quello che voglio dire, carib, è questo: rispetto ai due candidati, tavecchio e albertini, io scelgo, voglio scegliere, in base alla idea di calcio di cui i due e i gruppi che li sostengono (galliani-lotito-de laurentis-pozzo il primo, agnelli-unicredit-della valle-murdoch, il secondo) sono portatori. entrambe, sia chiaro, sono molto distanti dal mio modo di intendere il calcio. epperò il calcio secondo tavecchio a me sembra meno, diciamo così, antidemocratico del calcio secondo albertini
rispetto al razzismo invece, io non credo affatto che tra le figure che sopra ho elencato, e tutte le altre che gli girano intorno, da macalli ad abodi, da preziosi a zamparini, eccetera eccetera, ci siano differenze sostanziali. ciò che li accomuna, tutti, non è la difesa della dignità o dei diritti dell'uomo, né la ricerca di una società fondata sulla discriminazione razziale. negli orizzonti di tavecchio o di lotito o di agnelli o di chi vuoi tu tra di loro, non c'è la johannesburg degli anni settanta o il mississippi degli anni sessanta. c'è lo sfruttamento del lavoro, semmai, ci sono le mille forme della accumulazione del capitale e della difesa della ricchezza, c'è il lavoro sottopagato, c'è la disoccupazione, c'è lo svuotamento del tessuto democratico costruito con decenni di lotte dai lavoratori di tutto il mondo. questo è ciò che li accomuna
io di rincorrerli sul terreno scelto da un gruppo per far fuori l'altro non ne ho nessuna voglia. e non lo farò