E' finita al grido di «
[...] buffoni » scandito rabbiosamente dal tifosi laziali, per sottolineare il disappunto verso la loro squadra battuta clamorosamente, ma In maniera del tutto legittima, dall'Atalanta che ha centrato il suo secondo successo stagionala. Per la compagine di Vinicio, è stata una giornata grigia come il cielo da cui è caduta per tutto l'Incontro una gelida pioggerella.
Le premesse erano apparse tutt'altro che incoraggianti per una squadra che aveva tanto bisogno di sostegno morale: spalti semivuoti (poco più di 6 mila paganti) sul quali spiccavano striscioni capovolti in segno di protesta contro il presidente Lenzlnl, che aveva rifiutato nel giorni scorsi di incontrarsi con i clubs.I tifosi chiedono chiarezza per II futuro, ma soprattutto di conoscere il programma della presidenza. Il rifiuto del dialogo ha finito per alimentare la contestazione che rischia di assumere imprevedibili proporzioni dopo la sconfitta con una avversarla relegata In zona retrocessione. Al termine del confronto Vinicio e I giocatori apparivano letteralmente distrutti: E' un momento difficilissimo — ha sottolineato il tralner con un filo di voce — domenica dovremo andare a Torino per incontrare la Juventus e dopo sette giorni riceveremo l'Inter. Da qualche tempo circola insistente la voce di un divorzio fra il brasiliano e la Lazio. I due prossimi turni di campionato, se dovessero riservare altre amarezze ai biancoazzurrl con pericolose ripercussioni anche sulla classifica, potrebbero accelerare una soluzione che appare scontata.
Pure fra i giocatori, dalle mezze frasi che si sono sentite negli spogliatoi, esiste un'atmosfera non proprio amichevole. Qualcuno, sul campo, tira la gamba indietro, come è accaduto ad esempio oggi nel reparto di punta. Da una analisi complessiva del confronto, sono proprio gli attaccanti ad assumere l'Incomodo ruolo di maggiori imputati. Infatti la Lazio del primo tempo, pur non toccando mai i vertici di un football stratosferico, aveva giostrato in maniera accettabile sfiorando 11 gol in due o tre occasioni con Giordano, Agostinelli e Lopez. Cordova assumeva con autorità le redini del centro campo distribuendo palloni preziosi che però non trovavano mai nessuno all'appuntamento.
Garlaschelli e Giordano, in modo particolare, sembrava che stessero giocando a rimpiattino.
Dopo la brutta sconfitta di Terni, i biancocelesti sono chiamati ad una prova d'orgoglio contro il Novara.
In settimana la situazione ambientale è surriscaldata da quanto accaduto martedì 5 ottobre con una furiosa contestazione a Tor Di Quintodove sono volate parole grosse e anche qualche cazzotto tra tifosi e giocatori. Preso di mira anche
Maestrelli, oggetto di sberleffi ed invitato a lasciare la guida della squadra, additato di essere un provinciale inadatto al blasone del club. Fra alcuni
tifosi nostalgici aleggia il nome di Lorenzo e
comincia a serpeggiare un sedicente gruppo chiamato La Coscienza della Lazio, impegnato nel far tornare l'argentino alla guida della Lazio.
Nihil sub sole novum