Citazione di: Celeborn il 15 Apr 2014, 16:11
Bene. Quindi dall'esterno, senza sapere niente di concreto su come si sono svolti i fatti e senza neanche l'apertura di un procedimento penale, siamo noi a dover cercare la pistola fumante.
Pistola che, ovviamente, troviamo in un nanosecondo e non è solo fumante, ma anche piena di impronte del calciatore.
Io, diversamente da quello che stai facendo tu, non mi posiziono sul piedistallo e giudico come se fossi un magistrato. Non dico che le contusioni se l'è procurate da sola. Non dico niente. Cosa che dovrebbero fare tutti coloro che accettano di vivere in uno Stato di diritto.
Per fortuna davanti ad un giudice siamo tutti uguali, e non c'è Berlusconi o Agnelli che tenga.
Stravolgere i basilari principi costituzionali in base ad un proprio sentimento su chi è più forte o più debole è assolutamente antidemocratico e antigiuridico.
Parli di diritto inteso come filosofia, come criterio.
Ma il diritto è altro. Il diritto è società. E' un insieme di regole poste per garantire l'esistenza di una società.
Questo garantisce a qualunque cittadino di non venire privato della propria libertà personale senza la decisione di un organo giudicante in posizione terza. Così come è successo a Mauri, così come succederà a Nainggolan.
I "processi" mediatici e basati sul proprio nucleo sentimentale li lascio a Barbara D'Urso e compagnia bella.
Per giudicare cose di tale gravità, su cui nè io nè voi sappiamo molto, è degno di paesi culturalmente arretrati.
Per me, fino a prova contraria, Nainggolan è innocente.

quante sciocchezze.
Nulla di concreto?
20 gg di prognosi non sono concreti? le chiamate ai carabinieri, avvenute senza dubbio per un paio di urli

, non sono concrete?
Non esiste solo il giudizio penale (in mano ad un giudice), esiste anche il giudizio etico, politico, sociale.
E quello non è in mano ad un giudice ma ad ognun@ di noi. Non ci sono sentenze per giudizi di questo tipo.
Un fatto penalmente non rilevante potrebbe esserlo eticamente.
Il giudice non è l'unico a dover emettere un giudizio. La pubblica opinione per esempio E' un giudizio (anche se non penalmente rilevante).
Inoltre, seguendo il tuo ragionamento quindi, il 90% della violenza sulle donne semplicemente non esiste perché non è appurata penalmente?
Questo è
esattamente quel che intendevo: la parte dominante si fa forte degli escamotage - non giuridici ma politici, economici e sociali - che gli consentono di farla franca. Come il fatto che gran parte delle donne non denuncia o ritratta.
Ma concludere in questo modo che quelle violenze non sono esistite per me è inaccettabile (tu fai pure come vuoi, sai quanto me ne frega).
Aspetta tu, se vuoi, quel che non accadrà mai.
Aspetta tu che il debole denunci il forte per poterlo condannare. Hai detto "fino a prova contraria".
Di prove contrarie sul piano etico e politico ce ne sono fin troppe.
Ma soprattutto che c'entra questo con la Corea del Nord o con l'espatrio?
Più che di Diritto, mi pari un accanito sostenitore della Legge del Menga.
E anche sul piano penale, se proprio ne vogliamo parlare, quanto affermi è risibile.
La Legge NON è uguale per tutti a meno che non la si voglia considerare su un quadro puramente formale e astratto.
Come piace tanto ai sostenitori della Legge del Menga, i quali così possono bearsi dell'uguaglianza formale del contratto, fingendo di non vedere la sua iniquità sostanziale (e potersi beare della parola "democrazia" di cui evidentemente travisano il significato).
E questo è dimostrabile tanto empiricamente con la giurisprudenza che in termini di teoria giuridica.
La sentenza su Berlusconi ne è una prova clamorosa di questi giorni (in tutto una settimana complessiva di servizi sociali), ma di esempi ne potremmo fare a migliaia.
Sarebbe sbagliato considerarli errori giudiziari o storture di un sistema, perché non lo sono: oltre alla giurisprudenza c'è la teoria giuridica nonché gli stessi Codici a dimostrare come i reati dei "Poveri" vengano puniti più severamente dei reati dei "ricchi".
Se io faccio una rapina ad un supermercato per poche centinaia di euro rischio di più di un falso in bilancio (anche quando era penale) o di una truffa aggravata da svariati milioni.
E secondo te chi fa la rapina? Un poraccio o un imprenditore?
Ti immagineresti mai Briatore con una calza in testa?
Agnelli che spaccia a San Lorenzo 1/20 della merce che pippa ce lo vedresti?
E come mai il piccolo spacciatore prende penalmente quello che non prenderanno mai i responsabili della TyssenKrupp?
Così ancora potrei dirti che se io sfascio una vetrina rischio fino a 20 anni mentre il poliziotto che tortura, mente e falsifica le prove si fa un po' di sospensione e poi torna pure in servizio (processi di Genova).
Oppure per un omicidio si fa meno del minimo e poi poi torna in servizio (Aldrovandi).
Il poliziotto non è ricco di sicuro, ma in questo caso è tutelato come parte del sistema a cui è posto a difesa.
Non sono storture queste, sono la Legge applicata secondo gli attuali principi.