Citazione di: crb66 il 11 Giu 2014, 09:51
L'aura di magia (pare che stava in classe mia, veh?), va senza dirlo, era soprattutto quella di Magic, che elevava il gioco dei suoi compagni di un buon 20% e portò Jabbar a giocare fino ai 40 anni. MJ introdusse un altro tipo di giocatore, molto più individualistico (Kobe e LBJ sono figli suoi infatti) che, forse grazie all'onda lunga degli '80, più probabilmente ai triangoli di Tex Winter e allo zen di Jackson, fu ancora in grado di accogliere un sistema di gioco che sottraeva qualcosa all'iniziativa del campione per rendere armonici i movimenti dei 5 in campo.
Ragazzi Magic è stato uno dei più grandi ma ha avuto un supporting cast (se lo vogliamo chiamare così) che Kobe se lo sogna da quando è andato via Shaq...
Comunque io non posso e non voglio parlare del basket anni '80 inizi 90' perchè ero troppo piccolo o non ero proprio nato, perchè quello che so mi è stato raccontato e potrei dire un sacco di baggianate. La mia cultura cestistica nasce durante il secondo Three-peat dei Bulls...
Quindi posso parlare da lì in poi...
Il triangolo IMHO più che sottrarre qualcosa all'iniziativa del campione, lo "costringeva" a doversi fidare dei propri compagni in un certo senso. E quello ha fatto sì che Jordan (e anche Kobe)diventasse quello che è stato. Formare il triangolo, costringere la difesa a cambiare o raddoppiare e a quel punto o attaccare il canestro o farsi raddoppiare per poi scaricare...(l'ho detta in maniera semplicistica ma capitemi insomma)...
Definire LBJ figlio di Jordan...mmm...
Non lo vedo simile a Jordan. A me non è piaciuta per niente crb (niente di personale ovviamente) la tua descrizione di Lebron. Lebron dà via delle perle da quel braccio. Delle perle, mai visto all star così "generose" (tolti i play)...
Animale da tripla doppia a sera (forse solo insieme a quel matto di Westbrook). Intelligenza fuori dalla norma. Definirlo solo per il suo atletismo mi pare veramente fuori luogo.
La partita di ieri (pazzeschi gli spurs, pazzeschi) ha solo evidenziato come lui continui a non amare quel pitturato e come non ami giocare post bassi. Ma tanto sa che prima o poi ci deve andare e quando ci va non ce n'è per nessuno. E vedi che in gara 4 tornerà la sotto e come cambierà il vento.
Giocatore totale che migliora anno dopo anno e a cui manca quel controllo su tutto e tutti per essere come MJ. Per ora IMHO è il più forte giocatore per talento e fisico che ci sia mai stato (forse inisieme a Chamberlain)...a prescindere dagli anelli (Nash, Stockton e Malone, per dirne 3, 0 carbonella quindi...siamo europei non valutiamoli come gli americani in base a quanto vincono)
E a proposito del passato, se qualcuno molto più VDM di voi

verrebbe a parlare di Chamberlain o Russell magari pure Magic sarebbe "ridicolizzato" (e manco a torto). Gli sport cambiano e il basket molto più velocemente degli altri a mio modo di vedere...
Sulla serie di finale.
Che gara, che orgoglio. Leonard e Diaw sono le chiavi degli Spurs. Leonard ha capito che con il suo attacco può portare fiducia ai compagni e alla sua difesa su James, ma manca troppo Duncan. In questa serie lo vedo in forte difficolta. I 38 anni si fanno purtroppo sentire. Ottimo Parker, attenzione a Ginobili che 2 carte secondo me le può ancora pescare. Wade ha tentato di fare LA partita senza riuscire a riaggrapparla ed è una buona notizia in casa degli Spurs.
In gara 4 James riandrà sotto e lì ci vorrà tutta l'intelligenza di Pop e dei suoi adeguamenti. Ci vorrà un altro Duncan però...
Ma che giocatore è Ray Allen...
A proposito, io sono d'accordo con MH. Ray Allen sarà per sempre ricordato. E ci credo, quando si ritirerà sarà il recordman per i tiri da tre in stagione e ai playoff, ma scommetteteci che quando ESPN gli frà la top 10 della sua carriera, al primo posto ci sarà quel tiro...