Il commento di un Laziale anti anti Lotito a Lotitus tuus di zazzariomma
LORENZO
1 agosto 2014 alle 19:35
Sono uno dei – tanti ma silenziosi e un po' impauriti – tifosi della Lazio "anti-anti-lotitiani". Ammetto di non capire molto di politica dello sport, ma da semplice tifoso di sport e fruitore di informazione sportiva, non posso non notare un certo paradosso: il fatto che Lotito faccia, concretamente e a rischio della sua stessa incolumità, tutta una serie di cose che da anni vengono considerate non più rinviabili e strutturali per rilanciare il calcio: prendere le distanze da un certo tipo di tifoseria, investire sulla realizzazione di stadi di proprietà finalizzati a diventare fonte di reddito per le società, tenere fermamente a posto i bilanci, puntare con forza sul settore giovanile. Facendo questo, già che c'era ha vinto tre trofei – il che lo rende il secondo patron più vincente della storia della Lazio a livello numerico, il terzo a livello qualitativo -, sta provando a far salire di peso la Lazio nel "Palazzo" (cosa che, di per sé, vuol dire tutto e niente, ma che è richiesta a gran voce da decenni da quegli stessi tifosi laziali che non lo sopportano).
Che sia un personaggio non particolarmente simpatico, che abbia parecchi lati oscuri, che sia difficile immaginare qualcuno più lontano dalla passione del tifoso... beh, me ne accorgo anch'io che, secondo i miei "correligionari" laziali, sarei un "lotitiano". Oltre al fatto che è ovviamente legittimo non essere d'accordo nel merito delle battaglie che porta avanti.
Però questo concetto per il quale Lotito è "dalla parte dei cattivi", per parafrasare quello che ha scritto lei, proprio non lo capisco. Ho sempre più l'impressione che sia un altro caso della tendenza al "Non importa cosa si fa, ma chi lo fa, che faccia ha chi lo fa, con che modi lo fa". Una tendenza che nel nostro Paese "vanta" una lunghissima tradizione, e che forse ha un po' contribuito a portarci dove siamo. E che ha nell'incredibile bailamme aizzato contro Tavecchio un'ennesima puntata, che mi indigna quasi quanto le stesse frasi di Tavecchio, che se stava zitto faceva un segnalato favore a tutti, in primis a se stesso.
Un saluto