Da come sembra Reja è stato confermato, ciò è un segnale abbastanza chiaro sulle strategie societarie e sulle risposte tecniche e ambientali che vuole o non vuole dare la società, a me sinceramente non fa piacere, perché lo ritengo un segnale molto negativo, non per il valore umano e tecnico di Reja in sé, che rispetto, ma perché vuol dire fregarsene della volontà di ridare slancio ed entusiasmo all'ambiente Lazio, e fregarsene di dare un segnale alla squadra ed al mondo del calcio di voler collocare la Lazio in un ambito di lotta al vertice.
Premesso che sono contrario a qualsiasi forma di boicottaggio che danneggi la S.S. Lazio, compreso l'abbandono volontario dello stadio, in quanto la mia passione e l'amore per la Lazio non mi permettono di avallare comportamenti finalizzati a danneggiarla, sia nei ricavi, sia nell'immagine, sia nel sostegno ai giocatori che scendono in campo con la nostra maglia con l'Aquila sul petto. Io, da tifoso, tiferò per la Lazio con il massimo della passione pure se fossimo in B.
Detto ciò ritengo che la contestazione potrebbe avvenire anche con la presenza allo stadio, anzi credo che testimonianze di amore e passione come quella del 12 Maggio sia la forma più palese x far capire al mondo del calcio e non che la LAZIO ha un grande bacino d'utenza, ha intorno una tifoseria presente e colma d'amore, che giustamente pretende una squadra di livello da vertice, in Italia ed in Europa, sia per la sua storia, per la sua appartenenza, e per l'appunto, per la valenza dei suoi sostenitori.
Lotito ha il dovere di farsi delle domande e darsi delle risposte: se è in grado di allestire una Grande LAZIO lo faccia e ridia entusiasmo ad un Popolo che chiede entusiasmo, una società di calcio ha il diritto/dovere di fare scelte, però non si può agire non tenendo conto della passione e del legame con il suo Popolo, se invece non è in grado di allestire una Lazio da vertice allora metta in vendita la società, perché la Lazio non può sopravvivere ai livelli di una Udinese o Parma, non ha senso mantenere una proprietà ed una Presidenza x sopravvivere e rimanere in una situazione di limbo calcistico, non è giusto, e non è neanche logico.
Basta.