strumento di propaganda, attraverso il quale apparire e soddisfare la sua megalomania.
Ma bisogna essere uniti, intelligenti e coinvolgenti, evitando quelle esagerazioni, che farebbero passare queste iniziative dalla parte del torto. Bisogna tenere separati i piani di protesta. Lotito non è la Lazio, la protesta è verso Lotito, la Lazio si tifa comunque.