Citazione di: Barabba Terzo il 19 Nov 2010, 22:30
Il senso è che se scegli un nome straniero preferibilmente usi la forma originale straniera, per cui Yuri e non Iuri, Christian e non Cristian, Walter e non Valter, Olympia e non Olimpia.
Non è che c'è bisogno di essere internazzionali.
Poi ognuno può fare come gli pare, questo è chiaro, ma non è che se qualcuno lo scrive con la Y allora è ignorante o esterofilo, tutto qui.
Allora, a parte il fatto che si chiama Olimpia da sito ufficiale e questo chiude il discorso. Voglio dire, il pupazzetto si chiama Skeggia. Non Scheggia, che è una parola italiana. Si chiama Skeggia, con la K. Nome proprio. Lo devi scrivere così. Si fosse chiamata ULYNPIAH, ce toccava scrive ULYNPIAH.
A parte questo, dicevo.
Bara', Olimpia è un nome italiano. Deriva dal greco come un terzo della lingua italiana, ma è un nome italiano. Scrivere Olympia è: 1. sbagliato (perché si chiama Olimpia), 2. una ricercatezza (perché si chiama Olimpia, che è un nome italiano, e chi la chiama Olympia sostituisce un nome italiano con un nome non italiano)
E' come se io dicessi che in realtà mi chiamo Juseppe, perché in inglese si dice Joseph. E' 'na cazzata.
Olimpia non è un prestito, che lo devi scrivere così com'è.
E poi - e questo è il punto - mi piace pensare che noi siamo quelli che chiamano i figli Maria o Giovanna, non Meri, Mary, Mery, Genni, Genny, Jenny e compagnia rattristante. Ma questa è la mia visione idealizzata del tifoso della Lazio, e non c'entra niente.
L'aquila, invece, se non le cambiano nome si chiama Olimpia.