Citazione di: Celeborn il 15 Apr 2014, 15:06
Mi spiace ma invece l'esempio è molto calzante.
Bisogna essere garantisti sempre e non quando l'argomento ci è più o meno vicino.
Quando Nainggolan verrà condannato per violenza allora sarò il primo a definirlo merda. Fino ad allora per me (e per lo Stato) è innocente.
Dall'altro lato abbiamo difeso (e lo facciamo tuttora) Mauri che, invece, è stato raggiunto da decisioni giudiziali.
A mio modesto parere, anche nei campi più delicati (come la violenza sulle donne) bisogna cercare di mantenere serenità nella valutazione.
ma manco per idea.
Il garantismo non può essere un modo di lavarsene le mani visto che non si individua la pistola fumante (che c'è eccome).
Famo come co Pistorius mo' (ricordo una bella "litigata" con Baldrick esattamente per lo stesso motivo).
Qui c'è una litigata, persone che dal baccano emesso arrivano a chiamare i carabinieri e 20 gg di prognosi. Che non sono uno scherzo, non vengono fuori con una sberla.
E di sicuro il successivo ritrattare della moglie non volge a favore della merda, perché è il più classico dei film classici.
Ora o mi stai venendo a dire che se l'è procurate da sola quelle contusioni, e fai uno sgarbo alla tua intelligenza, oppure in questo caso il beneficio del dubbio non va utilizzato.
Attenzione, perché il garantismo non è un valore neutro.
Non è una linea dritta che vale per tutti nel senso più becero del termine.
Sarebbe così in una società in cui siamo tutti uguali, in cui abbiamo effettivamente tutti gli stessi diritti.
Dove non c'è maschilismo, omofobia, razzismo, oppressione. La si, sarei d'accordo co te.
In una società di diversi, anzi in una società basata sulla diseguaglianza, il garantismo deve andare a tutela del più debole. E basta.
Il garantismo nelle mani del più forte diviene impunità. Diviene possibilità di farla franca, perché quando si accusa un potente (o comunque una persona in posizione di vantaggio) ogni sua attenuante vale 10 volte tanto.
Per questo io non riconosco garantismo per Berlusconi. O per Agnelli. O per Dell'Utri. O per Tanzi.
Fino ad arrivare a Nainggolan.
In questi casi loro sono la parte forte, dotati di diritti politici, economici, sociali incommensurabili rispetto alle "persone normali". Di certo non hanno bisogno di altro.
E sempre per questo lo riconosco invece al ladro, al piccolo spacciatore, fino ad arrivare (ovviamente caso più "frivolo") a Mauri.
I quali, rispetto alla controparte in causa, sono decisamente la parte più debole. Che va garantita perché in una posizione di svantaggio già in partenza.
Purtroppo accanto al diritto inteso come Regola, dovremmo parlare del diritto inteso come Filosofia, come Criterio.
Mentre oggi è molto diffusa una visione letterale e fintamente paritaria della Regola, che in realtà non fa che confermare e consolidare le disuguaglianze in essere, fingendo di trattare tutti "allo stesso modo".
Scusate la digressione, ma non era OT